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Mercoledì 20 ottobre 2021, S. Maria Bertilla Boscardin

favole per adulti

La lampada di Aladino



Un'anziana signora raccontava dei suoi primi anni di matrimonio con un marito che beveva sempre e non l'aiutava nonostante avesse tre bambini picccoli Un giorno esasperata gli urlò:
"Non c'è mai legna vicino alla stufa!"
Il marito prese la stufa e gliela portò nel bosco, vicino ad un albero secco.
Ecco in fondo siamo tutti come lei, non sappiamo esprimerci e chi deve soddisfare i nostri bisogni fa finta di non capire e ci complica ancora di più la vita.
Ci siamo lamentati della censura e ora ci ritroviamo con una marea di false informazioni, con la pornografia e messaggi violenti, una torre di Babele dove ognuno può dire la sua ma non viene mai ascoltato. L'analfabetismo non c'è più ma l'ignoranza è a parer mio aumentata
Abbiamo desiderato di conoscere il mondo, gente con usi e costumi diversi e troppa gente è venuta da noi vestita da badante, da prostitute, da viados da lavoratori in nero e ora lo scambio di culture somiglia a quello che si scambiano in uno zoo due animali chiusi in gabbie vicine.
Abbiamo urlato "Mettete dei fiori nei vostri cannoni" e i cannoni adornano i giardini delle città ma la guerra non è per nulla scomparsa.
Le donne si sono sgolate per la parità e ora abbiamo uomini che contendono l'appuntamento dall'estetista per avere il petto glabro come moda comanda
Chiediamo che la giustizia sia uguale per tutti e come non funziona per condannare i mafiosi così non funziona per tutelare la nostra sicurezza.
Vogliamo la presenza della spiritualità nella nostra vita, ed eccoci accontentati con un'ingombrante presenza clericale.
Sognamo di non lavorare più e restiamo disoccupati
Le ditte rischiano il fallimento e si salvano le banche per salvare i prestiti
L'ici ci sembrava una tassa ingiusta ed è stata tolta ma anche la casa, spesso pignorata
Ci lamentavamo di non avere una lira in tasca e ci hanno dato l'€, così almeno è vero anche in senso figurato.
Gli enti pubblici costano troppo e non funzionano e si vogliono abolire
La scuola pubblica non ha fondi e si aiuta quella privata
L'energia costa troppo e s'investe in centrali nucleari
Aumentano i rischi di malattie per inquinamento, per incidenti stradali o sul lavoro, ma non lamentiamoci, i morti non aumenteranno, verranno mantenuti in stato vegetativo..
I dottori non devono guarire ma assistere l'alimentazione forzata, sarà consentita l'anoressia alle fotomodelle e la denutrizione a quelli del terzo mondo (e non solo, con l'aria che tira).
Aboliamo la condanna a morte, facciamo credere al nostro peggior nemico d'avere un male incurabile: l'istigazione al suicidio è difficile da dimostrare e farà tutto da solo.
I parlamentari sono troppi, guadagnano stipendi da capogiro e usano l'auto blu: allora deve comandare e guadagnare solo il premier, che usa gli aerei!
Non ci resta altro che andare in soffitta e cercare fra le vecchie cose. Troveremo una lampada, la strofineremo e uscirà il genio:
"Dimmi, padrone qual'è il tuo desiderio?"
"I tempi sono difficili e avrei tanto da chiederti, ma visto che posso esprimere solo un desiderio, voglio io stesso cambiare le cose: voglio avere due palle così che toccano per terra"
Il genio estrarrà la sua spada e ci taglierà le cosce, facendo toccare le nostre balle per terra.
Dobbiamo prepararci fratelli e sorelle, quando troveremo il genio non dobbiamo sprecare il nostro desiderio.
(sto strofinando una vecchia lampada ed è uscito il genio)
"Dimmi, padrone qual'è il tuo desiderio?"
"Trovare un genio della lampada che mi dà quello che mi serve senza chiedere niente"
"Bravo, ma proprio un secondo fa per decreto uno ha fatto inenerire tutte le lampade, sorry!"

FAR VIVERE IL CORPO
Provo a progettare una parte della città che chiamerei
"Far vivere il corpo" che comincia con una serie di servizi
utili e molti gratuiti per tutti: forze dell'ordine, un
consultorio con ginecologo, andrologo, sessuologo, pscologo, farmacia
a servizio continuo con pillola del giorno dopo, contraccettivi e
prodotti per l'igiene, locali di aggregazione, spettacoli, mostre,
biblioteche e cineteche con erotismo bello da vedere senza essere
volgare , servizi igienici, poi locali per nudisti che pagherebbero un
ingresso simbolico o un libero contributo per l'accesso a spiagge
o boschi dove possibile o, rapportato al servizio richiesto,
palestre, saune, club, massaggi nel rispetto della loro cultura che a
quanto ne so, esclude il sesso in pubblico. Riservato invece ai
maggiorenni o anche a quelli di sedici anni in su verificando la
maturità e l'effettiva determinazione di tutti e due, angoli
riparati di "camporella" (sono nostalgica) e di semplici
camere a ore a prezzi accessibili per chi non ha a disposizione una
casa e non si può permettere un albergo, oppure suite particolari con
champagne, film hard e porno shop per quelli che vogliono regalarsi
una vacanza particolare soldi permettendo e per creare attività che
portino incassi e lavoro. Sarebbe così un posto quasi per tutti e
personalmente mi basterebbe, ma visto che la prostituzione è il
mestiere più antico del mondo, bisogna gestirlo alla meglio. In un
luogo ancora più appartato, con l'accesso solo a maggiorenni,
potrebbe svolgere sotto stretto controllo medico la prostituzione chi
lo decide per libera scelta, senza protettori e senza obbligo di
accettare prestazioni degradanti o rischiose, dietro pagamento anche
da parte del cliente di un cospicuo "contributo spese di gestione
e di tutela". Queste entrate servirebbero appunto per pagare la
sicurezza, la prevenzione, l'igiene e il comfort dei locali a loro
beneficio ma anche della collettività e dei giovani che se non hanno
una famiglia comprensiva non sanno dove andare, specialmente per i
primi servizi di cui parlavo sopra e si darebbe veramente un grosso
colpo alle entrate della malavita, magari aggiungendo a questo anche
la gestione controllata della droga, naturalmente per arrivare alla
disintossicazione. Resterebbe la prostituzione d'alto bordo con
prestazione a domicilio dei danarosi, ma i benpensanti (o invidiosi
impotenti) qualcosa devono pur controllare .... Sarebbe bello vederli
denunciare, visto che teoricamente per strada non dovrebbe esserci più
nulla, ciò che succede nelle alte sfere a cui magari appartengono,
procurando così altre entrate per poter sostenere queste spese e
smascherando pedofilia e la vera natura di chi predica bene razzolando
male. L'attuale ministro nasconde lo sporco sotto il tappeto
(ammesso che riesca a raccoglierlo), non per questo bisogna lasciarlo
o ributtarlo dove abitiamo: al più presto laviamo il tappeto e finiamo
il lavoro, ma senza ritornare alla prostituzione di stato del secolo
scorso
La favola di Pinocchio e della cuoca sapiente


All'Hosteria del Gambero Rosso fanno i conti, va sempre peggio, perché? La banca è uno strozzino, le bollette sono salatissime e come se non bastasse nel pollaio ci sono pure le prime vittime dell'influenza aviaria! A un tratto arrivano tre avventori a interrompere le imprecazioni contro la crisi e l'oste, guardandoli bene mentre li fa accomodare, pensa: "A parte il burattino, io questi li conosco!"
Corre in cucina
"Moglie mia, è giunto il momento di vendicarsi, abbiamo a cena il Gatto e la Volpe, la fonte di tutti i nostri mali"
La signora corre nella cella frigorifero:
"Allora scongelo subito la verdura dei tempi di Chernobyl, la mucca pazza e il pesce al mercurio"
Scendono dalla scala i due figli:
"Mamma eccoti la divisa di quand'ero militare nei Balcani con tracce d'uranio impoverito"
"E il mio camice da volontario di Medici Senza Frontiere in Iraq con tracce di fosforo bianco"
Arriva anche la ragazzina
"Corro a prendere il vino al metanolo!"
L'oste, fiero d'avere una famiglia così affiatata esclama:
"Vado a consigliarli ben bene mentre tu cara, cucina con la tua fantasia, ma mi raccomando! Stai ben attenta alle dosi: non devono morire!"
Prende le bottiglie d'acqua con un bel buchino, proprio quelle che cercava, e le posa trionfante sul tavolo:
"Liscia, gasata e siringhelle! Qui abbiamo tutti prodotti genuini, rigorosamente OGM! Son quelli della pubblicità, quindi son buoni, fanno diventare belli e (piano nell'orecchio) fanno pure rimorchiare le ragazze!"
Poi srotola il menu:
"Insalata russa Chernobyl" intanto sente Pinocchio che accetta di seminare le monete d'oro.
"Salame!" Urla in faccia e per fortuna Pinocchio acconsente:
"Sì, sì, salame per me e insalata russa per lorsignori e da bere egua du brunzin (acqua del rubinetto) per me e vino d'annata per lorsignori".
"Allora bianco e rosso metanol
"Sì, sì," annuiscono il Gatto e La Volpe per toglierselo da torno e poi rivolti a Pinocchio:
"Semina le tue monete d'oro e sarai..."
"Pesto, signor Pinocchio, pesto"
E ancora una volta Pinocchio per fortuna accetta il consiglio a modo suo
"Sì, sì, trenette al pesto, e con tanto aglio per tener lontano i vampiri!"
"Per lorsignori consiglio un piatto storico: fiorentina alla congiura della mucca pazza oppure un piatto esotico: pollo all'aviarià tailandese con tartufo al fosforo bianco di Falluya oppure aragoste al Mercurio con caviale dei Balcani impoverito"
"Tutto!" Esclamano il Gatto e la Volpe abituati a pranzi costosi.
La cuoca con il feroce gusto della vendetta e la precisione d'un farmacista cucina tutto in un baleno e i tre mangiano e bevono ingordi ma mentre Pinocchio si lecca i baffi che ancora gli devono crescere il Gatto e la Volpe cominciano a contorcersi.
"Un dottore, un dottore presto!"
Il volontario sta uscendo con la sua valigetta in mano e li guarda con disprezzo:
"Quando avrò curato tutti i mutilati, torturati e stressati per colpa vostra forse vi darò un'occhiata!"
"No, ti prego, subito! Ti daremo tutto quello che vuoi! Non vogliamo morire! Dacci la cura!"
"Vi dò la cura di mia mamma: un litro di latte al giorno e null'altro! Però il latte dev'essere buono, da mucche che vivono all'aria aperta e mangiano erba sana, quindi se volete salvarvi, voi che siete così potenti dovete firmare un documento internazionale per porre fine a guerre, esperimenti nucleari, clonazioni ed inquinamenti"
Il Gatto e la Volpe per paura di morire firmano l'accordo e così viviamo tutti felici e contenti!

Bello credere alle favole, da grandi è ancora più bello, perchè si può almeno tentare che diventino realtà. Vuoi che l'agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?

Allora comincia firmando la petizione su http://www.liberidaogm.org/liberi/voto.php

Caro Babbo Natale
ti scrivo questa lettera per dirti di non portarmi niente, sì, proprio così, ma questo non vuol dire che non voglio niente, al contrario, voglio un sacco di cose immateriali. Per prima cosa rivoglio il mio tempo: quello che mi ha rubato la burocrazia, la pubblicità non richiesta, quello che mi rubano i bulli, i rompiscatole, i venditori di fumo, i falsi amici e gli amori stupidi, i falsi paladini di giustizia e di democrazia.
Con tutto questo tempo in più potrei dormire, sognare forse, ragionare e curarmi meglio, lavorare e tenere meglio la casa, dedicarmi ai miei hobby, farmi un maglione, un quadro, regalare il cane che sta per essere abbandonato a mio figlio che ci tiene tanto e un'avventura a me dopo tanto che le evito non per paura ma per esaurimento di forze sia fisiche che morali. Rivoglio il saldo del mio primo deposito in banca con su scritto 20000: una piccola borsa di studio, il che non è poco, visto che 20000£ diventerebbero 20000 € quanto basta per risanare il bilancio dissestato, ma soprattutto vorrebbe dire trovare gli interessi di allora e non i salassi di adesso, e un premio di produzione, con tutto il lavoro che faccio me lo meriterei proprio. Poi rivoglio i miei ricordi, ne ho buttato disordinatamente copie scritte nei vari cassetti insieme alla patente che non uso e che non trovo più, voglio ritrovare fotografie, lettere, diari, voglio ripercorrere la strada che mi ha portato in questo vicolo cieco, forse prima c'era un bivio con cartelli sbagliati. Voglio ritrovare i mei progetti, il mio entusiasmo, i miei sogni anche se impossibili, voglio sbagliare ancora a modo mio, e non a fare così perchè non si può fare diversamente. Voglio mettere ordine in questo passato e futuro, scartare tutto quello che non serve e poi metterlo nel tuo sacco, hai tutto un anno per reciclare tutto quello che ti darò. Magari prendendo un pezzo di qua e un pezzo di là qualcosa ci può anche uscire, che ne so una specie di Frankenstein, una nuova me modello craquelé, un vestito d'arlecchino, un puzzle, un mosaico.... Il prossimo anno l'incarterai e me lo rifilerai di nuovo, come hai fatto l'anno scorso. Devo dire che l'uomo virtuale mi è piaciuto assai. Saggio come mio padre, moderno come mio figlio, bello come il mio amore, idealista come i miei sogni, realista come un telegiornale, discreto come non è mai stato nessuno di tutti questi qua...forse troppo!

filastrocca Napoletana della Befana
la Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
l'ha pigliate 'nta munnezza
e s'è porta via ra cà
assieme a tutt' quanti
hann fatt stu maciell'
strenge u' sacc nir nir
strenge u' sacc gruoss gruoss
fino a quann sti fetenti
nun ce a fanno a respirà.
Viva viva la Befana
finalmente nata vota
se pò campà!


(la Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
le ha prese nella monnezza
e le porta via da qua
assieme a tutti quelli
che hanno fatto questo macello
stringe il sacco nero nero
stringe il sacco scuro scuro
fino a quando questi fetenti
non ce la fanno a respirare.
Viva viva la Befana
finalmente un'altra volta
si può campare!)

Ma la Befana chi la fa?
Il Ministro di disgrazia e ingiustizia non è adatto.
Potremmo farlo fare al Ministro della salute e al Sindaco di Napoli con la promessa poi di eleggerle miss Italia?
Mah!
Non ci resta che ringraziare e apprezzare tutte quelle befane che tutto reciclano e differenziano....Per tutte loro un bacione!






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