Registrati | Persa la password?
Mercoledì 20 ottobre 2021, S. Maria Bertilla Boscardin

?perchè SSSSSS

?perchè SSSSSS:
(Interrogativo del perchè sono sempre senza soldi stressata stanca, i due punti anticipano l'elenco dei motivi concreti)
Approfitto di questo sito libero da regole di stile e di argomenti oltre che gratuito per documetare le risposte che ho trovato al malessere non solo mio ma penso di buona parte delle persone e delle donne della mia generazione in particolare Come se fossero semi, spargo questi ricordi su queste pagine sperando che prima o poi trovino il terreno adatto per far nascere piantine di giustizia perchè alberi millenari di democrazia, di diritti, di moralità, di saggezza e di tradizioni sono stati abbattuti e prima che questo PC non funzioni più, che venga tolta ogni possibilità di esprimersi, e prima che mi sfumi anche l'ultimo brandello di fiducia.

perchè sono SSSSS (sempre senza soldi stressata stanca) ecco le risposte più immediate:
1. non sono nata ricca
2. non ho cercato uomini ricchi
3. non mi sono venduta
4. non ho fregato il prossimo
5. ho voluto vivere la mia vita.
Ma tutto questo non basta per giustificare il disagio in cui mi trovo, perchè:
1. ho sempre lavorato
2. godo di ottima salute
3. ho avuto vicino a volte persone splendide
4. sono riuscita a smascherare diverse truffe
5. non ho vizi costosi, so essere parsimoniosa senza essere avara
Allora perchè?
1. per disgrazie che mi hanno portato via o cambiato le persone care
2. per crisi nazionali e internazionali
3. per il degrado morale
4. per le leggi di mercato
5. per l'arroganza, l'inefficienza e la corruzione di enti pubblici e privati, di gestori di servizi

Ed è proprio su questo ultimo punto che voglio rendere dettagliata la mia testimonianza, per il resto mi limiterò solo a questa premessa e a qualche accenno nel corso della storia.


Forse proprio dal '95 è cominciato il mio SSSSSS, Le responsabilità morali anche mie, e il destino avverso li metto da parte ma da lì comincio l'elenco di tutti i responsabili dei miei problemi concreti documentabili:

1. Ma chi ti ha dato la laurea?
2. Dove nascono le cattive amministrazioni
3. L'arrogante con i soldi delle bare
4. Qui si gioca a guardie e ladri e vincono i ladri
5. Entrate tributarie facendo uscire di senno
6. dov'è finito "eseguito a regola d'arte?"
7. Mal per colpa del Comune, sodomia senza mezzo gaudio
8. il telefono, la tua croce
9. La legge è una spesa per tutti
11. Luce dei miei occhi, tenebre nelle tue fatture
12. la sinistra non sa cosa fa la destra ma fa le stesse cose
13 Le banche costruiscono intorno a te e ti mettono in galera.


Il ladro di lodi

L'ha programmata da anni ma non era mai riuscito a realizzarla, questa cosa. Ora finalmente è possibile, ma prima bisogna sondare il terreno, studiare le reazioni degli impiegati e del direttore.

27 novembre
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"ma non ci penso nemmeno a tornare indietro, ora che mi è arrivata l' arma segreta!" e rimane lì nella porta girevole della banca.
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"A ridaglie! prima o poi mi faranno entrare!"
Infatti anche se non ha depositato le chiavi e tutto il resto si apre la seconda porta, lui entra e va dritto allo sportello
"ah, no, prima devo prendere il numero, non mi devo agitare"
Recitando la parte del cliente calmo e corretto, si presenta allo sportello solo quando arriva il suo turno
"Buongiorno, vorrei un blocchetto degli assegni" e porge quello vecchio, tutto finito, l'impiegato guarda sul computer e:
"E' oltre lo scoperto e non posso rilasciare nessun blocchetto di assegni"
"tiro fuori la mia arma segreta e poi voglio vedere se non mi dai quello che ti sto chiedendo" pensa, ma educatamente dice soltanto:
"E' arrivato un bonifico, faccio dei pagamenti e poi vorrei chiudere il conto"
Ahi, ha commesso il più grosso errore che si possa fare in una banca: svelare in anticipo il proprio progetto, infatti l'impiegato, fiutato il pericolo:
"Deve andare dal mio collega laggiù"
Eccolo, adesso, nell'angolo appartato, dove non ci sono le casse, a confessare ad un altro impiegato il suo progetto:
"Voglio chiudere il conto" L'addetto è colto di sorpresa
"Chiudere il conto? Ma lei non può! Lei ha un'attività, la faccio parlare col direttore, vada su, con l'ascensore"
Si fa sempre così, per non seminare il panico fra gli altri clienti, si tratta privatamente, lontano da occhi e orecchie indiscrete, ma col Grande Fratello.
Nell'ascensore tutto trasparente si vede già messo alla gogna, come facevano anticamente con i condannati messi in gabbia sulla piazza, ma la gogna dura poco, eccolo adesso, dopo aver attraversato un dedalo di stanze segrete al cospetto del Direttore.
"Buongiorno sono Io, giù non possono darmi il blocchetto degli assegni e io devo fare dei pagamenti, ma dev'essere arrivato un bonifico"
il direttore guarda nella schermata del PC e vede la sua arma segreta puntata sullo scoperto del conto dal giorno prima: lo ucciderà. Guarda poi lui: ha le occhiaie, il viso pallido e stanco, il giaccone fuori moda e un cellulare vecchio modello. Siamo sotto Natale, pensa che ha bisogno di un pò di roba nuova e di una bella vacanza.
"Lo sa che possiamo farle delle condizioni vantaggiose per il rinnovo del prestito?"
"Ma te guarda! prima nemmeno il blocchetto per fare gli assegni mi volevi dare, ora col bonifico mi vuoi fare le condizioni vantaggiose!"
Come in un flash, vede un frammento della sua vita. Gli appare il suo professore di tecnica bancaria, sulla cattedra mentre dice di sottolineare le cose più importanti sul libro: per concedere i prestiti la banca valuta la solvibilitè e l'onestà del cliente. "cancellate l'onestà, che alla banca non interessa proprio per niente, guarda solo se ci sono delle garanzie o no" Diceva bene, il prof., non gli resta altro che tirare fuori la sua arma segreta, che ormai segreta non lo è più.
"Ho avuto un bonifico e vorrei chiudere il conto"
"Ah, allora lavora con i suoi soldi, adesso"
"Si, vorrei chiudere il conto"
"Ma lei ha un'attività e non può lavorare senza un conto"
"Ne ho un altro e in questi tempi di crisi bisogna guardare tutto, non posso tenere due conti, anche perchè qui ci sono troppe spese"
"Perchè, le abbiamo fatto pagare delle spese?"
"no, guardi, glieli ho sempre dati io di mia spontanea volontà, per beneficenza, che te possino! Mi costringi proprio a perdere la pazienza!" cerca l'accendino, quello sfizioso, esatta riproduzione di una pistola, accidenti, dopo averla preparata sul tavolo l'ha dimenticata, la pistola che fa da accendino, ma tanto non si può fumare.
"Eh si, anche tante!"
"Ma sa dirmi chi fa le cose gratis?"
"Gratis no, ma a meno si"
"Perchè l'altra banca fa pagare meno?"
"Si"
"Ma ha controllato bene l'estratto conto, l'ha controllato bene?"
"Guardi che toglierei anche l'altro ma ho un'attività e non posso. Questo mi costa di più, tengo l'altro dove pago meno e chiudo questo, punto." detto proprio:punto.
"Non può fino a quando non arrivano tutti gli assegni"
"Li faccio mettere tutti in pagamento"
"Non può perchè bisogna calcolare le spese e gli interessi e vedere cosa manca e cosa avanza"
"Appunto per questo son venuta, per fare tutto quello che c'è da fare e portarmi avanti"
"Le faccio dare il blocchetto degli assegni"
"Grazie"
"Grazie de che? Che s'allungano i tempi della rapina, che mi dai il blocchetto così so' tentato di fare assegni a destra e a sinistra e poi non te posso mollà più? Ma mi sò fatto un piano e lo rispetto, non lo cambio, e la tua banca con me, non se salva!"

24 dicembre

"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"ma non ci penso nemmeno a tornare indietro, oggi ritirano l'ultimo assegno"
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"a ridaglie!, prima o poi mi faranno entrare!" Come se avesse depositato le chiavi e tutto il resto si apre anche la seconda porta, entra e una donna alta, in coda agli sportelli gli va incontro ridendo:
"sei sempre a fare le rapine in banca! Che cos'hai la pistola, che non ti fanno entrare?"
"peggio, voglio chiudere il conto, ma non dirlo se no mi arrestano, auguri, Buon Natale!" Stè donne! leggono nel pensiero e rovinano i piani. Prende il numero, 69 , è il suo preferito in altri momenti e in altri luoghi, ma ora non deve distrarsi e freme nell'attesa
"Sessantanove"
"Faccio io il 69! Voglio finire, cioè, voglio chiudere il conto"
"Non può chiudere il conto, mancano degli assegni"
"come mancano degli assegni, li hanno già tutti ritirati"
"Qui non risulta e non può chiudere il conto"
"Non risulta? adesso le faccio vedere io"
Lento, infila le mani in tasca, stringe fra le mani qualcosa di scuro, l'estrae ora deciso e con dita nervose preme.......i tasti del cellulare, compone il numero del suo fornitore puntando alla tempia del cassiere l'apparecchio
"Sente? l'hanno ritirato stamattina, non aspettavano altro"
"Si ma ci vogliono dei giorni per elaborarlo, ormai andremo all'anno nuovo, non si può chiudere entro l'anno"
"Ah, quando sono scoperto, addebitate gli assegni cinque giorni prima, ora che voglio chiudere il conto, bisogna aspettare l'anno prossimo?"
"Senta, io faccio cassa, deve parlare col direttore"
"Bene, dov'è?"
"Deve fare la coda laggiù"
Fa la coda, ma quando arriva il suo turno, il direttore scompare nel retro lasciandolo seduto, ma per fortuna conosce un sacco di gente e può ingannare l'attesa facendo gli auguri che non ha avuto il tempo di fare, poi nota una signora anziana in piedi che osserva la distanza di sicurezza.
"Prego signora, sieda pure vicino a me, non ho nulla da nascondere, non ci tengo alla mia privacy, può anche sentire, voglio solo chiudere il conto"
Più veloce della luce arriva il direttore
"Scusi, allo sportello hanno difficoltà a chiudere il conto"
"C'è un assegno che deve essere elaborato"
"Ah, quando sono scoperta viene elaborato cinque giorni prima e ora che voglio chiudere il conto ci vuole del tempo?
"Guardi che le faccio anche un piacere a non chiudere il conto, se lo chiudo questo assegno va dal notaio e sa cosa succede?"
"Mamma mia, il notaio, paura, ne ho conosciuto uno di notaio, me l'aveva presentato l'Ermelinda, sono potenti i notai, quello ora fa il sindaco, paura! m'arrendo"
"Torno dopo Natale così elaborate bene l'assegno, Auguri"

30 dicembre
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
Ma non ci penso nemmeno a tornare indietro, ho qui la mia arma segreta che tirerò fuori all'occorrenza "
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"A ridaglie, prima o poi mi faranno entrare" e infatti non ha nemmeno con sè le chiavi, solo l'arma segreta e si apre anche la seconda porta, entra, prende il numero pazientemente, tanto pensa che è per l'ultima volta e siccome c'è poca gente, viene subito il suo turno. Allo sportello, la faccia dell'impiegato che ormai già lo conosce, stenta a nascondere la paura della sua aggressione, ma lui è quasi giocoso, ha scelto l'ironia:
"Buongiorno, sono venuta a vedere se l'assegno del 24 è stato elaborato"
"Sì, è stato pagato il 24.12"
"allora l'arma segreta, la copia del fax, con l'avvenuto messo all'incasso non la tiro fuori, meglio così, detesto la violenza" pensa e rilassato:
"Bene, allora vorrei chiudere il conto"
"non posso chiudere il conto, faccio cassa, io, deve compilare laggiù la richiesta dell'estinzione"
"Va bene, faccio la coda laggiù."
Mentre fa la coda, vede una conoscente, e si fanno i convenevoli, gli auguri di buon anno. La figlia, una bella ragazza è rimasta intrappolata nella porta girevole, e nell'ingenuità della sua adolescenza, è molto imbarazzata.
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
La mamma le fa segno di depositare le chiavi ma lei fa cenno di non averle, il cellulare? guarda caso nemmeno, e allora perchè?
"Allora non ce l'hanno con me!" lui pensa mentre guarda l'impiegato che ride dicendo: "Cerchiamo di farvi capire di andare da un'altra banca" ma dietro di lui è arrivato forse un capo, lui si gira, e con la stessa ironia
"Oh, bene, molto bene, è qua!" Intanto si chiudono parecchi sportelli e ne rimane aperto solo uno. Una signora insorge.
"Ma come, con la gente che c'è lasciate aperto solo uno sportello? Ma è una banca seria, questa?" un coro: "No, non è una banca seria"
Lui s'avvicina alla signora che ha protestato:
"signora, la parola d'ordine qui è chiudere"
e poi alla sua amica
"La signora non capisce, chiudere, nel senso di chiudere il conto, io adesso lo chiudo"

Sente gli occhi del direttore puntati addosso. Ecco adesso arriva un impiegato nello sportello dove deve andare lui.
"chiedo il modulo per l'estinzione del conto"
Dopo aver chiesto l'intestazione, guarda nel pc.
"Non si può ancora chiudere il conto"
"Perchè?"
"Deve arrivare ancora un assegno"
"No guardi, ha già visto il cassiere, è stato presentato il 24 ed è già stato pagato"
"Bisogna fare il conto degli interessi e delle spese e qui mancano i soldi"
"Mi dice quant'è e li verso"
"Aspetti"
Lui rimane lì, per un tempo interminabile. A sinistra c'è un albero di Natale, addobbato con palle personalizzate col logo della banca. Sente dei brividi nella schiena, forse ha l'influenza, e dovrebbe starsene a casa al caldo, c'è l'affitto di casa da pagare, e chissà se con l'incasso di oggi ci riuscirà. Pazienza no al cenone di Capodanno, no a qualcosa di nuovo da mettere, no alle ferie che poi sarebbe il periodo buono per farle, ma no anche a curarsi, a fare fisioterapia per la schiena che non ne può più, no agli occhiali riposanti per quando deve fare contabilità, non che ci veda male, però comincia a essere presbite... . No anche a questo per chiudere il conto entro l'anno. Arriva l'impiegato.
"Mancano 550, 600 €, e comunque posso fare soltanto la richiesta di estinzione, si va all'anno nuovo"
"Faccia la richiesta di estinzione"
"Non posso farla se non versa anche i soldi"
"Allora non faccio nemmeno il versamento, ma perchè non si può chiudere entro domani, se verso tutto oggi?"
"E' la procedura"
"Guarderò, se è la procedura"
Si alza, può pagare l'affitto tranquillamente domani, anche se oggi se ne starà a letto al caldo, magari dopo aver comprato gli slip rossi, anche se non si usa più, ma così per scaramanzia, ma nè per Natale come avrebbe voluto, nè per l'anno nuovo, nonostante tutte le rinunce avrebbe messo la chiusura del conto nella scatola magica, quella con sopra scritto.
"Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un fatto, è un'opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre."
Avrebbe continuato a contabilizzare interessi e spese, ad ammucchiare proposte di modifica unilaterale del contratto: comunicazione relative alla trasparenza al costo di 2,15 €.O forse l'avrebbe aiutato l'unione consumatori, dopo aver pagato l'iscrizione di 50 €, fatto un'infinità di fotocopie e di viaggi, perso ore per spiegare tutte le cose...ma allora doveva procurarsi un documento dove si provava che aveva fatto richiesta il giorno 30 e che non avevano voluto chiudergli il conto!
Torna indietro.
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"No, un documento con la data di oggi me lo devono dare"
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"Rimango in questa porta"
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
" e se non mi fanno entrare chiamo la polizia per sequestro di persona e chiedo i danni per claustrofobia"
Ora è dentro e riprende il numero recitando la parte della persona calma, quand'è il suo turno dal cassiere:
"Vorrei per cortesia un documento dove si attesta con la data che oggi ho chiesto la chiusura del conto"
"Doveva pensarci prima, non si può chiudere il conto entro l'anno"
Questa è una rapina e lui perde la calma. Brutta cosa, quando in una rapina si perde la calma.
"E' da un mese che chiedo come chiudere il conto entro l'anno, l'ultimo assegno è stato riscosso il 24". Rivolto ai presenti: "Non vogliono chiudere il conto per prendere le spese anche nel prossimo trimestre, chiedo solo di chiudere il conto entro l'anno"
Si alza il direttore.
"Si sieda, si rilassi, le mando qualcuno"
E' di nuovo seduto vicino all'albero di Natale, lo fanno aspettare un tempo interminabile e in un flash vede attaccate le sue due palle gonfie, più grosse di tutte le altre, dorate e col logo della banca stampate sopra
"Mica sono scemo, volete farmi andare in escandescenze e poi chiamare il TSO , l'ambulanza per matti. Ah! peccato che non ho niente da leggere, ma due chiacchiere con gli altri posso sempre farle, conosco un sacco di gente, io!, ecco due che conosco, benissimo!"
"Oh, ciao!, come va? Buon anno! E a casa, come stanno?......"
Più veloce della luce, davanti a lui si è materializzato un altro impiegato.
"faccio la persona tranquilla ed educata, così nella registrazione ci resto bene"
"Buongiorno, vorrei chiudere il conto entro l'anno o almeno un documento dove risulta che io ho fatto la richiesta oggi, così chiedo perchè non si può fare"
"Mancano i soldi degli interessi e competenze"
"Verso quello che manca"
"Accidenti, mi volano via tutti i soldi e se incasso poco oggi domani non riesco a pagare l'affitto. Ma non gliela dò vinta" E si tocca le palle. Sono lì e resteranno lì, le sue palle, non possono attaccarle all'albero, finto come la pubblicità "patti chiari" della banca.
Arriva il conto, lui arriva alla cifra mettendo insieme gli spiccioli, ma l'impiegato crede che lo fa per ripicca.
"Forse avanza qualcosa, le telefoniamo per dirle cosa avanza e se riusciamo a chiuderlo domani, mi lascia il suo numero di telefono?"
"certo, solo che deve aspettare, sa, non me lo ricordo"
Lui cerca il cellulare, e cerca il suo numero, ma non lo trova, cerca l'agendina, in una tasca nell'altra, la trova nell'ultima, l'impiegato crede che lo fa per ripicca, ma lui veramente il suo numero non lo sa.
La richiesta d'estinzione è compilata e firmata, ora. L'impiegato si scusa:
"Sa, è la procedura"
"Ma se la procedura è stupida, è compito dell'impiegato e del cliente fare le cose logiche, entro i termini, buon anno comunque"scandisce lui.

31 dicembre

"Pronto, sono del Banco di ...... L'informo che il conto è stato chiuso oggi, c'è un saldo da ritirare , ma siamo in chiusura, può venire l'anno nuovo a ritirarlo..."
"Pezzo di fetente, come ti permetti di presentarti col nome della vecchia banca di una volta, ma va bè, l'importante che a furia di dai e dai ti ho fatto chiudere evitando di avere delle spese anche nel trimestre dell'anno nuovo, come da proposta di modifica unilaterale del contratto: comunicazione relative alla trasparenza al costo di € 2,15:
spese di gestione amministrativo fido: € 312,00 (importo massimo, e sarebbe stato il massimo, o nella migliore delle ipotesi, il minimo, € 28,00)
spese fisse di chiusura periodica € 21,00
spese di chiusura periodica in presenza di interessi debitori € 16,98
spese invio estratto conto € 3,10
imposto di bollo € 8,55?
tasso debitore : 14%, commissione di massimo scoperto: 0,99%....+ varie ed eventuali, magari una tantum per salvare le banche, senz'altro il rischio di adagiarsi, e utilizzare il fido, rientrando così in quella spirale che gli aveva fatto accumulare interessi su interessi. .Scusate se è poco! E magari sarebbero tornati ad addebitare 50 € per spese posttelegrafoniche, altri 50 per diritti d'urgenza, 150 per tenuta conto e magari avrebbero rifilato il pagamento di utenze di chissà chi, com'era già successo!

2 gennaio

Silenzio. Eppure ha le chiavi, l'accendino in metallo esatta riproduzione di una pistola , il cellulare, 50,01 € di monete, tutto quello che gli è rimasto dopo aver pagato l'affitto, il cacciative e pure un cutter che serve sempre. Apriti sesamo. Silenzio, nonostante sia pieno di oggetti metallici. E', già dentro la banca, prende il numero, arriva allo sportello, l'impiegato sa già tutto, gli dice il saldo, 16.99 € piccolo, ma importante, di estinzione conto.
"Ha mica un centesimo di resto?"
"No, mi dispiace, non ne ho"
"Il centesimo in realtà è un centesimo di dollaro, quindi, se te lo dò trovi da dire che vale meno di un centesimo di euro, arrangiati, me lo tengo come se fosse la n. 1 di Paperon de' Paperoni., spicciati a darmi la ricevuta, devo metterla nella scatola, i soldi no, che servono da fondo cassa"
"Grazie e buon anno"
Esce, lasciando alle spalle una voce metallica per gli altri clienti che vogliono entrare:
"Si prega di tornare indietro e di lasciare i vostri soldi, come dicono le puttane, là dove si guadagnano: sotto il letto"
Certamente è stato il prof. di tecnica bancaria a cambiare il disco.
"Prof! avercene di soldi! ma per ora mi basta mettere questa ricevuta nella scatola Impossible is nothing"
Accompagna con la mano destra il manico dell'ombrello che appoggia, piegando il gomito, sul braccio destro,
"Tiè! "
saluta l'insegna della banca, ancora quella vecchia, rivierasca, in realtà ci dovrebbe essere una nuova, avvolta nelle nebbie lodigiane....



................................................
Aggressione subita il 27 marzo 2002.
Mentre ero girata per raccogliere i cocci di bottiglia rotta di proposito da lui stesso, l'avventore G spingendomi violentemente alle spalle con cattiveria mi ha fatto sbattere contro lo spigolo del biliardo nel mio locale. Malgrado il tentativo di mantenere l'equilibrio ho riportato una grave ferita alla testa, che al pronto soccorso hanno medicato con 7 punti di sutura, ecchimosi varie specialmente alla spalla, al ginocchio e al braccio sn., e poteva andare peggio se non godessi di ottima salute. Non ho potuto lavorare fino al 18.4.2002, e dopo tale data ho ripreso il lavoro per necessità economiche, grazie alla comprensione e al self service dei miei clienti. Ancora adesso risento dei contraccolpi psicologici aggravati dalla sua spavalderia per non essere stato ancora punito e dallo stress causato dai continui rinvii. Questo l'elenco dei fatti:

querela da me presentata il 4.4.2002 alla Polizia di Rapallo
querela presentata da Gnesi il 22.4.2002 ai Carabinieri di Rapallo innanzi al M. llo B dove dice che l'ho offeso e che l'ho ferito col coccio di battiglia (tutte menzogne)
verbale d'informazioni rese dalla testimone C amica dello Gi il 3.8.2002 ai Carabinieri di Rapallo innanzi al M. llo B
verbale d'informazioni rese dal testimone B.M: il 3.8.2002 ai Carabinieri di Rapallo innanzi al M. llo B
Devo rinunciare al mio avvocato F.E: perchè è anche l'avvocato di famiglia dello G (diventato maggiorenne all'epoca del fatto da pochi giorni, suo padre si è presentato solo dopo un anno per dirmi che aveva parlato del fatto con mio cugino, cosa non vera e non pertinente, e che comunque la colpa era anche mia, non si sa perchè). Mi viene proposto d'ufficio l'avvocato R di Chiavari che fa svolgere tutto all'avvocato del suo studio C, che comunque pago.

Verbali udienze presso il Giudice di pace di Rapallo a cui mi sono sempre recata io e spesso inutilmente anche i due testimoni Fi e B, aspettando a volte dalle 9 fino alle 15 salvo poche volte in cui era inutile, nei verbali invece spesso risulta che non ci sono o spesso correggono la falsa assenza. Gnesi invece è stato presente pochissime volte e così i suoi amici testimoni:

1) 24.9.2003 G imputato. art.582, 639 c.p. Giudice. A. B p.m. C? udienza rinviata perchè non c'era la documentazione
2) 12.11.2003 io imputata. art 594 (di offese inesistenti, comprensibilmente devo avergli detto Cosa hai fatto? per la bottiglia rotta apposta, dopo che l'aveva per un'ora sbattuta ripetutamente contro la porta) Giudice di Pace A. B, p.m. A. T nessuno è presente, rinviato non si capisce cosa c'è scritto Altro verbale dello stesso giorno imp. G imp. art.582, 639 c.p.Giudice di Pace A. B p.m. A. Tnessuno è presente, nemmeno io?rinviato non si capisce cosa c'è scritto
3) 24.3.2004 imp. solo G imp. art.582, 639 c.p. Giudice di Pace A. B P.M. N? Credono che io non ci sono perchè è mancato mio padre e cominciano l'udienza, ci sono tutti ma io a sorpresa arrivo Il G. di Pace vuole a questo punto rinviare l'udienza, io mi oppongo e lui mi riprende perchè non lo faccio dire dal mio avvocato che tace. Insisto e continua l'udienza, propone tentativo di conciliazione che viene respinto. G revoca i precedenti mandati e sceglie l'avv. Iacopetti. Depongo io e poi G che dice che l'ho ferito al braccio sinistro, ma nel referto c'è braccio destro per sospetto ferita da graffio (che si è fatto lui stesso), si confonde fra Guido e Giampietro (che nemmeno c'era) per la pacca sulla spalla che ha fatto cadere la bottiglia (falso), dice che sono inciampata nel gradino, che sono di spalle alla porta e cado sul biliardo a stecca che a questo punto dovrebbe essere appena si entra! Viene sentito il testimone Fascetti che conferma la mia versione e non quella di G: "sono sicuro che la signora è stata spinta da G"
4) 26.5.2004 io imp. art 594 c.p G imp. art.582, 639 Giudice di Pace A. B, p.m. T. Sentito il suo amico P che testimonia: sono sicuro di averla vista cadere e ha picchiato in avanti non sono in grado di dire come la signora si sia ferita alla fronte, l'ho visto comunque cadere di spalle, all'indietro !?!.
5) 13.10.2004 io imp. art 594 c.p G imp. art.582, 639 Giudice di Pace A. Bi p.m. B assente avv. Iacopetti di G impegnato in altro processo
6) 16.2.2005 io imp. art.594 gimp. 582 e 639 giudice di pace A. B P.M. B testimonia il vicebrigadiere C dice in pratica che è arrivato quando tutto finito e ha solo identificato i presenti. Io non c'ero, forse è vero.
7) 1.6.2005 io imp. art.594 g imp. 582 e 639 giudice di pace A. B P.M. Isp. Tche se ben ricordo aveva manifestato il suo disappunto mancano 6 pag. di fotocopia al verbale che mi è stato dato la n. 7 parla di G, quello che teoricamente avava dato la pacca sulle spalle a Gi facendo cadere accidentalmente la bottiglia, ma in realtà quel giorno non c'era proprio, e se avessi la possibilità di far valere le prove ho la videocassetta della telecamera messa dopo il fatto dove entra nel bar per dirmi perchè l'ho messo in mezzo visto che non c'era (credendo di averlo nominato io e non Gi) Se ben ricordo G era presente e si è contraddetto, forse c'era anche la sua amica Cche diceva che ero caduta all'indietro (e chissà perchè mi sono ferita vicino alla tempia davanti) e il testimone B, sincero ell'esposizione dei fatti, che conferma per quello che ha visto molto di quello che dico io e il testimone F.
8) 12.10.2005 assente pubblico Ministero
9) 14.2.2006 assente pubblico Ministero
10) 7.11.2006 io imp. art.594 gi imp. 582 e 639 giudice di pace non messo, P.M: A. L rinviato non c'è scritto perchè
11) 23.1.2007io imp. art 594 c.p G imp. art.582, 639 giudice Dr. M. M I non presta il consenso all'istruttoria già espletata
12) 19.6.2007 imp.io art 594 c.p G imp. art.582, 639 giudice Di D p.m. Visca rinviato per l'ora tarda
13) 27.11.2007 io imp. art 594 c.p G imp. art.582, 639 giudice Di D assente il pubblico ministero avv. f. V
14) 26.2.2008 imp.io art 594 c.p G imp. art.582, 639 giudice Di D P.M.: V rinviato per l'ora tarda c'ero e mi hanno messo assente
15) 3.6.2008 io imp. 582 Gnesi imp. solo 639 Errore! giudice Di D P.M. avv. V/o depongo io : due pagine scritte per i certificati medici, perchè i due avvocati non prestano il consenso all'acquisizione dei certificati medici anche se io non ho detto niente, non menzionano i precedenti fatti,° nè dove stavano i testimoni al momento del fatto, nè che al Tribunale di Chiavari io sono stata assolta per non aver commesso il fatto. ** tutte cose che io ho detto.
16) 24.6.2008 imp.io art 594 c.p G imp. art.582, 639 giudice Di Dp.m. V. Assente il mio avvocato per la nascita del figlio sostituito che chiede aL giudice che con l'assenza di oggi l'imputato ha rinunciato al diritto di essere esaminato. il difensore di Gsi oppone.
17) 4.11.2008 imp.io art 594 c.p G imp. art.582, 639 giudice Di D p.m. Del B Rinviato per l'ora tarda
18) 18.11.2008 imp.io art 594 c.p G imp. art.582, 639 giudice Di DP. M. avv. Del B. Rinuncia al teste G. (il quale non aveva nessuna intenzione di andare a testimoniare perchè non c'era, e sua sorella lavorando nell'ambito della Giustizia gli ha detto cosa vuol dire falsa testimonianza) Il giudice di pace ritiene che Gnesi essendo sempre assente ha tacitamente rinunciato al diritto di essere esaminato. Il P:M chiede che vengano citati e sentiti come testi Gi, C, B, Fi, P e C, l'avv. I è d'accordo, il mio avv. Cno. Si dispone l'esame quale testi di G, F, B
19) 27.1.2009 io imp. art.594 gnesi imp. 582 e 639 giudice Di D P:M: V. Stavo andando ma mi hanno bloccato sopra per dirmi dello sciopero e mi hanno messo assente. A B hanno mandato l'avviso di comparire, l'hanno mandato a Chiavari, da un tribunale all''altro, è arrivato in tempo ma non l'hanno voluto sentire per lo sciopero degli avvocati. l non c'era, sostituito dall'avv. B che dichiara con Cdi aderire allo sciopero. F l'ho avvertito solo io, non ha ricevuto nessuna comunicazione e nel verbale è sbagliato il nome. Non è venuto perchè da me avvertito dello sciopero, a mia volta avvertita da C Rinviata il 28.4. alle ore 11,45.
IL 27.9.2009 secondo il mio avvocato dovrebbe andare in prescrizione.


* 28.9.2004 udienza ai Tribunali dei minorenni di Genova dove G doveva presentarsi per rispondere di viol. art. 56- 624-625 nn.2 e 7 del C.P: scasso dei giochi per rubare le monete fatto nel 1999 quand'era minorenne, fatto che gli avevo perdonato, denunciato poi su consiglio delle forze dell'ordine. udienza a cui sono presente solo io e di cui non se ne è fatto nulla.

** 7.3.2007 il Tribunale di Chiavari mi assolve del reato di cui agli art. 582- 585 !° comma ul. parte, 2° comma n. 2 c.p. di cui sono stata ingiustamente accusata dallo G perchè il fatto non sussiste. Infatti la sua testimone cade in contraddizioni, il referto medico parla di graffi che lo G può essersi procurato da solo, gli altri due testimoni non mi hanno visto aggredire G, ma bensì hanno visto come questi mi ha spinto contro il biliardo ecc.

17.4.2007 pagata fattura di 734,40 all'avvocato C senza poterla scaricare dalla contabilità
12.12.2006?pagata fattura di 306,00 all'avvocato C senza poterla scaricare dalla contabilità




Pag.135 del Gattopardo: "... per i magistrati gli avvocati non sono che dei seccatori che cercano di dilazionare il funzionamento delle leggi, e d'altra parte la letteratura ribocca di satire contro la pomposità, l'ignavia e talvolta peggio di quegli stessi giudici. Non ci sono che gli zappatori a esser disprezzati anche da loro stessi ; quando avranno appreso a irridere gli altri il ciclo sarà chiuso e bisognerà incominciare da capo...." Ciccio nel suo studio aveva appeso un quadretto di ceramica con su scritto "Era meglio che t'imparavo zappatore" Stranamente l'altra volta mi avevano dato un orario: 12,30 . Sono le 14,54 e finalmente posso dire che ci sono, il Cristian invece non essendoci , chiede 'a mazza 'e scopa gentilmente al suo avvocato"ha rinunciato al diritto (?!?) di essere esaminato?". Il suo avvocato si oppone a che sia considerata l'assenza odierna come rinuncia ad essere esaminato. Il giudice a luce (e ce n'è per così di luce) di quanto sopra e stante l'assenza dell'imputato a cui è stato ammesso l'esame rinvia il presente processo il 4/11/2008. Non mi resta che prendere nota e chiedere al PM quando andrà in prescrizione : il 27/9/2009. ......................................................................................................................


: Qui si pratica l'elogio della lentezza. G: passa le serate non so se a portare le pizze o a fare altro da "Le A." di fronte a me, con aria beffarda e arrogante e il suo fisico tozzo, così diverso da mio figlio, suo coetaneo che mi dice che quando l'incontra in via Mazzini gli ride pure in faccia. QUESTA giustizia gli permette vergognosamente tutto.




La legge è una spesa per tutti

personaggi:

gli sfigati
gli avvocati
i testimoni
'a mazz' e scopa
le forze dell'ordine
la meticcia
la moglie di Anselmo


interpreti: questo dovete scoprirlo da soli

Interno pretura in una mattinata d'udienza, ore nove e trenta.

Fuori piove ma non fa freddo , nella saletta c'è un caldo esagerato e c'è già chi è esasperato per i caloriferi accesi al massimo e il potere d'acquisto al minimo. Dopo mezz'ora di ritardo arriva il Giudice di Pace, giovane, così giovane d'avere l'acne giovanile, fisico perfetto, ma così perfetto da non avere nemmeno un cuscinetto, tanto da potersi permettere la minigonna, ma che bello la parità uomo donna. Le sue calze di pizzo grigio mi riempono di nostalgia, la pazienza me la son spalmata addosso e non è andata via. Dà il buongiorno ma nessuno le risponde, adesso io ho tutte le cartelle pronte. e mi siedo sullo scranno giusto per limitare il danno mi son portato da fà questo e quello, non voglio cadè in tentazione de fà er monello. Passa la mattina e arriva mezzogiorno le si accende un lume mentre leggo una rivista porno. Propone de portà avanti er lavoro che tiene impegnati come testimoni le forze dell'ordine che magari dovessero fà de meglio, compreso quello de magnà. Se alzano l'altri, visto che non c'è niente per loro. Dopo un poco ritorna na signora bona e si siede bona bona nell'ultima fila ma la giudice di Pace da dietro tutti gl'incartamenti messi a pila: "quella signora in fondo è pregata d'uscire" La signora tutta umiliata s'alza e balbetta: "Mi scusi prima non c'ero, non l'ho potuta sentire" io che so' un travestito rimango come se fossi un avvocato o un mafioso già pentito. Un avvocato vero rimane lì perplesso e il Giudice che non ammette d'essere ignorata anche se può mettere in manette lo richiama: "Comprende?" L'avvocato la fissa dal torpore, piglia coraggio e le dice tutto d'un fiato: "questo processo potrebbe essere annullato, va celebrato a porte aperte e lei ha fatto uscire il pubblico" La giudice non so che faccia aveva perchè i miei occhi vedevano solo un culo (se fa pè dì, della rivista porno che c'avevo) e dice risentita: "perchè non l'ha detto prima?" e lui come se fosse a scuola: " Ero distratto" e poi ripensandoci: "Anzi ero in catalessi come il senatore Andreotti"* Scoppia una risata nella sala, e dalla cattedra come se fosse la Gelmini, la Giudice dà cinque in condotta a chi ha visto ride a crepapelle, un altro avvocato che manda fuori per punizione, mentre tutti nella sala ridono di nascosto al posto di fare un bell'esposto. Adesso i caloriferi sono spenti, aprono sempre la porta dove stiamo noi, e a stare fermi fa freddo. In mezzo a 'sta cagnara, se consuma la tragedia umana. Gli sfigati nel corridoio si confidano i segreti . Una dice all'altra: "Io so' meticcia, metà napoletana e metà milanese, non me possono toccà i figli. Vengo da lontano. Ieri ho lavorato, faccio l'infermiera, ho preso il treno e sono andata a dormire in albergo ma non ho dormito niente, per essere puntuale alle 9,30 stamattina, e stanotte son di turno all'ospedale, non riesco manco a dà un'occhiata ai miei figli lasciati soli a casa".La guardo, mannaggia quanto è bella pure se sbattuta assai, ma non me viene di meglio che dille, tanto per tirà su er morale: "Signò, poi viene Brunetta a fà i controlli, e se la trova a dormì al posto de stà in corsia, la licenzia come fannullona!" Ride la meticcia "Oppure l'assistente sociale per abbondono di minori!" ride ancora e poi: "il mio ex marito adesso li rivuole dopo che non si è fatto mai vedere e non ha mai dato niente, anzi ha preso la ditta che c'avevo. S'è fatto trovare all'uscita di scuola con la moto bella nuova, e io non posso più mantenere la macchina, e i tram ci sono quando ci sono...." E ci si scambiano i giornali dove in prima pagina una polacca esasperata ha ucciso il padre di suo figlio : giustizia fai da te. Passa il tempo e arrivano le tre, LE TRE DEL POMERIGGIO. Il testimone della "meticcia" ora è finalmente chiamato a deporre e comincia scandendo bene: "Buonasera"" Addirittura!" sfugge al Giudice ... ..e noi tutti a pensare: ci sta quasi buonanotte quando usciremo....La moglie di Anselmo ha portato snack e succhi di frutta per la meticcia che commossa l'abbraccia, poi di corsa va a prendere il treno che forse è già partito Rimane l'ultima udienza che si rimanda per la 18 esima volta per la diciottesima volta per la diciottesima volta.......per la diciottesima volta per la diciottesima volta.......e pensare che la mettono sempre per prima! non voglio vedere che ore sono. E' già quasi buio.



Bilancio 2008

Macchè poeta, sono ragioniere,
ogni sera tra dare e avere
porto a pari il mio bilancio
salvo errori et ommissioni.
Partita doppia della vita mia
ho elenchi dettagliati
di nomi e di momenti
come ho speso i giorni,
come ho fatto i movimenti
ma cos'è rimasto veramente
nel magazzino del mio cuore
io confesso non lo so
forse amori ormai scaduti,
ricordi mai venduti,
storie che arrivano domani
mai cercate, mai ordinate...
quante cose io non vedo!
Faccio solo il ragioniere
e controllo il mio banchiere
che porta in rosso il mio bilancio
con competenze e spese,
ma sarà l'ultimo mese!
per i suoi furti e ammanchi
non gli dirò quanto mi manchi.
Senza avere fondo cassa
l' anno vecchio passa
ora col caro conto estinto
il nuovo anno l'ho dipinto
salvo orrori et rivoluzioni.
.






© 2003-2012 Non Solo Tigullio 01782750994 - Il Tigullio dalla @ alla Zeta - Web Design RWD - Leggi il Disclaimer
Chi naviga su questo sito lo fa a proprio rischio e pericolo