Registrati | Persa la password?
Venerdì 22 giugno 2018, S.Paolino da Nola,J.Fisher,T.More

tipidabar


Gentile candidato,
in questi giorni di campagna elettorale per le elezioni regionali mi ha raggiunto più volte per propormi la Sua candidatura. Mi ha salutato e proposto di essermi sempre vicino per la strada, dove lavoro, negli attimi di relax o meglio di attesa, e mi ha scritto a casa, ricordandomi di votarLa domenica 28 e lunedì 29 marzo. Nonostante i miei problemi, le mie aspettative, i miei sogni e le mie delusioni io non L' ho mai disturbata, ma visto che ora Lei mi scrive, talora con una trepidante presentazione del Capo Supremo, mi sembra doveroso da parte mia risponderLe con tutta la sincerità e serietà che mi distingue.
Innanzitutto complimenti per le Sue scelte: del fotografo, che La fa sembrare così bello, distinto e carismatico. A verderLa di persona si scopre che è molto fotogenico, e questa è una virtù che pochi possiedono, e complimenti anche per gli autisti di quegli enormi mezzi sormontati dalla sua pubblicità, si destreggiano bene in mezzo al traffico cittadino, riescono a trovare parcheggio e ignorano i lazzi, le imprecazioni e soprattutto l'indifferenza degli elettori. Complimenti a quei ragazzi che piuttosto che continuare a fare i disoccupati fanno volantinaggio per Lei. Sì, questi complimenti glieLi devo, e glieLi rifarò, senza toglierLe il piacere di pagarLi con i Suoi soldi personali anche se perde, perchè non è colpa loro.
Noi abitiamo in una cittadina col mare e con i monti, nè troppo grande nè troppo piccola e guardandoci intorno ci prende lo sconforto nel vedere questa natura che volete difendere, valorizzare e proporre al turista ingozzata dalla Vostrà pubblicità.
Vede, gentile candidato io sono una donna e per la scelta del mio candidato sono come per la scelta dell'uomo.
Quello che mi pressa, che si presenta in giacca e cravatta, che snocciola i suoi successi mondani e lavorativi, che sfila con la macchina non ha sempre la mia fiducia, anche perchè so che chi vuole imporsi è quasi sempre un maschilista, che l'abito non fa il monaco, che chi primeggia non sempre arriva al primo posto in modi puliti, chi sfoggia la macchina sponsorizzante poi mi chiederà i soldi della benzina.... Sono una di quelle donne che scelgono l'uomo perdente, come quegli uomini che scelgono donne non proprio bellissime. Non seguiamo i consigli, le critiche, seguiamo il nostro istinto, ci andiamo a letto con la nostra testa, oltre al resto, naturalmente. Gentile candidato, Lei ci fa sentire importanti per circa un mese di corteggiamento, un mese in cui diventiamo cari concittadini, la Vostra gente, gentili ecc. ecc. tutto per quel giorno quando tappezzate le strade di petali di santini, e ci aspettate nei pressi delle urne, per portarci nel separè appartato, farci aprire l'odorosa scheda immacolata e darVi l'unica possibilità che abbiamo: di dirVi la nostra come volete Voi. Oppure, candidato tutto d'un pezzo, ci fa sentire un gregge da dirigere in una sola direzione, dove dice SCRIVI e poi PER VOTARE SI TRACCIA UNA CROCE SUL SIMBOLO DEL PARTITO (IL sUO, SOLO IL sUO, NATURALMENTE) E SI SCRIVE (IL sUO NOME, SOLO IL sUO NOME NATURALMENTE ) ...Mi sento la sua mano pressata sulla testa per farmi chinare e votarLa,.già prima di vincere mi comanda e crede di esistere solo lei, figuriamoci dopo! Non le passa nemmeno per l'anticamera del cervello che mi devi chiedere di valutarla, non di credere che ci sia solo lei, non pensa che potrei chiamarmi Lorena Bobbit e disobbedirle.
Egregio candidato, con le buone o con arroganza mi dice tutte le belle cose indispensabili che vuole fare per me. Ebbene, mi dispiace dirle ma la maggior parte non mi servono proprio, mi sembra come quegli uomini che si fanno la casa ufficio vendendo la mia villa di campagna e poi non mi ci faranno mai entrare.. Ma soprattutto, non dice mai dove prenderà , a cosa toglierà tutti i soldi per fare queste opere colossali.
Vorrei che da 100 ogni candidato dicesse in percentuale cosa spenderà per le necessità e le manutenzioni giornaliere, per gli imprevisti anche non solo miei, e poi, ma solo dopo si potrà parlare di grandi opere. Chi conosce la responsabilità di portare avanti una famiglia o un'attività sa che coprire le spese correnti senza che nessuno si debba sacrificare oltre il suo dovere è un gran traguardo specialmente di questi tempi, sa che la civile convivenza rende tutto più semplice e più bello, sa che tutti siamo utili, ma nessuno indispensabile.
Mi rendo conto delle difficoltà che avrà Lei, stimato candidato, persona retta e con un'ottima esperienza amministrativa a governarci, non tanto per i nostri peccatucci di cittadini indisciplinati, ma soprattutto per i suoi compagni di partito, di coalizione, per l'opposizione e per il governo centrale. Per tutto questo, non se la prenda se perderà le votazioni, e sappia che nessuno litigherà per Lei anche se l'ha votato.
Sinceri auguri, da una " testa da voto"
P:S. quando distribuirà tutti i benefici promessi, per cortesia, mi faccia un fischio forte. Non vorrei perderle, come al solito.







Epifania 2010

I re magi, come i tre moschettieri, non sono tre, ma quattro: Gaspare, Melchiorre, Baldassare e la cosidetta Befana, bistrattata per invidia maschile ma in realtà un'astrofisica con la testa non solo nelle stelle come i suoi colleghi maschi ma con un profondo senso pratico, molto agile e scattante, inventrice della scopa volante, bella come sono gli incroci fra diverse razze ben riuscite e quindi "bastarda" , con molto senso dell'ironia e poca voglia di perdere tempo per le voglie degli uomini e quindi vestita di stracci. Vista la stella cometa, i tre magi decidono di andare a trovare il nuovo Messia.
"Ma no, perchè andare adesso? C'è l'allerta della protezione civile per la tempesta di sabbia e poi mettiamo in imbarazzo la Madonna che sarà ben stanca dopo il parto, con i pannolini da lavare e la capanna in disordine per il bue e l'asinello che stanno fermi solo nei presepi! Andiamoci più in là, magari quando Gesù impara a camminare e ha bisogno pure di qualcuno che gli stia dietro mentre va a fare la spesa!"
Niente da fare, nessuno ascolta la Befana, anzi preparano i doni: oro, incenso e mirra
"Ma cosa se ne fa di questi doni un bambino? Gesù poi! Regaliamogli la stampa di Gutenberg, così almeno non deve distribuire i dieci comandamenti incisi su tavole di pietra che pesano tanto"
"No, l'oro ci vuole, è un simbolo reale, un dono di valore, dà potere"
"Allora diamogli la polvere da sparo, l'uranio, la scissione dell'atomo, la bomba atomica"
"Brava, proprio te che hai appena detto: cosa se ne fa di questi doni! Gesù poi! Manco fosse un guerrafondaio"
"Appunto, almeno siam sicuri che li distruggerà e non avremo guerre, comunque mi è venuto in mente un dono più moderno ancora per lui: una bella connessione internet così si fa un blog e predica in tutto il mondo"
"E ai vecchietti come gliela spiega la buona novella?"
"Regagliamogli anche il digitale terrestre, Rai 1, Rai 2, Rai 3, canale 5, Italia 1, rete 4 e tutti i numeri nei secoli dei secoli amen"
"E il cavaliere poi come ci rimane?"
"Gli porterò una statuetta del duomo di Milano che gli piace tanto"
"Befana, lascia perdere che adesso si spaventerebbe solo a vedertela tirare fuori dal sacco, no, un bell'incenso in segno del suo potere nella chiesa, guarda, ho fatto un salto dalle transenne e ne ho preso un pò nel Vaticano mentre le guardie svizzere dormivano"
"E non ti hanno preso?
"Non sono saltato addosso a nessuno, e poi in una parafarmacia mi sono procurato anche la mirra, unguento per gli unti del Signore!"
"Adesso lo dico io: e il cavaliere poi come ci rimane che ha detto d'essere lui l'unto del Signore? Ma ancora di più sono due regali che noi mamme detestiamo: il fumo, che portano a cattivi vizi e l'unto che sporca tutta la casa no, no, ci vogliono altri regali che gli possano servire, come una calcolatrice per fare i conti, almeno quando moltiplicherà i pani e i pesci ci saprà dire quanta gente c'era, e quanto ne hanno mangiato in media..."
Niente da fare, nessuno ascolta la Befana, sellano i cammelli e si parte con l'oro, l'incenso e la mirra, seguendo la stella cometa, ma ad un certo punto non la vedono più.
"L'avete poi preso il navigatore satellitare?"
e i tre Magi tutti insieme:
"Dovevi prenderlo tu, noi abbiamo pensato ai regali"
"No, carini, io ho preparato la colazione al sacco, i sacchi a pelo e ho spazzolato il pelo ai cammelli, mi sembra d'aver fatto fin troppo, e poi lo sapevate voi dov'era: al posto della bussola, ma già, perdete sempre la bussola!"
Cominciano a chiedere in Gerusalemme tra un'intifada e l'altra, e re Erode, riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informa da loro dove il Cristo deve nascere. Essi gli dicono: «In Betlemme di Giudea; poichè così è stato scritto per mezzo del profeta:
"E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei affatto la minima fra le città principali di Giuda;
perchè da te uscirà un principe, che pascerà il mio popolo Israele"».
Allora Erode, chiamati di nascosto i magi, s'informa esattamente da loro del tempo in cui la stella era apparsa; e, mandandoli a Betlemme, dice loro: «Andate e chiedete informazioni precise sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, affinchè anch'io vada ad adorarlo».*
La Befana mentre i magi sono con re Erode, si ferma a fare un pò di pettegolezzi con la servitù, ed appena i suoi compagni escono dice con disgusto:
"Che ceffo! non mi piace per niente questo Erode che dicono il Grande! Che brutto governatore che hanno quelli della Giudea, sono ancora più sfigati di quelli del Lazio, già suo padre non era uno stinco di santo, ma questo! Tanto per cominciare un voltagabbana: prima stava con Marco Antonio e poi era prontamente passato dopo la sconfitta di Antonio ad Azio con Ottaviano Augusto, ha fatto uccidere la moglie ed alcuni dei suoi figli temendo che complottassero per spodestarlo, io di questo non mi fido, comunque adesso la cometa si rivede e andiamo a trovare il Bambino prima che viene giorno e non si vede più"
Partono e la stella, va davanti a loro finchè giunta al luogo dov'è il bambino, si ferma sopra, è un posto solaggiato ed essendo ad energia solare si potrà ricaricare bene. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre; prostrati, lo adorarono; e, aperti i loro tesori, gli offrirono i doni: oro, incenso e mirra. (detto al passato perchè questo nel presente non c'è mai) Poi, avvertiti in sogno di non ripassare da Erode, tornano al loro paese per un'altra via, con la Befana che continua a ripetere: "L'avevo detto io che è un tipo losco" .

16 Allora Erode, vedendosi beffato dai magi, si adira moltissimo, e manda a uccidere tutti i maschi che erano in Betlemme e in tutto il suo territorio dall'età di due anni in giù, secondo il tempo del quale si era esattamente informato dai magi. 17 Allora si adempie quello che era stato detto per bocca del profeta Geremia:
18 «Un grido si è udito in Rama,
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e rifiuta di essere consolata,
perchè non sono più.

E la Befana continua a brontolare: ma perchè siamo venuti qui a combinare tutto 'sto casino, quando i pastori gli avevano già portato in dono tutto quello di cui un bimbo ha bisogno: il latte per nutrirsi e la lana di pecora per coprirsi?E i leghisti vedendo l'oro, ci hanno fatto pure passare, senza battere ciglio nemmeno con te che sei nero e te che sei giallo.
Ma il peggio è che questo Erode non muore mai.

16 Allora Hitler, temendo il potere economico degli ebrei si adira moltissimo, e manda a uccidere i bambini nei forni di Auschwitz Allora si adempie quello che era stato detto per bocca del profeta Geremia:
18 «Un grido si è udito in Polonia
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e rifiuta di essere consolata,
perchè non sono più.

16 Allora Bush, vedendo crollare le torri gemelle, si adira moltissimo, e manda a bombardare in Iraq e in Afganistan17 Allora si adempie quello che era stato detto per bocca del profeta Geremia:
18 «Un grido si è udito in Oriente
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e rifiuta di essere consolata,
perchè non sono più.

16 Allora i fanatici, vedendosi beffati dai potenti, si adirano moltissimo, e mandano a reclutare piccoli per farne bambini soldato 17 Allora si adempie quello che era stato detto per bocca del profeta Geremia:
18 «Un grido si è udito nel terzo mondo
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e rifiuta di essere consolata,
perchè non sono più.

16 Allora i grandi poteri economici, decidono di arricchirsi affamando ed assetando per far valere sempre di più le loro merci, mandando a lavorare bimbi piccoli sottopagati e malnutriti, o rendendo dipendenti da droghe e medicine quelli dei paesi sviluppati. 17 Allora si adempie quello che era stato detto per bocca del profeta Geremia:
18 «Un grido si è udito in tutto il mondo
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e rifiuta di essere consolata,
perchè non sono più.......

AUGURI DI BUON ANNO, SENZA STRAGE DEGLI INNOCENTI!
(dalla sessione fanta ricorrenze)




l'Iciap mi perseguita: è stalking?
Caro Cupido, non ho più voglia di emozioni perchè sono troppo stressata. Essere una donna che lavora, in più intestardita ad avere un'attività in proprio stimola le voglie di tanti, soprattutto di chi lavora all'Ufficio delle Entrate. In particolare un tipo che si chiama Iciap mi perseguita dal 1993. Amato (di cognome) decise in quell'anno la minimum tax, cioè praticamente decideva lui quanto cuccavo, con l'obbligo comunque di fare gli scontrini. Caro Cupido, io non ho cuccato quanto diceva l'Amato, e quando venne a trovarmi l'Iciap, feci uno sforzo enorme ad accettare di pagare per prestazioni in più di cento mq, solo perchè i biliardi per le scene erotiche di 9 settimane e mezzo occupano spazio, quindi per pochi metri il doppio, e pagare ancora di più solo perchè lo decideva l'Amato, mi sembrava proprio una follia, anche perchè come al solito, le palanche non c'erano. Nel '97 Iciap mi scrisse che voleva anche il resto della prestazione, e a malavoglia calai le braghe per il resto, sentendomi U Dria. Un anno dopo mandò Paolo, il San delle riscossioni con una cartella: voleva di nuovo trattarmi da U Dria, si vede che gli era piaciuto, ma a me no, non lo so cosa feci, ho rimosso. Nel 2007 mandò la sua amica Gest Line, a invitarmi questa volta a ridare la prestazione in Euro.
Dal casino del mio cassetto, in mezzo a reggiseni e slip tirai fuori la ricevuta del '97, pregna ancora del sudore per tirare fuori quelle lirette, di cui ho tanta nostalgia, e la portai dalla Gest. Il suo inserviente mi disse che dovevo andare in Comune e io ci andai. In Comune mi dissero che era colpa della Gest, e che dovevo dirlo a loro. Caro Cupido, mi trovavo in un triangolo e come Renato Zero gridai No! E mi feci fare un'attestazione, una specie di coppia di fatto: qui c'è la ricevuta già pagata e qui c'è la prova che sono venuta a farvela vedere perchè un errore lo capisco, anche se sono un tipo che quando chiudo una storia già il giorno dopo non ci penso più, figuriamoci una storia chiusa nel 93, riaperta per il suo solo volere nel 97, e in più con uno che si chiama ICIAP, che manco esiste più, il Visco l'ha fatto finire nell'ammucchiata Irap!
Quest'estate, sempre lui, ICIAP, vestito da Equitalia è venuto a cercarmi ancora, incurante delle leggi sullo stalking fatte dalla Mara. Non mi ha rovinato le vacanze per il semplice fatto che di vacanze non ne posso fare. Vista l'esperienza precedente, sono andata subito in Comune, dove le impiegate amano tutte Brunetta, e si dan da fare per riscuotere anche quello già riscosso per fare il ponte. Loro credono che sia il ponte per loro tra una festa e l'altra , invece i soldi oltre che per altre cose, servono per fare i ponti: quello di Messina e qua quello intelligente sul Boate, vorranno rimediare visto che il soffitto dell'asilo nido non è stato fatto per nulla intelligente: dopo solo 40 giorni dall'inaugurazione alle prime piogge non ha retto, mentre le mie scuolette, dove sono andata anni e anni fa, forse ancora più esposte, non hanno subito danni, e il Boate questo gran fiume a rischio scorreva sonnacchioso senza che nessuno se accorgesse di lui. Questo col senno di poi, ma veniamo al mio rapporto burrascoso con l'Iciap, Le impiegate mi dicono che la colpa è dell'Equitalia, e che devo andare lì, che non è colpa loro. So già come vanno queste cose e quindi mi faccio fare una richiesta di sgravio, che di rimanere gravida adesso di questo Iciap, non mi sembra proprio il caso. Il giorno dopo vado all'Equitalia, per mettere fine a questa storia e trovo l'impiegato che prima era della Gest Line e prima ancora della San Paolo Riscossioni. Dev'essere un gioco erotico sadomaso, in cui l'Iciap si traveste da questi diversi tipi di Dracula e dove naturalmente la masochista devo farla io. Dietro di me c'è qualcuno in divisa, un poliziotto, o un carabiniere, non so, la cosa non mi spaventa ma m'incoraggia, e mi sprona a mantenere i nervi saldi. Scandisco bene le parole, “E' stata già pagata e qui c'è la ricevuta, sono già andata in Comune nel 2007 come vede e di nuovo ieri e qui c'è la richiesta di sgravio...”cerco di farle sentire anche ai testimoni, metto in visione sul banco tutte le prove. E lui, dietro lo sportello, cerca sul computer, fa la stampata e poi:
“Risulta da pagare, deve andare in Comune, fino a quando il comune non manda lo sgravio noi dobbiamo farla pagare”
Gli ripeto che ci sono già stata, gli rifaccio vedere la lettera, lui scuote la testa e ripete che non è colpa sua, comunque è da pagare.
Scappo via, in preda ad un raptus isterico che non voglio far trapelare, poi però ci ripenso: devo avere le prove di questa situazione, torno indietro e chiedo “gentilmente!” quello che aveva stampato. Lui mi guarda con quello sguardo che usano gli uomini quando tentano di spiegarti che se pisciano fuori dal water non è colpa loro e mi dice:
“Adesso le spiego qual'è il suo errore”
Allineo tutti i miei documenti ancora una volta sul banco, accosto l'orecchio allo sportello, badando bene a non mostrargli le tette..
“Mi dica, qual'è il mio errore?”
“Lei ha fatto tutto giusto, ha pagato e ha chiesto lo sgravio però.....
(non ricordo le parole esatte, perchè ero in pieno orgasmo isterico, di preciso so che poi ha ripetuto “non è colpa mia ma del Comune”
“E allora dov'è il mio errore? Dove ho sbagliato! Mettetevi d'accordo voi!”
Caro Cupido, sono scappata via per raffreddare i miei bollenti spiriti, spero che i presenti si siano divertiti, ma soprattutto che abbiano imparato a controllare quello che pagano. Ne dubito, però.







dal Vangelo secondo Matteo: "mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui."
dal Vangelo secondo Marco:" Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce"
dal Vangelo secondo Luca: "...presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù"
Solo nel Vangelo secondo Giovanni non si parla di Simone: "Essi allora presero Gesù ed Egli portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota, dove lo crocefissero..."
Non mi permetterei mai di urtare la sensibilità dei credenti, ma vorrei proporre in chiave attuale il personaggio di Simone di Cirene.

Simone di Cirene veniva dalla campagna diventata periferia sovrappopolata di una grande città. Uscendo dal portone aprì la bolletta trovata nella cassetta: la cifra era così astronomica che non s'accorse di Gesù che cadeva sul marciapiede opposto portando la croce.
Ormai non potendosela più permettere aveva eliminato la macchina e s'incamminò pensieroso al lavoro saltuario che aveva trovato.
Stava attraversando sulle strisce pedonali quando un pirata della strada lo sfiorò per un pelo, solo la sua prontezza di riflessi gli evitò di rimanere sull'asfalto. Intento a cercare di prendere il numero di targa, non s'accorse di Gusù caduto di nuovo.
Proseguì il suo cammino in mezzo a facce cupe e pensierose come la sua, ma una catturò la sua attenzione così tanto che non s'accorse che Gesù cadeva un'altra volta. Quella faccia era dello spacciatore che aveva rovinato suo figlio Rufo, l'altro Alessandro invece era bravissimo, laureato con i massimi voti ma non trovava lavoro. Pensando ai suoi figli col futuro così incerto non s'accorse che un militare insieme ad un poliziotto gl'intimavano di fermarsi, solo l'alt perentorio lo distolse dai suoi pensieri.
Lo fecero accostare e gli ordinarono di prendere una trave caduta nel terremoto dell'Abruzzo, la croce del momento che portava Gesù.
Simone di Cirene la guardò e siccome aveva lavorato nell'edilizia capì subito perchè quella trave di un edificio pubblico recente non aveva retto alle scosse.
Prese la trave e al posto di portarla sul Golgota per fare crocefiggere Gesù la scaraventò sul Cranio di chi aveva fatto gli edifici pubblici in quella maniera.

Buona Pasqua da Simone di Cirene.



GRANDE]La lampada di Aladino[

Un'anziana signora raccontava dei suoi primi anni di matrimonio con un marito che beveva sempre e non l'aiutava nonostante avesse tre bambini picccoli Un giorno esasperata gli urlò:
"Non c'è mai legna vicino alla stufa!"
Il marito prese la stufa e gliela portò nel bosco, vicino ad un albero secco.
Ecco in fondo siamo tutti come lei, non sappiamo esprimerci e chi deve soddisfare i nostri bisogni fa finta di non capire e ci complica ancora di più la vita.
Ci siamo lamentati della censura e ora ci ritroviamo con una marea di false informazioni, con la pornografia e messaggi violenti, una torre di Babele dove ognuno può dire la sua ma non viene mai ascoltato. L'analfabetismo non c'è più ma l'ignoranza è a parer mio aumentata
Abbiamo desiderato di conoscere il mondo, gente con usi e costumi diversi e troppa gente è venuta da noi vestita da badante, da prostitute, da viados da lavoratori in nero e ora lo scambio di culture somiglia a quello che si scambiano in uno zoo due animali chiusi in gabbie vicine.
Abbiamo urlato "Mettete dei fiori nei vostri cannoni" e i cannoni adornano i giardini delle città ma la guerra non è per nulla scomparsa.
Le donne si sono sgolate per la parità e ora abbiamo uomini che contendono l'appuntamento dall'estetista per avere il petto glabro come moda comanda
Chiediamo che la giustizia sia uguale per tutti e come non funziona per condannare i mafiosi così non funziona per tutelare la nostra sicurezza.
Vogliamo la presenza della spiritualità nella nostra vita, ed eccoci accontentati con un'ingombrante presenza clericale.
Sognamo di non lavorare più e restiamo disoccupati
Le ditte rischiano il fallimento e si salvano le banche per salvare i prestiti
L'ici ci sembrava una tassa ingiusta ed è stata tolta ma anche la casa, spesso pignorata
Ci lamentavamo di non avere una lira in tasca e ci hanno dato l'€, così almeno è vero anche in senso figurato.
Gli enti pubblici costano troppo e non funzionano e si vogliono abolire
La scuola pubblica non ha fondi e si aiuta quella privata
L'energia costa troppo e s'investe in centrali nucleari
Aumentano i rischi di malattie per inquinamento, per incidenti stradali o sul lavoro, ma non lamentiamoci, i morti non aumenteranno, verranno mantenuti in stato vegetativo..
I dottori non devono guarire ma assistere l'alimentazione forzata, sarà consentita l'anoressia alle fotomodelle e la denutrizione a quelli del terzo mondo (e non solo, con l'aria che tira).
Aboliamo la condanna a morte, facciamo credere al nostro peggior nemico d'avere un male incurabile: l'istigazione al suicidio è difficile da dimostrare e farà tutto da solo.
I parlamentari sono troppi, guadagnano stipendi da capogiro e usano l'auto blu: allora deve comandare e guadagnare solo il premier, che usa gli aerei!
Non ci resta altro che andare in soffitta e cercare fra le vecchie cose. Troveremo una lampada, la strofineremo e uscirà il genio:
"Dimmi, padrone qual'è il tuo desiderio?"
"I tempi sono difficili e avrei tanto da chiederti, ma visto che posso esprimere solo un desiderio, voglio io stesso cambiare le cose: voglio avere due palle così che toccano per terra"
Il genio estrarrà la sua spada e ci taglierà le cosce, facendo toccare le nostre balle per terra.
Dobbiamo prepararci fratelli e sorelle, quando troveremo il genio non dobbiamo sprecare il nostro desiderio.
(sto strofinando una vecchia lampada ed è uscito il genio)
"Dimmi, padrone qual'è il tuo desiderio?"
"Trovare un genio della lampada che mi dà quello che mi serve senza chiedere niente"
"Bravo, ma proprio un secondo fa per decreto uno ha fatto incenerire tutte le lampade, sorry!"




grazie per la tua adesione all’appello per il diritto alla libertà di cura sul sito www.appellotestamentobiologico.it, e grazie perché, anche con il tuo contributo, abbiamo già raggiunto quasi 100.000 firme!

Ti scrivo per chiederti un ulteriore sforzo per questa importantissima causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l’idratazione e l’alimentazione artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l'ultima parola. Qual è allora l’utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata? La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario d ella nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all’assistenza ai disabili, alla terapia del dolore.

Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l’appello, invitando tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare. Nel prossimo dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza degli italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina o che intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini vogliono essere liberi di scegliere.

Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più possibile l’appello,

Ignazio Marino

da http://www.verdi.it/apps/presentazione.php?pagina=testamentobiologico
TESTAMENTO DI VITA


Io sottoscritto/a …
delego

come mio fiduciario

il signore/la signora …

cui affido il compito di rendere edotti i medici curanti dell’esistenza di questo testamento di vita, con il quale:

in caso di:

malattia o lesione traumatica cerebrale irreversibile e invalidante;

malattia che mi costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione;

chiedo

di non essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico né a idratazione e alimentazione forzate e artificiali in caso di impossibilità ad alimentarmi autonomamente.

Le presenti volontà potranno essere da me revocate o modificate in ogni momento con successiva/e dichiarazione/i.

Acconsento espressamente al trattamento dei miei dati al fine della attuazione della mia volontà e dell’inserimento nel Registro Generale dei testamenti di vita gestito dal Consiglio Nazionale del Notariato.

Luogo e data …………………………………………..……..

Firma

La bella addormentata

Come troppi ero rimasta sull’asfalto
ma la mia vita andava a due motori
il cuore batteva come sveglia a pile
ma la mia mente aveva scritto fine.

In un letto bianco con tante belle flebo,
sentenze che non sembravano mai vere
ho passato diciassette anni e forse più
era la mia bara, me l’ha fatta Barbablu

Ora che rimuoio in questa stanza
leggera, senza più cibo avvelenato
l’amore di papà ha fatto un sortilegio
e son diventata cadavere di pregio.

M’hanno messa ai piedi di un armadio
con ante che non fanno mai specchiare
hanno chiuso dentro a chiave troppi uccisi
per indifferenza e per tanti sporchi fini.

Dicono che la mia vita era più importante
e nascondono scheletri dietro quelle ante.




Il ladro di lodi

L'ha programmata da anni ma non era mai riuscito a realizzarla, questa cosa. Ora finalmente è possibile, ma prima bisogna sondare il terreno, studiare le reazioni degli impiegati e del direttore.

27 novembre
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"ma non ci penso nemmeno a tornare indietro, ora che mi è arrivata l' arma segreta!" e rimane lì nella porta girevole della banca.
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"A ridaglie! prima o poi mi faranno entrare!"
Infatti anche se non ha depositato le chiavi e tutto il resto si apre la seconda porta, lui entra e va dritto allo sportello
"ah, no, prima devo prendere il numero, non mi devo agitare"
Recitando la parte del cliente calmo e corretto, si presenta allo sportello solo quando arriva il suo turno
"Buongiorno, vorrei un blocchetto degli assegni" e porge quello vecchio, tutto finito, l'impiegato guarda sul computer e:
"E' oltre lo scoperto e non posso rilasciare nessun blocchetto di assegni"
"tiro fuori la mia arma segreta e poi voglio vedere se non mi dai quello che ti sto chiedendo" pensa, ma educatamente dice soltanto:
"E' arrivato un bonifico, faccio dei pagamenti e poi vorrei chiudere il conto"
Ahi, ha commesso il più grosso errore che si possa fare in una banca: svelare in anticipo il proprio progetto, infatti l'impiegato, fiutato il pericolo:
"Deve andare dal mio collega laggiù"
Eccolo, adesso, nell'angolo appartato, dove non ci sono le casse, a confessare ad un altro impiegato il suo progetto:
"Voglio chiudere il conto" L'addetto è colto di sorpresa
"Chiudere il conto? Ma lei non può! Lei ha un'attività, la faccio parlare col direttore, vada su, con l'ascensore"
Si fa sempre così, per non seminare il panico fra gli altri clienti, si tratta privatamente, lontano da occhi e orecchie indiscrete, ma col Grande Fratello.
Nell'ascensore tutto trasparente si vede già messo alla gogna, come facevano anticamente con i condannati messi in gabbia sulla piazza, ma la gogna dura poco, eccolo adesso, dopo aver attraversato un dedalo di stanze segrete al cospetto del Direttore.
"Buongiorno sono Io, giù non possono darmi il blocchetto degli assegni e io devo fare dei pagamenti, ma dev'essere arrivato un bonifico"
il direttore guarda nella schermata del PC e vede la sua arma segreta puntata sullo scoperto del conto dal giorno prima: lo ucciderà. Guarda poi lui: ha le occhiaie, il viso pallido e stanco, il giaccone fuori moda e un cellulare vecchio modello. Siamo sotto Natale, pensa che ha bisogno di un pò di roba nuova e di una bella vacanza.
"Lo sa che possiamo farle delle condizioni vantaggiose per il rinnovo del prestito?"
"Ma te guarda! prima nemmeno il blocchetto per fare gli assegni mi volevi dare, ora col bonifico mi vuoi fare le condizioni vantaggiose!"
Come in un flash, vede un frammento della sua vita. Gli appare il suo professore di tecnica bancaria, sulla cattedra mentre dice di sottolineare le cose più importanti sul libro: per concedere i prestiti la banca valuta la solvibilitè e l'onestà del cliente. "cancellate l'onestà, che alla banca non interessa proprio per niente, guarda solo se ci sono delle garanzie o no" Diceva bene, il prof., non gli resta altro che tirare fuori la sua arma segreta, che ormai segreta non lo è più.
"Ho avuto un bonifico e vorrei chiudere il conto"
"Ah, allora lavora con i suoi soldi, adesso"
"Si, vorrei chiudere il conto"
"Ma lei ha un'attività e non può lavorare senza un conto"
"Ne ho un altro e in questi tempi di crisi bisogna guardare tutto, non posso tenere due conti, anche perchè qui ci sono troppe spese"
"Perchè, le abbiamo fatto pagare delle spese?"
"no, guardi, glieli ho sempre dati io di mia spontanea volontà, per beneficenza, che te possino! Mi costringi proprio a perdere la pazienza!" cerca l'accendino, quello sfizioso, esatta riproduzione di una pistola, accidenti, dopo averla preparata sul tavolo l'ha dimenticata, la pistola che fa da accendino, ma tanto non si può fumare.
"Eh si, anche tante!"
"Ma sa dirmi chi fa le cose gratis?"
"Gratis no, ma a meno si"
"Perchè l'altra banca fa pagare meno?"
"Si"
"Ma ha controllato bene l'estratto conto, l'ha controllato bene?"
"Guardi che toglierei anche l'altro ma ho un'attività e non posso. Questo mi costa di più, tengo l'altro dove pago meno e chiudo questo, punto." detto proprio:punto.
"Non può fino a quando non arrivano tutti gli assegni"
"Li faccio mettere tutti in pagamento"
"Non può perchè bisogna calcolare le spese e gli interessi e vedere cosa manca e cosa avanza"
"Appunto per questo son venuta, per fare tutto quello che c'è da fare e portarmi avanti"
"Le faccio dare il blocchetto degli assegni"
"Grazie"
"Grazie de che? Che s'allungano i tempi della rapina, che mi dai il blocchetto così so' tentato di fare assegni a destra e a sinistra e poi non te posso mollà più? Ma mi sò fatto un piano e lo rispetto, non lo cambio, e la tua banca con me, non se salva!"

24 dicembre

"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"ma non ci penso nemmeno a tornare indietro, oggi ritirano l'ultimo assegno"
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"a ridaglie!, prima o poi mi faranno entrare!" Come se avesse depositato le chiavi e tutto il resto si apre anche la seconda porta, entra e una donna alta, in coda agli sportelli gli va incontro ridendo:
"sei sempre a fare le rapine in banca! Che cos'hai la pistola, che non ti fanno entrare?"
"peggio, voglio chiudere il conto, ma non dirlo se no mi arrestano, auguri, Buon Natale!" Stè donne! leggono nel pensiero e rovinano i piani. Prende il numero, 69 , è il suo preferito in altri momenti e in altri luoghi, ma ora non deve distrarsi e freme nell'attesa
"Sessantanove"
"Faccio io il 69! Voglio finire, cioè, voglio chiudere il conto"
"Non può chiudere il conto, mancano degli assegni"
"come mancano degli assegni, li hanno già tutti ritirati"
"Qui non risulta e non può chiudere il conto"
"Non risulta? adesso le faccio vedere io"
Lento, infila le mani in tasca, stringe fra le mani qualcosa di scuro, l'estrae ora deciso e con dita nervose preme.......i tasti del cellulare, compone il numero del suo fornitore puntando alla tempia del cassiere l'apparecchio
"Sente? l'hanno ritirato stamattina, non aspettavano altro"
"Si ma ci vogliono dei giorni per elaborarlo, ormai andremo all'anno nuovo, non si può chiudere entro l'anno"
"Ah, quando sono scoperto, addebitate gli assegni cinque giorni prima, ora che voglio chiudere il conto, bisogna aspettare l'anno prossimo?"
"Senta, io faccio cassa, deve parlare col direttore"
"Bene, dov'è?"
"Deve fare la coda laggiù"
Fa la coda, ma quando arriva il suo turno, il direttore scompare nel retro lasciandolo seduto, ma per fortuna conosce un sacco di gente e può ingannare l'attesa facendo gli auguri che non ha avuto il tempo di fare, poi nota una signora anziana in piedi che osserva la distanza di sicurezza.
"Prego signora, sieda pure vicino a me, non ho nulla da nascondere, non ci tengo alla mia privacy, può anche sentire, voglio solo chiudere il conto"
Più veloce della luce arriva il direttore
"Scusi, allo sportello hanno difficoltà a chiudere il conto"
"C'è un assegno che deve essere elaborato"
"Ah, quando sono scoperta viene elaborato cinque giorni prima e ora che voglio chiudere il conto ci vuole del tempo?
"Guardi che le faccio anche un piacere a non chiudere il conto, se lo chiudo questo assegno va dal notaio e sa cosa succede?"
"Mamma mia, il notaio, paura, ne ho conosciuto uno di notaio, me l'aveva presentato l'Ermelinda, sono potenti i notai, quello ora fa il sindaco, paura! m'arrendo"
"Torno dopo Natale così elaborate bene l'assegno, Auguri"

30 dicembre
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
Ma non ci penso nemmeno a tornare indietro, ho qui la mia arma segreta che tirerò fuori all'occorrenza "
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"A ridaglie, prima o poi mi faranno entrare" e infatti non ha nemmeno con sè le chiavi, solo l'arma segreta e si apre anche la seconda porta, entra, prende il numero pazientemente, tanto pensa che è per l'ultima volta e siccome c'è poca gente, viene subito il suo turno. Allo sportello, la faccia dell'impiegato che ormai già lo conosce, stenta a nascondere la paura della sua aggressione, ma lui è quasi giocoso, ha scelto l'ironia:
"Buongiorno, sono venuta a vedere se l'assegno del 24 è stato elaborato"
"Sì, è stato pagato il 24.12"
"allora l'arma segreta, la copia del fax, con l'avvenuto messo all'incasso non la tiro fuori, meglio così, detesto la violenza" pensa e rilassato:
"Bene, allora vorrei chiudere il conto"
"non posso chiudere il conto, faccio cassa, io, deve compilare laggiù la richiesta dell'estinzione"
"Va bene, faccio la coda laggiù."
Mentre fa la coda, vede una conoscente, e si fanno i convenevoli, gli auguri di buon anno. La figlia, una bella ragazza è rimasta intrappolata nella porta girevole, e nell'ingenuità della sua adolescenza, è molto imbarazzata.
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
La mamma le fa segno di depositare le chiavi ma lei fa cenno di non averle, il cellulare? guarda caso nemmeno, e allora perchè?
"Allora non ce l'hanno con me!" lui pensa mentre guarda l'impiegato che ride dicendo: "Cerchiamo di farvi capire di andare da un'altra banca" ma dietro di lui è arrivato forse un capo, lui si gira, e con la stessa ironia
"Oh, bene, molto bene, è qua!" Intanto si chiudono parecchi sportelli e ne rimane aperto solo uno. Una signora insorge.
"Ma come, con la gente che c'è lasciate aperto solo uno sportello? Ma è una banca seria, questa?" un coro: "No, non è una banca seria"
Lui s'avvicina alla signora che ha protestato:
"signora, la parola d'ordine qui è chiudere"
e poi alla sua amica
"La signora non capisce, chiudere, nel senso di chiudere il conto, io adesso lo chiudo"

Sente gli occhi del direttore puntati addosso. Ecco adesso arriva un impiegato nello sportello dove deve andare lui.
"chiedo il modulo per l'estinzione del conto"
Dopo aver chiesto l'intestazione, guarda nel pc.
"Non si può ancora chiudere il conto"
"Perchè?"
"Deve arrivare ancora un assegno"
"No guardi, ha già visto il cassiere, è stato presentato il 24 ed è già stato pagato"
"Bisogna fare il conto degli interessi e delle spese e qui mancano i soldi"
"Mi dice quant'è e li verso"
"Aspetti"
Lui rimane lì, per un tempo interminabile. A sinistra c'è un albero di Natale, addobbato con palle personalizzate col logo della banca. Sente dei brividi nella schiena, forse ha l'influenza, e dovrebbe starsene a casa al caldo, c'è l'affitto di casa da pagare, e chissà se con l'incasso di oggi ci riuscirà. Pazienza no al cenone di Capodanno, no a qualcosa di nuovo da mettere, no alle ferie che poi sarebbe il periodo buono per farle, ma no anche a curarsi, a fare fisioterapia per la schiena che non ne può più, no agli occhiali riposanti per quando deve fare contabilità, non che ci veda male, però comincia a essere presbite... . No anche a questo per chiudere il conto entro l'anno. Arriva l'impiegato.
"Mancano 550, 600 €, e comunque posso fare soltanto la richiesta di estinzione, si va all'anno nuovo"
"Faccia la richiesta di estinzione"
"Non posso farla se non versa anche i soldi"
"Allora non faccio nemmeno il versamento, ma perchè non si può chiudere entro domani, se verso tutto oggi?"
"E' la procedura"
"Guarderò, se è la procedura"
Si alza, può pagare l'affitto tranquillamente domani, anche se oggi se ne starà a letto al caldo, magari dopo aver comprato gli slip rossi, anche se non si usa più, ma così per scaramanzia, ma nè per Natale come avrebbe voluto, nè per l'anno nuovo, nonostante tutte le rinunce avrebbe messo la chiusura del conto nella scatola magica, quella con sopra scritto.
"Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un fatto, è un'opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre."
Avrebbe continuato a contabilizzare interessi e spese, ad ammucchiare proposte di modifica unilaterale del contratto: comunicazione relative alla trasparenza al costo di 2,15 €.O forse l'avrebbe aiutato l'unione consumatori, dopo aver pagato l'iscrizione di 50 €, fatto un'infinità di fotocopie e di viaggi, perso ore per spiegare tutte le cose...ma allora doveva procurarsi un documento dove si provava che aveva fatto richiesta il giorno 30 e che non avevano voluto chiudergli il conto!
Torna indietro.
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"No, un documento con la data di oggi me lo devono dare"
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
"Rimango in questa porta"
"Attenzione, si prega di tornare indietro e di depositare gli oggetti metallici nella cassettiera"
" e se non mi fanno entrare chiamo la polizia per sequestro di persona e chiedo i danni per claustrofobia"
Ora è dentro e riprende il numero recitando la parte della persona calma, quand'è il suo turno dal cassiere:
"Vorrei per cortesia un documento dove si attesta con la data che oggi ho chiesto la chiusura del conto"
"Doveva pensarci prima, non si può chiudere il conto entro l'anno"
Questa è una rapina e lui perde la calma. Brutta cosa, quando in una rapina si perde la calma.
"E' da un mese che chiedo come chiudere il conto entro l'anno, l'ultimo assegno è stato riscosso il 24". Rivolto ai presenti: "Non vogliono chiudere il conto per prendere le spese anche nel prossimo trimestre, chiedo solo di chiudere il conto entro l'anno"
Si alza il direttore.
"Si sieda, si rilassi, le mando qualcuno"
E' di nuovo seduto vicino all'albero di Natale, lo fanno aspettare un tempo interminabile e in un flash vede attaccate le sue due palle gonfie, più grosse di tutte le altre, dorate e col logo della banca stampate sopra
"Mica sono scemo, volete farmi andare in escandescenze e poi chiamare il TSO , l'ambulanza per matti. Ah! peccato che non ho niente da leggere, ma due chiacchiere con gli altri posso sempre farle, conosco un sacco di gente, io!, ecco due che conosco, benissimo!"
"Oh, ciao!, come va? Buon anno! E a casa, come stanno?......"
Più veloce della luce, davanti a lui si è materializzato un altro impiegato.
"faccio la persona tranquilla ed educata, così nella registrazione ci resto bene"
"Buongiorno, vorrei chiudere il conto entro l'anno o almeno un documento dove risulta che io ho fatto la richiesta oggi, così chiedo perchè non si può fare"
"Mancano i soldi degli interessi e competenze"
"Verso quello che manca"
"Accidenti, mi volano via tutti i soldi e se incasso poco oggi domani non riesco a pagare l'affitto. Ma non gliela dò vinta" E si tocca le palle. Sono lì e resteranno lì, le sue palle, non possono attaccarle all'albero, finto come la pubblicità "patti chiari" della banca.
Arriva il conto, lui arriva alla cifra mettendo insieme gli spiccioli, ma l'impiegato crede che lo fa per ripicca.
"Forse avanza qualcosa, le telefoniamo per dirle cosa avanza e se riusciamo a chiuderlo domani, mi lascia il suo numero di telefono?"
"certo, solo che deve aspettare, sa, non me lo ricordo"
Lui cerca il cellulare, e cerca il suo numero, ma non lo trova, cerca l'agendina, in una tasca nell'altra, la trova nell'ultima, l'impiegato crede che lo fa per ripicca, ma lui veramente il suo numero non lo sa.
La richiesta d'estinzione è compilata e firmata, ora. L'impiegato si scusa:
"Sa, è la procedura"
"Ma se la procedura è stupida, è compito dell'impiegato e del cliente fare le cose logiche, entro i termini, buon anno comunque"scandisce lui.

31 dicembre

"Pronto, sono del Banco di ...... L'informo che il conto è stato chiuso oggi, c'è un saldo da ritirare , ma siamo in chiusura, può venire l'anno nuovo a ritirarlo..."
"Pezzo di fetente, come ti permetti di presentarti col nome della vecchia banca di una volta, ma va bè, l'importante che a furia di dai e dai ti ho fatto chiudere evitando di avere delle spese anche nel trimestre dell'anno nuovo, come da proposta di modifica unilaterale del contratto: comunicazione relative alla trasparenza al costo di € 2,15:
spese di gestione amministrativo fido: € 312,00 (importo massimo, e sarebbe stato il massimo, o nella migliore delle ipotesi, il minimo, € 28,00)
spese fisse di chiusura periodica € 21,00
spese di chiusura periodica in presenza di interessi debitori € 16,98
spese invio estratto conto € 3,10
imposto di bollo € 8,55?
tasso debitore : 14%, commissione di massimo scoperto: 0,99%....+ varie ed eventuali, magari una tantum per salvare le banche, senz'altro il rischio di adagiarsi, e utilizzare il fido, rientrando così in quella spirale che gli aveva fatto accumulare interessi su interessi. .Scusate se è poco! E magari sarebbero tornati ad addebitare 50 € per spese posttelegrafoniche, altri 50 per diritti d'urgenza, 150 per tenuta conto e magari avrebbero rifilato il pagamento di utenze di chissà chi, com'era già successo!

2 gennaio

Silenzio. Eppure ha le chiavi, l'accendino in metallo esatta riproduzione di una pistola , il cellulare, 50,01 € di monete, tutto quello che gli è rimasto dopo aver pagato l'affitto, il cacciative e pure un cutter che serve sempre. Apriti sesamo. Silenzio, nonostante sia pieno di oggetti metallici. E', già dentro la banca, prende il numero, arriva allo sportello, l'impiegato sa già tutto, gli dice il saldo, 16.99 € piccolo, ma importante, di estinzione conto.
"Ha mica un centesimo di resto?"
"No, mi dispiace, non ne ho"
"Il centesimo in realtà è un centesimo di dollaro, quindi, se te lo dò trovi da dire che vale meno di un centesimo di euro, arrangiati, me lo tengo come se fosse la n. 1 di Paperon de' Paperoni., spicciati a darmi la ricevuta, devo metterla nella scatola, i soldi no, che servono da fondo cassa"
"Grazie e buon anno"
Esce, lasciando alle spalle una voce metallica per gli altri clienti che vogliono entrare:
"Si prega di tornare indietro e di lasciare i vostri soldi, come dicono le puttane, là dove si guadagnano: sotto il letto"
Certamente è stato il prof. di tecnica bancaria a cambiare il disco.
"Prof! avercene di soldi! ma per ora mi basta mettere questa ricevuta nella scatola Impossible is nothing"
Accompagna con la mano destra il manico dell'ombrello che appoggia, piegando il gomito, sul braccio destro,
"Tiè! "
saluta l'insegna della banca, ancora quella vecchia, rivierasca, in realtà ci dovrebbe essere una nuova, avvolta nelle nebbie lodigiane....




Bilancio 2008

Macchè poeta, sono ragioniere,
ogni sera tra dare e avere
porto a pari il mio bilancio
salvo errori et ommissioni.
Partita doppia della vita mia
ho elenchi dettagliati
di nomi e di momenti
come ho speso i giorni,
come ho fatto i movimenti
ma cos'è rimasto veramente
nel magazzino del mio cuore
io confesso non lo so
forse amori ormai scaduti,
ricordi mai venduti,
storie che arrivano domani
mai cercate, mai ordinate...
quante cose io non vedo!
Faccio solo il ragioniere
e controllo il mio banchiere
che porta in rosso il mio bilancio
con competenze e spese,
ma sarà l'ultimo mese!
per i suoi furti e ammanchi
non gli dirò quanto mi manchi.
Senza avere fondo cassa
l' anno vecchio passa
ora col caro conto estinto
il nuovo anno l'ho dipinto
salvo orrori et rivoluzioni.
.



Favola di Natale del lontano 2008

La famiglia Rossi era una bella famiglia, composta dal papà Giuseppe, un giudice veramente imparziale e giusto, la mamma Maria, una giornalista impegnata che scriveva sempre la verità e il piccolo Salvatore, appena nato mentre erano in fuga perchè perseguitati dal potere. S'erano rifugiati in una fabbrica chiusa per la crisi e il piccolo era stato adagiato nell'ufficio tra i faldoni della contabilità, a scaldarlo c'erano le varie attrezzature, quelle che un tempo erano destinate alla produzione. Papà Giuseppe aveva per sbaglio acceso anche l'insegna e così subito arrivarono i dipendenti licenziati, speranzosi di essere riassunti e suo malgrado dovette disilluderli, ma essendo uomo di grande impegno esaminò tutte le loro pratiche, s'impegnò a farli risarcire per tutti i torti subiti o a trovar loro un alloggio nelle case confiscate ai mafiosi e loro riconoscenti tornavano con quello che riuscivano a produrre: chi il corredino fatto a mano per il piccolo, chi i prodotti dell'orto, chi mobili per la stanzetta prodotti artigianalmente, regalo particolarmente gradito visto che il trisavolo falegname Giuseppe era morto da un bel pezzo. Mamma Maria tra una poppata e l'altra scriveva tutte queste cose, portava a galla realtà nascoste e dava voce a chi non ascoltavano mai e poi le mandava via internet. Fu così che tre Magi vennero a conoscenza della nascita di un Bambino che ereditando dai genitori i geni della giustizia e del coraggio sarebbe stato il Salvatore del mondo. Si resero conto che dovevano mettersi al suo servizio, e che dovevano portargli i loro doni preziosi. Quello nero, un certo Obama, non era ancora pronto perchè trattenuto ancora dal suo predecessore, quello giallo doveva piazzare tutta la superproduzione del suo popolo e quello bianco era bianco come un cadavere, appunto, e sentiva il peso di fantasmi passati, secoli e secoli di storia tra guerre, colonialismi e stermini. Erano così bloccati dai loro problemi che non riuscivano a trovare la strada per arrivare al Salvatore neppure col navigatore e chiesero indicazioni al G8: un re cattivo con otto teste, che temendo la concorrenza del Salvatore, diede ordine di uccidere materialmente o moralmente tutti i bambini in vari modi: sguinzagliando pedofili, sganciando bombe, mettendo mine, distribuendo pillole o droghe, avvelenando o distruggendo i pozzi d'acqua, inquinando l'aria e diffondendo programmi televisivi di infima qualità. Salvatore anche se piccolo tutto notava e niente accettava, soprattutto le cure di un pediatra che voleva inibilrlo con la scusa che era troppo vivace, e s'impegnava a diventare grande prima del tempo. Fu così che nemmeno ragazzino, disdegnando spinelli e alcool, si recò al tempio e cacciò via tutti quelli che in nome della religione al posto di combattere le ingiustizie ne prendevano parte.... Continua spero, per il momento Buon Natale!


Sto invecchiando

Stamattina sento il peso degli anni. Sto prendendo il treno e incrocio lo sguardo della "mazz' 'e scopa" E' da anni che la vedo ma sempre lì, nello stesso posto. Lei in alto, io in basso, ad aspettare che mi rimandi per la 19 ima volta l'udienza, fino alla prescrizione, così non prendo una lira. Sto invecchiando, dovrei dire un euro, ma ai miei tempi c'era l'uso di dire non prendo una lira. Vista da vicino, fuori dal suo ambiente, non mi piace lo stesso, ma siccome sono una donna d'altri tempi rispondo educatamente al suo saluto. Oh! quale onore! mi ha riconosciuto, e salutato, come un negoziante che saluta il suo cliente abituale, a cui rifila il putridume, tanto sa che non posso cambiare negozio, in zona è l'unico. Sto invecchiando, non ho la forza di far altro, se non quello di fare gli scongiuri, come se un gatto nero mi avesse attraversato la strada la giornata si presenta con la sfiga. Vado nell'altro tribunale. Ho già così tanti anni che anche questo così austero e imponente non mi è nuovo, dejà vu. Mi sento vecchia e rincoglionita. devo andare al secondo piano ma qual'è? A pianterreno la macchina per controllare borse e bagagli è rotta, lo era anche l'altra volta, si vede che non c'è bisogno di aggiustarla, qui sotto processo ci va solo gente onesta. poi c'è il piano ammezzato, cosa vuol dire, sarà un termine giuridico o del regio decreto legge che per quanto sia vecchia non ricordo, o stabilito per decreto dall'illustrissimo Angiolino fedele della terra Trinacria di sua Maestà Silvio? Sono vecchia ma nonostante tutto riesco ansimando per l'ansia e non per l'asma che per fortuna non ho ancora a raggiungere il secondo piano, mi perdo nel dedalo delle stanze, nell'esecuzioni immobiliari mentre chiedo dove devo andare una signora con l'aria di farmi un piacere mi dice "L'accompagno, sono io l'avvocato della ditta fly" Sto invecchiando, la buona educazione prende il sopravvento ancora su di me e le tendo la mano dicendole assurdamente "piacere", l'arteriosclerosi m'impedisce ormai di distinguere gli amici dai servitori degli stronzi. Un guizzo dell'antico coraggio mi salta fuori, quando mi dice che deve fare solo la sostituta dell'avvocato di Brescia, e le dico che se non ho fatto opposizione allora, per arrivare ad un accordo amichevole, lo farò adesso, presentando tutta la documentazione e chiedendo tutti i danni anche psicologici e d'immagine. Mi mangio le ultime parole che vorrei dire: se sono invecchiata all'improvviso, è colpa di questa situazione stressante che mi hanno creato, perchè la guardo e la vedo più vecchia di me anche se forse siamo coetanee, lei è vecchia dentro, per fare queste cose, senza nemmeno leggere la documentazione si può essere solo alla soglia della pensione, senza un'altra aspettativa se non quella di eseguire le direttive di una grossa ditta che paga gli avvocati per forniture all'ingrosso. Ma un pregio ce l'ha, è un'ottima guida e mi porta senza errore nella stanza giusta, davanti al giudice giusto. Sono un'ingenua vecchia e saluto il bel giovanottone con tutta la mia buona educazione, e persino con un sorriso confidando, visto la mia età non di conquistarlo ma semplicemente di fargli svolgere la sua alta missione di Giustizia. Dietro di lui non c'è nemmeno scritto "La legge è uguale per tutti, oppure la legge è amministrata nel nome del popolo". Nulla, e non c'è nemmeno il pubblico, almeno per togliersi la soddisfazione di rendere nota la vicenda, non c'è nemmeno da perdere tempo, se è per questo, lui mi guarda negli occhi, io anche e fissandolo gli espongo in un guizzo di baldanza giovanile le mie ragioni. Lui abbassa lo sguardo, non per guardare i miei documenti non perchè ha perso nel gioco "facciamo a chi abbassa prima gli occhi" Solo per dire che ho sbagliato dovevo fare opposizione prima. Ho sbagliato io. Ho sbagliato a seguire i consigli dell'unione dei consumatori, a sperare di cercare un accordo bonario, ad aspettare una risposta. Prima di uccidermi, alza di nuovo lo sguardo, per vedere quanto coraggio ho, mentre dico che se siamo arrivati a questo punto è colpa del sistema. Lui è pronto, è pronto ad uccidermi ed anche dopo tortura, se continuo, se dico chiaramente che è colpa di come è amministrata la legge. Ai miei tempi queste cose non succedevano. Arrivava la bolletta, se avevi consumato tot pagavi tot. Altri tempi. Sono vecchia e voglio morire, almeno senza soffrire, mi vendicherò poi da fantasma, entrando con la mia faccia, con le mie parole nei suoi incubi, e se non ci riuscirò, lui è più vecchio di me, un bellissimo figo, strafigo ma putrido, senz'anima, o una vittima, più vittima di me di questa degenerazione, solo che lui si ritrova con uno stipendio da portare in banca e io con niente in banca. Sono una vecchia testarda, non ho voluto sentire i consigli dell'avvocato. La legge condanna lei, che è onesta, mica quello che l'ha scaraventata, e le ha procurato una ferita, mi ha detto. Infatti, nemmeno 5 minuti ci hanno messo per condannarmi, e sono 6 anni che aspetto io di avere giustizia. Mi sento una vecchia che ripete le stesse cose e che nessuno vuole ascoltare, ora nemmeno una copia mi vogliono dare, ma io con l'ombrello, come se fosse un bastone, seguo l'avvocatessa, e almeno una copia di questa condanna la voglio. Lei dice, "no, è solo per me" Non sono ancora morta, ho l'ultimo guizzo. "No, una copia devo averla anch'io, è un mio diritto" Lei crede che le strappi i capelli, che il mio parrucchiere direbbe "con troppa ricrescita" di capelli bianchi s'intende, penso io, e fa fare una fotocopia anche per me. Paga, io credo solo le sue, 2,50 €, voglio pagare anch'io, ma l'addetta alle fotocopie mi dice che ha pagato tutto lei, voglio risarcirla ma rifiuta, fa la signorata. Sono vecchia, in altri momenti avrei avuto la forza di buttarle in faccia una marea di monetine, o forse la vecchiaia mi fa più saggia. E' solo una vecchia anche lei che fa il suo lavoro, quello che le dicono di fare, e ha tanta paura che si è dileguata in un secondo, sarà andata in un salone di bellezza a restaurarsi, la parcella se l'ha sudata. Vedo un portafoglio sul tavolo, lo segnalo ai presenti preoccupandomi che non sia il suo. Ma è di una che è lì. Ho fatto la mia signorata anch'io, per quanto sia senza un euro, dopo tutto questo, non ho nemmeno pensato di rubare il portafoglio incustodito. Qui, in tribunale, ci finisce solo la gente onesta. Le porte sono spalancate, meglio approfittarne e uscire. Le vetrine sono tutte addobbate, ma dentro non c'è la solita ressa di clienti per i regali di Natale. Nemmeno io farò i regali di Natale. Davanti alla cattedrale la statua di Padre Pio è circondata da bottiglie d'acqua minerale per Eluana. Mi sento come una vecchia a cui hanno rubato la borsa, e direi "U me paia tanto un bravo figgio", e mi metterei a piangere in un angolino. ma nemmeno qui a quanto pare si può. L'unico angolino buono per piangere è il cimitero, e ci vado, ma non piango, i miei morti mi sorridono. Sento vicino a me quelli che non ho visto nemmeno in fotografia, gli antenati il cui ricordo è stato tramandato oralmente, quelli della fine dell'ottocento, addirittura. Morti per crepacuore, per ingiustizie subite, o morti ammazzati, senza che gli eredi ottenessero giustizia. Una sorta di tara ereditaria che mi perseguita, a quanto pare, ma loro non hanno più bisogno di giustizia terrena, meglio sfruttare in altro modo un pomeriggio in cui la mia mente ora è vuota come quella di una vecchia. Vado a trovare mio zio, inchiodato a letto, forse chissà, come dice mia cugina, per errore di medici, per la loro ingordigia di curarlo con inutili cure a pagamento, ma bisognerebbe essere bravi dottori per dirlo davvero. Lui è lì, contento d'essere andato a Lourdes, soddisfatto dell'organizzazione che c'era, e quando gli racconto delle mie vicende giudiziarie mi consiglia d'andare a Lourdes anch'io, poi si lascia andare ai ricordi e mi parla di cose di famiglia, dei tempi di guerra, di quando io non ero ancora nata. E io continuo a chiedermi perchè quando si sta veramente per morire o si è già morti, si trovano le risorse per prolungare l'agonia e i tribunali tutelano la tua vita. Prima no. Solo noi dobbiamo ripeterci: "Non ci pensare, pensa alla salute!" Però.....censura.....a Lourdes...... loro....ah, ah, ah, non sono poi tanto vecchia!




a legge è una spesa per tutti

personaggi:

gli sfigati
gli avvocati
i testimoni
'a mazz' e scopa
le forze dell'ordine
la meticcia
la moglie di Anselmo

interpreti: questo dovete scoprirlo da soli

Interno pretura in una mattinata d'udienza, ore nove e trenta.

Fuori piove ma non fa freddo , nella saletta c'è un caldo esagerato e c'è già chi è esasperato per i caloriferi accesi al massimo e il potere d'acquisto al minimo. Dopo mezz'ora di ritardo arriva il Giudice di Pace, giovane, così giovane d'avere l'acne giovanile, fisico perfetto, ma così perfetto da non avere nemmeno un cuscinetto, tanto da potersi permettere la minigonna, ma che bello la parità uomo donna. Le sue calze di pizzo grigio mi riempono di nostalgia, la pazienza me la son spalmata addosso e non è andata via. Dà il buongiorno ma nessuno le risponde, adesso io ho tutte le cartelle pronte. e mi siedo sullo scranno giusto per limitare il danno mi son portato da fà questo e quello, non voglio cadè in tentazione de fà er monello. Passa la mattina e arriva mezzogiorno le si accende un lume mentre leggo una rivista porno. Propone de portà avanti er lavoro che tiene impegnati come testimoni le forze dell'ordine che magari dovessero fà de meglio, compreso quello de magnà. Se alzano l'altri, visto che non c'è niente per loro. Dopo un poco ritorna na signora bona e si siede bona bona nell'ultima fila ma la giudice di Pace da dietro tutti gl'incartamenti messi a pila: "quella signora in fondo è pregata d'uscire" La signora tutta umiliata s'alza e balbetta: "Mi scusi prima non c'ero, non l'ho potuta sentire" io che so' un travestito rimango come se fossi un avvocato o un mafioso già pentito. Un avvocato vero rimane lì perplesso e il Giudice che non ammette d'essere ignorata anche se può mettere in manette lo richiama: "Comprende?" L'avvocato la fissa dal torpore, piglia coraggio e le dice tutto d'un fiato: "questo processo potrebbe essere annullato, va celebrato a porte aperte e lei ha fatto uscire il pubblico" La giudice non so che faccia aveva perchè i miei occhi vedevano solo un culo (se fa pè dì, della rivista porno che c'avevo) e dice risentita: "perchè non l'ha detto prima?" e lui come se fosse a scuola: " Ero distratto" e poi ripensandoci: "Anzi ero in catalessi come il senatore Andreotti"* Scoppia una risata nella sala, e dalla cattedra come se fosse la Gelmini, la Giudice dà cinque in condotta a chi ha visto ride a crepapelle, un altro avvocato che manda fuori per punizione, mentre tutti nella sala ridono di nascosto al posto di fare un bell'esposto. Adesso i caloriferi sono spenti, aprono sempre la porta dove stiamo noi, e a stare fermi fa freddo. In mezzo a 'sta cagnara, se consuma la tragedia umana. Gli sfigati nel corridoio si confidano i segreti . Una dice all'altra: "Io so' meticcia, metà napoletana e metà milanese, non me possono toccà i figli. Vengo da lontano. Ieri ho lavorato, faccio l'infermiera, ho preso il treno e sono andata a dormire in albergo ma non ho dormito niente, per essere puntuale alle 9,30 stamattina, e stanotte son di turno all'ospedale, non riesco manco a dà un'occhiata ai miei figli lasciati soli a casa".La guardo, mannaggia quanto è bella pure se sbattuta assai, ma non me viene di meglio che dille, tanto per tirà su er morale: "Signò, poi viene Brunetta a fà i controlli, e se la trova a dormì al posto de stà in corsia, la licenzia come fannullona!" Ride la meticcia "Oppure l'assistente sociale per abbondono di minori!" ride ancora e poi: "il mio ex marito adesso li rivuole dopo che non si è fatto mai vedere e non ha mai dato niente, anzi ha preso la ditta che c'avevo. S'è fatto trovare all'uscita di scuola con la moto bella nuova, e io non posso più mantenere la macchina, e i tram ci sono quando ci sono...." E ci si scambiano i giornali dove in prima pagina una polacca esasperata ha ucciso il padre di suo figlio : giustizia fai da te. Passa il tempo e arrivano le tre, LE TRE DEL POMERIGGIO. Il testimone della "meticcia" ora è finalmente chiamato a deporre e comincia scandendo bene: "Buonasera"" Addirittura!" sfugge al Giudice ... ..e noi tutti a pensare: ci sta quasi buonanotte quando usciremo....La moglie di Anselmo ha portato un pò di snack e di succhi di frutta per la meticcia che commossa l'abbraccia, poi di corsa va a prendere il treno che forse è già partito Rimane l'ultima udienza che si rimanda per la 18 esima volta per la diciottesima volta per la diciottesima volta.......per la diciottesima volta per la diciottesima volta.......e pensare che la mettono sempre per prima! non voglio vedere che ore sono. E' già quasi buio.

piove e in questa movimentata notte di bullismo mi ritorna in mente la bella canzone " Dolcenera" di Fabrizio de Andrè


Amiala ch'a l'arìa amia cum'a l'é cum'à l'é guardala che aria guarda com'è
Amiala cum'a l'aria amìa ch'a l'é le ch'a l'é le guardala com'è l'aria che è lei.che è lei
Amiala cum'a l'aria amia amia cum'a l'é guardala com'è l'aria, guarda guarda com'è
amiala ch'a l'arìa amìa ch'a l'é le, ch'a l'é le guarda che aria guarda che è lei che è lei

Immagino di essere la moglie di Anselmo, e traduco in genovese quello cantato in italiano, o almeno ci provo, visto che non sono genovese doc. Chiedo scusa di tutto, per prima al grande, indimenticabile De Andrè

L'è nera, sta banda che rompe u belin u sestrè, è nera* questa banda che dà fastidio al sestriere (*non di pelle)
skineid che nun se vedde da na vitta entera, skineid che non se ne vedevano da una vita
l'è cuscì, nera nera, nera che picca, che sbatte a me porta. è così, nera nera, nera che picchia, che sbatte alla mia porta.

(nu l'é l'aegua ch'a fa baggià imbaggià imbaggià) (non è l'acqua che fa bagnare a dar fastidio)

nera de malasorte che me vo impassì e passà otre nera di cattiva sorte che vuole farmi impazzire e passare oltre
nera che me porta sfiga e se fa a tanna da u kebab de frunte, nera che mi porta sfiga e si fa la base dal kebab di fronte
a me lunna è nera e donde staggo mi che staieven e bare la mia luna è nera e dove sto io ci dovrebbe stare un deposito di bare

(atru da stramuà a nu n'à a nu n'à) (altro da distruggere non ha, non ha)

so a muggè d'Anselmo e voia falo saveilo sono la moglie di Anselmo e voglio farlo sapere
che a banda l'è venia pe mi che questa banda viene per me
e l'amu, e l'amu, nun l'è ciù l'argumento e l'amore, l'amore non è più l'argomento
u baccan intastradda non me dà paje un momento la confusione in strada non mi dà pace un momento

aegua pe mi sempe benedetta acqua per me sempre benedetta
aegua che nun me porta ma acqua che non mi porta male
a banda vegne senza sa in ta succa la banda viene senza sale in zucca
sfighè de chi, bratta da terronia, imbastardì cui german sfigati di qua, malavita meridionale, sangue misto tedesco
che spaccan e che offendan mi e i me amiji che spaccano e che offendono me e i miei amici.

(nu l'è l'aegua de 'na rammà 'n calabà 'n calabà) non è l'acqua d'una raffica a dar fastidio a dar fastidio

ma mi so a muggè d'Anselmo e sogno u me mà ma io sono la moglie di Anselmo e sogno il mio mare
quando se franje in de scoggi e turna andrè, quando s'infrange sugli scogli e torna indietro
me lancian e buttiggie me sporcan a vetrè questi mi lanciano bottiglie e sporcano la vetrata
cu sti bagasci a lotta ripiggia, a merda vive non sa. con questi ragazzi la lotta ripiglia, la merda non sa vivere.

amiala cum'a l'arìa amìa cum'a l'é cum'a l'é guardala che aria guarda com'è
amiala cum'a l'arìa amìa ch'a l'è le ch'a l'é le guardala che aria guarda com'è


aegua pe' restà a beccià e doppo amià i sofiti acqua per restare a fare sesso e dopo a guardare il soffitto
aegua pe' mià fotografie e inveje sto con sti chi da maledì acqua per guardare fotografie e invece sono con questi da maledire
aegua che non me fa salutà i passanti. acqua che non mi fa salutare nessun passante


(atru da camallà a nu n'à a nu n'à) (altro da portare non ha, non ha)

atru da fa a nu n'à stu bagasciu inta so vitta altro da fare non ha questo ragazzo nella sua vita
che rovina a paje a chi travaggia che rovinare la pace a chi lavora
noi atri se mugugna, mugugna ma ninte se fa noi altri mugugnamo, mugugnamo ma non si fa niente
ma...ora u dije che mi tio i piatti ma nun l'è veia ma.... ora dice che gli tiro i piatti ma non è vero

i vijinni han fatto sea e adesso se ritian i vicini han fatto sera e ora si ritirano
serran porte e fenestre come se ne savian ninte chiudono porte e finestre come se non sapessero nulla
freddi comme nu ma, indifferenti come il mare,
ma gh'è chi ha tià u piato pe damme na man ma c'è chi ha tirato il piatto per darmi una mano.

(atru da rebellà a nu n'à a nu n'à) (altro da distruggere non ha, non ha)

ma mi so a muggè d'Anselmo, neta co l'aegua e coi lampi ma io sono la moglie di Anselmo, nata con l'acqua e con i lampi
nu l'è l'aegua che me fa baggià non è il temporale che mi spaventa
nu l'è l'offesa de cavalla da monta che me fa serrà, non è l'offesa di cavalla da monta che mi fa chiudere,
u belinun controman in su a moto piggia a mira lo scemo in contromano sulla moto prende la mira
pè sfondà a vedrinna ma mi non me ne vaggo per sfondare la vetrina ma io non me ne vado
"u vento o carega e veje" "il vento carica le vele"
mi resto e nun me piggiu puia, io resto senza aver paura
annetevene intu logu voiatri, cu a camisa nera . tornate nella fogna voialtri, con la camicia nera


Amiala ch'a l'arìa amia cum'a l'é cum'à l'é ...... guardala che aria guarda com'è ........

amiala cum'a l'aria amìa ch'a l'é le ch'a l'é le ?
Amiala cum'a l'aria amia amia cum'a l'é ?
amiala ch'a l'arìa amìa ch'a l'é le ch'a l'é le

autodidatta: dal greco autodidaktos
composto da auté, sé stesso e da didasko , insegno. Non ho trovato
sinonimi e contrari e quindi ci provo io.
in lingua padana: chi per non spendere palanche non s'iscrive
all'università e studia da solo/ chi per non andare a scuola con
terroni ed extracomunitari studia da solo/ Chi ha scoperto d'avere
professori meridionali e studia da solo
in lingua terronia: chi non tene soldi e allora che adda fà? mica
rimane ignorante!/
chi per non andare a scuola con camorristi e mafiosi studia da solo/
chi ha scoperto che i leghisti vanno al sud per avere la laurea e
studia da solo
in lingua italiana contemporanea: fifoni che hanno paura di stragi e
omicidi negli istituti/ schifizzinosi che non si vogliono
drogare/realisti che sanno già che un pezzo di carta non ti dà lavoro
se non sei raccomandato/chi non ha un bell'aspetto e quindi non fa
presa sui professori/chi è bella ma non vuole darla ai professori.
chi non ha voglia di manifestare contro la Gelmini
chi non ha voglia di prendersi manganellate dal blocco studentesco
Autodidatta anche dal volgo Auto di Datta. Datta è il tipo che presta
la macchina a chi abita in posti senza mezzi pubblici o quando c'è
sciopero. Quanda Datta non presta più la macchina crescono gli
autodidatti
L'autodidatta comunque riesce a laurearsi sempre nell'arte dell'arrangiarsi, vedi sezione l'autodidatta


FLY, go fly a kile!
Sallys'era coricata sul letto a vedere un video con la canzone di Mina "arriva lui" cantata da un uomo. Finalmente riusciva a non pensare più all'atto di precetto che le avrebbe pignorato quel poco che aveva e tutto per utenze non pagate perchè aveva tutte le ragioni del mondo per non pagarle. S'è addormentata ora con le note della canzone e la brutta busta notificata sul comodino ma l'incubo della realta continua nel sonno. E' nel suo appartamentocon l'esecutori dell'ordine intenti a portare via la sala . La canzone si confonde col procedere della storia. "Adesso arriva lui, apre piano la porta, poi si butta sul letto e poi, poi poi....."Lui lo conosce già, gli ha detto sempre no.Ha nascosto la 24 ore col personal computer e tutti i documenti con le prove delle sue ragioni sotto il letto, e lui ora col sorriso beffardo tra i baffetti e il pizzetto le dice: "il letto non si porta mai via" mentre la voce inconfondibile di Mina riempe la stanza "Ad un tretto lo sento affermarmi le mani le mie gambe tremare e poi, poi,poi... Lui ordina agli altri di portare via il frigorifero e di staccare la corrente, Sally non reagisce, pensa solo al pesce che già puzza. "Spegne adagio la luce, la sua bocca ho sul collo ha il respiro un pò caldo, ho deciso lo mollo ma non so se poi farlo o lasciarlo soffrire l'importante èèèèè è finire. La valigetta preziosa è là, sotto il letto al riparo, l'importante è è è è finire anche se Sally non è una prostituta " adesso volta la faccia, questa è l'ultima volta che lo lascio morire e poi , e poi....." Lui ora gira la sua testa rasata sul cuscino e se la russa beatamente. Sally scrive un sms a un suo amico: "Val. 2, ora" s'abbassa e piano piano recupera da sotto il letto la valigetta, esce sul pianerottolo e quando sale l'ascensore fa lo scambio con quella del suo uomo. "Ha talento da grande lui nel fare l'amore sa pigliare il mio cuore e poi, poi e poi e poi ha il volto sconvolto , io gli dico ti amo...." Ma non c'è tempo per altro, torna veloce in camera, spinge la seconda valigetta sotto il letto ma il pignoratore smette un attimo di russare e poi coprendo le ultime note della canzone "ricomicia da capo è violento il respiro io non so se restare o rifarlo morire, l'importante è è è è è è finire. Sally pensa che ora l'importante è fuggire, oltrepassa la porta della camera ma lui si alza dal letto, in un tratto le afferra le mani " Dove sono i documenti e il tuo computer'" Lei indica la scrivania e il vecchio Windows 98 con lo schermo ingombrante e la tastiera consumata con le lettere che non si leggono più, poi tira da sotto il letto la valigetta. Lui l'apre e scopre sbigottito vecchi libri d'inglese, con un quaderno di scuola dove in prima pagina si legge:
FLY, go fly a kile! FLY: VAFFANCULO!


"Far vivere il corpo"

Provo a progettare una parte della città che chiamerei
"Far vivere il corpo" che comincia con una serie di servizi
utili e molti gratuiti per tutti: forze dell'ordine, un
consultorio con ginecologo, andrologo, sessuologo, pscologo, farmacia
a servizio continuo con pillola del giorno dopo, contraccettivi e
prodotti per l'igiene, locali di aggregazione, spettacoli, mostre,
biblioteche e cineteche con erotismo bello da vedere senza essere
volgare , servizi igienici, poi locali per nudisti che pagherebbero un
ingresso simbolico o un libero contributo per l'accesso a spiagge
o boschi dove possibile o, rapportato al servizio richiesto,
palestre, saune, club, massaggi nel rispetto della loro cultura che a
quanto ne so, esclude il sesso in pubblico. Riservato invece ai
maggiorenni o anche a quelli di sedici anni in su verificando la
maturità e l'effettiva determinazione di tutti e due, angoli
riparati di "camporella" (sono nostalgica) e di semplici
camere a ore a prezzi accessibili per chi non ha a disposizione una
casa e non si può permettere un albergo, oppure suite particolari con
champagne, film hard e porno shop per quelli che vogliono regalarsi
una vacanza particolare soldi permettendo e per creare attività che
portino incassi e lavoro. Sarebbe così un posto quasi per tutti e
personalmente mi basterebbe, ma visto che la prostituzione è il
mestiere più antico del mondo, bisogna gestirlo alla meglio. In un
luogo ancora più appartato, con l'accesso solo a maggiorenni,
potrebbe svolgere sotto stretto controllo medico la prostituzione chi
lo decide per libera scelta, senza protettori e senza obbligo di
accettare prestazioni degradanti o rischiose, dietro pagamento anche
da parte del cliente di un cospicuo "contributo spese di gestione
e di tutela". Queste entrate servirebbero appunto per pagare la
sicurezza, la prevenzione, l'igiene e il comfort dei locali a loro
beneficio ma anche della collettività e dei giovani che se non hanno
una famiglia comprensiva non sanno dove andare, specialmente per i
primi servizi di cui parlavo sopra e si darebbe veramente un grosso
colpo alle entrate della malavita, magari aggiungendo a questo anche
la gestione controllata della droga, naturalmente per arrivare alla
disintossicazione. Resterebbe la prostituzione d'alto bordo con
prestazione a domicilio dei danarosi, ma i benpensanti (o invidiosi
impotenti) qualcosa devono pur controllare .... Sarebbe bello vederli
denunciare, visto che teoricamente per strada non dovrebbe esserci più
nulla, ciò che succede nelle alte sfere a cui magari appartengono,
procurando così altre entrate per poter sostenere queste spese e
smascherando pedofilia e la vera natura di chi predica bene razzolando
male. L'attuale ministro nasconde lo sporco sotto il tappeto
(ammesso che riesca a raccoglierlo), non per questo bisogna lasciarlo
o ributtarlo dove abitiamo: al più presto laviamo il tappeto e finiamo
il lavoro, ma senza ritornare alla prostituzione di stato del secolo
scorso

]Fanta tg. Il Papa e i nostri parlamentari s
ono in ferie , non ci resta altro che seguire come se la cavano gli italiani.

1.Alla Cascina Solia la maestra elementare del paese recita egregiamente il Santo Rosario per la morte di nonna bis Maria al posto del prete che non c'è, tanto in fin dei conti l'importante è ritrovarsi in queste dimenticate vallate e raccontarsi degli acciacchi della vecchiaia, dei tumori causati dall'Acna di Cengio e dei piccioni che i cani non vogliono mangiare.
2.E' finito lo stage di Roberto: 300 ore come cameriere all'hotel Excelsior senza prendere un euro come da contratto.
3.Rinnovato lo stage di Camilla, reception bella presenza al Grand Hotel questa volta per pochi euro, col benestare di papà e mamma per non saperla sulla strada mentre loro lavorano.
4.Inviati 200 curriculum di Roberto e Camilla con su scritto: esperienze di lavoro Stage presso.....
5.Jaklelin lavora quest'estate su uno yacht privato per pagarsi i contributi che non ha pagato il signore dello yacht dove ha lavorato l'hanno scorso, contenta d'avere il permesso di soggiorno.
6.Rosolino detto Lino e Caterina detta Katrin con la piccola Assuntina detta Tina sono andati in ferie in Sicilia dove si terrà il consiglio di famiglia: è giusto che Katrin per realizzarsi continui a tenere in piedi un negozio senza nemmeno recuperare le spese di gestione? Sulla vetrina del negozio hanno lasciato un cartello: Torno subito, aspettatemi! (per il padrone dei muri che vuole sei mesi di affitto anticipato)
7.Alberto sta meditando come vendicarsi di Sergio: denunciarlo come spacciatore o chiedere l'aiuto agli affiliati di Provenzano per riempirlo di botte e poi pagare il favore spacciando?
8.Estate di sesso bollente. La signora Lia come la signora Lia di Roberto Cocciante memoria, ha tradito il marito senza che lui se ne accorgesse, ma ora ha scoperto che lui la tradisce facendo sesso a pagamento. Senza fare una piega, pretende il pagamento delle prestazioni anche per sé. Si è rifatta tutta, e il marito ha esclamato: sei venuta meglio del mio trans!
9.Badante rumena fugge con il suo invalido, la moglie blocca il conto in banca, gli amici sono preoccupati: dove andrà adesso, senza gambe com'è?
10.La bella di Torriglia, quella che tutti vogliono ma nessuno piglia ha risolto il problema sicurezza con un body gard personale pagato in natura.
11.Utenti di tutto il mondo unitevi! Nasce l'autolettura come forma di tutela contro le bollente a stima, la classe dei consumatori ha raggiunto la consapevolezza che i loro risparmi energetici e idrici sono reali anche se vanificati da arroganti nuovi gestori. Spontaneamente nascono collettivi non pago le bollente, anche perché soldi non ne ho, e se ce l'ho mi faccio i pannelli solari e la grondaia sul tetto.
12.Pubblicate le intercettazioni telefoniche di milioni d'italiani. La frase più ricorrente: “La finisci di chiamarmi col “pay for me?”
13.Vicenza: Va in onda la trasmissione “chi l'ha visti?” I difensori dell'italico suolo, dai leghisti alla destra estrema battono in ritirata all'avanzata dell'U.S. Army. La base s'allarga in modo inversamente proporzionale allo spazio dedicato sui giornali all'argomento. No dal Molin non è il divieto delle mamme vicentine ai loro figli di andare al molino perché si sa, chi va al molino s'infarina. Si parla degli sbarchi dei clandestini e non delle basi militari straniere sul nostro territorio. E' una cosa più grande di noi, ma se non ci lasciano dire “No dal Molin” diciamo almeno “No vino Zonin”.
14.La signora Silvia Berluschini, per avere vicino a sé i figli che vanno a trovarla, ha allargato il bilocale. Tavoli allungabili, letti pieghevoli, armadi a soffitto. Foto dei morti di famiglia compreso il gatto. Archivio storico del nonno morto nella prima guerra mondiale e del padre reduce da El Alamen, della nonna migrante in America e della mamma mezzadra, della sorella operaia contro il revisionismo storico. Sul terrazzo, coltivazione in vaso del basilico per trenette al pesto alla Portofino e di piante grasse sul davanzale per scoraggiare topi d'appartamento, unito a validi sistemi d'allarme consistenti in pentolini di rame scampati ai furti del Duce e dei rom che cadono rumorosamente in caso di scasso. In caso estremo, ha anche una dichiarazione firmata dal medico curante, di cleptomania per generi di prima necessità, perché alla tessera per poveri non ci crede molto, nell'immunità per arteriosclerosi un po' di più.. Anche le formiche, nel loro piccolo s'arrangiano.
15.Gino e Michele con Matteo si stanno rileggendo “Anche le formiche, nel loro piccolo s'incazzano”
16.E le formiche invadono il letto dell'ospedale, le zecche invece la cabina del traghetto, e lo spacciatore con gli ovuli in pancia ha paura di volare: con l'Alitalia, che non si sa come finisce.
Buone ferie (per chi le fa ancora). Io ho smesso.


CUPIDO SULLA TERRA

Miei cari colleghi dell'Olimpo, vi scrivo dalla Terra, dove sono con le mie alucce che nessuno nota perchè credano che siano disegnate sulla maglietta e con l'ultima mia freccia rimasta, dopo che tutte le altre si sono piegate miseramente senza far innamorare nessuno, come se tutti avessero un portafoglio o un by bass al cuore che le respingesse . Voglio verificare di persona perchè l'umanità è cambiata così tanto e sono qui in Italia, il paese di Giulietta e Romeo, a vedere dove son finite le belle ragazze, i latin lover, se tutte le donne sono complicate come quella che mi scrive, voglio scoprire chi ha preso il mio posto, il posto di Cupido.
Alcune delle mie belle le ho trovate dove mai avrei immaginato: sedute al Parlamento, sistemate che meglio non si può e quindi di loro non me ne voglio proprio occupare, tanto hanno le guardie del corpo. Sono le altre, di cui tante ancora più belle e intelligenti, che mi preoccupano. Molte di loro non le ho più viste ed ho scoperto perchè: purtoppo sono state UCCISE o si sono “suicidate” per colpa di fidanzati, mariti, amici occasionali, maniaci, il più delle volte senza che la legge facesse il suo dovere: Giustizia. No, non sono state le mie frecce ad ucciderle. In realtà sono ben pochi gli uomini che uccidono per gelosia o perchè rifiutati, e poi perchè dovrebbero farlo mentre la loro mancata preda sta lavorando magari come segretaria, perchè dovrebbero farlo se sono in vacanza circondati da altre che come suol dirsi, gliela darebbero su di un piatto d'argento, perchè dovrebbero farlo solo per un portafoglio col resto della spesa? Spesso mi viene il dubbio che qualcuna di queste sfortunate abbia il grosso difetto di pensare, di pensare troppo, e che vada a cercare al di là del suo lavoro, della curiosità che può avere una moglie o una fidanzata qualcosa che deve rimanere invece nascosto, che chi le ha uccise sia solo un sicario. E quando non finisce così male, perchè l'eros è solo una sbronza e poi s'addormenta o muore senza lasciare lo spazio alla tenerezza o al gioco lasciando i due senza piacere e senza ricordi? Cosa c'è dentro le pillole azzurre, dentro la droga spacciata per un semplice spinello, dentro beveroni torcibudella, dentro pscofarmaci? I bruti nascono, crescono bruti o sono solo dei telecomandati? Perchè uomini grandi e grossi pagano senza fiatare multe ingiuste, cedono a ricatti e ingiustizie d'ogni genere e poi sfogano la loro violenza con le loro donne, i figli e i genitori anziani? Mi sto guardando attorno in questa strada sconosciuta, gente che va e che viene, forse gente in vacanza...no, non è gente in vacanza, non c'è nessuna spensieratezza nei loro occhi, solo quel gruppetto di ragazzi laggiù ride, ride ma in modo strano , le ragazze sembrano oche starnazzanti e i ragazzi emettono suoni gutturali scimmieschi e non c'è nulla di divertente. Ragazzi della loro età in atri tempi mi avrebbero chiamato, pregato, ringraziato. Devo adattarmi ai tempi, mandare sms, non frecce! Provo subito: Tanti bei TVTB (ti voglio troppo bene).Aprono i loro videotelefonini, mi leggono ma poi se li passano facendo commenti da caserma, fanno scorrere il piccolo video alla ricerca di foto per nulla romantiche e ridono con facce da portuali usciti da bordelli. Sono fuori dal tempo, non riuscirò mai a capirli, mi ci vorrebbe un uomo né troppo giovane né troppo vecchio che mi aggiorni su come vanno le cose. Due amici stanno parlando e io mi nascondo nel sedile dietro nella loro macchina.
“Come ti va?”
“Guarda sto uscendo da una storia con una donna che mi ha fatto provare emozioni mai provate” “Uhm...beato te “
“ Beato me un corno, ho preso delle botte, e sai da chi? Dalla prof d'italiano delle serali, è venuta a casa mia a violentarmi”
“La prof, quella sposata”
“Si, proprio quella, e io allora ho pensato d'accontentarla anche perchè è una bella donna , ma a quel punto mi ha tirato un cazzotto in faccia solo perchè aveva nella testa che andasse così, è una fuori di testa, lo sanno tutti”
“E insegna?”
“Si, ma cosa credi, che sia l'unica?, io almeno sono delle serali, ma pensa a quelli delle scuole normali”
Alla prof d'italiano delle serali io non ho mai mandato una freccia e allora perchè si comporta così? Come possono crescere i suoi alunni? Un uomo può essere violentato e ricattato da una donna?
Oh....sto pensando, sto pensando troppo anch'io..... e la mia ultima freccia non so proprio su chi scagliarla, nemmeno per me.
(Puntate precedenti nella sezione alla ricerca dell'anima gemella)


19/06/08 Corriere mercantile: "trentenne in fuga da Rapallo - Caccia al terrorista- Tigri Tamil: blitz contro i finanziamenti per gli attentati"
A volte sembra di giocare con i puzzle. Dalla nostra memoria, affiorano tesserine di ricordi che s'incastrano perfettamente con frammenti di realtà attuali, ma altri puzzle calati dall'alto perfettamente incastrabili permettono di creare illusioni ottiche che scompigliano le nostre intuizioni giuste ma incomplete. Ed è così che il nostro istinto mette a riposo il cervello e dà per buono qualunque altra immagine già preconfezionata che ci vendono tenendo conto delle nostre inclinazioni: se sei un razzista ti vendono il Tamil terrorista, se sei cattolico il Tamil che vuole imporre la sua religione ai Cristiani del suo paese, se sei un idealista il Tamil buono ricattato, se sei un operaio il Tamil staccanovista che ti ruba il lavoro, se sei un imprenditore il Tamil che lavora senza creare problemi, se sei spensierato ti vendono la spiaggia colpita dal tsunami da ricostruire per le prossime vacanze, ma se sei ignorante si guardano comunque bene dal dirti che c'è una città che per la sua posizione strategica ha ricevuto subito gli aiuti dagli Stati Uniti: Trincomalee, mi sembra. Personalmente ho una personalità instabile, una buona memoria per ricordare il senso delle cose e una pessima per i particolari, quindi il nome di questa città, diciamo per fare un esempio terra terra come la nostra Sestri Levante con l'Oceano Pacifico da una parte e l'Atlantico dall'altra ve l'andate a cercare. Di certo, all'epoca dello tsunami chiesi a uno dello Sri Lanka se la sua famiglia avesse avuto dei danni. L'ammirai subito quando rispose che erano lontani da ciò che era accaduto e che comunque il problema del suo paese non erano le catastrofi naturali "perchè lì non è come qui, è facile costruirsi una casa, non servono vestiti e riscaldamento perchè fa caldo, è facile coltivarsi qualcosa, quindi avere da mangiare, mandando dei soldi lì si rischia di farli usare per la guerra, per fare una cosa buona bisogna solo eliminare il commercio delle armi" Mi colpì anche la dichiarazione di Medici Senza Frontiere più o meno così " Non mandateci soldi per lo Sri Lanka: non sapremmo come gestirli"
All'improvviso, quei pochi soldi dati tramite il volontariato mi sembrarono spesi nel modo peggiore.
Già un'altra volta, un milite m'aveva raccontato del disgusto dopo aver portato degli aiuti in Albania: la guida l'aveva costretto a portarli dove voleva lui, usanza questa sentita anche per gli aiuti ai terremotati nostrani. Poi arrivarono le testimonianze delle cose fatte dall'Ente e non ci pensai più, ma certi comportamenti e certe combinazioni mi fanno porre delle domande inquietanti.
E' mai possibile che ormai nelle cucine, nei cantieri, nelle fabbriche lavorano solo extracomunitari, con datori di lavoro di destra se non proprio leghisti? Perchè per certi disatri naturali si muovono immediatamente il volontariato, la protezione civile, i massa media, i politici, il mondo dello spettacolo, la Chiesa, e per altri ben più gravi si e no, c'è solo qualche piccola riga sui giornali? Perchè nessuno nota che le diverse comunità si dividono le zone, si coalizzano o si scontrano? Perchè certi raggiungono un livello di benessere che nemmeno noi, pur lavorando abbiamo? Perchè si passa dall'intolleranza al lassismo? Perchè i vari governi che si alternano scaricano su di noi i costi e i disagi di queste instabilità politiche? La destra facendoci pagare retate di facciata, creazioni di CPT o come li chiamano adesso, spese di accompagnamento alle frontiere o di spese penitenziarie, la sinistra invece facendo la bella faccia dell'accoglienza a nostre spese. Sono stufa di pagare per la soluzione dura e per quella da fessi, mentre trafficanti d'armi, spacciatori di droga, magnacci e burocrati da una parte e dall'altra s'arricchiscono impuniti. Ed ecco allora che affiora alla mente un'altra tesserina del puzzle dai miei ricordi: sembra che non c'entri nulla eppure s'interseca perfettamente in mezzo a queste domande. Nel maggio del 2007 mi trovai in una riunione all'Ufficio delle Entrate di Genova promossa da Fiscoverde, ignorata da tutti, eppure c'era il Secolo XXIX che non scrisse una riga, nè prima nè dopo.L'onorevole Paolo Cento proponeva l'istituzione della Tobin Tax: un controllo e un prelievo sui passaggi di denaro internazionali tramite internet. Non mi risulta che la cosa sia andata avanti, eppure sarebbe stata una giusta cosa per combattere il terrorismo, il lavoro in nero, l'immigrazione clandestina, l'evasione fiscale.
Ecco, ho messo insieme un pò di puzzle, ma non serve a niente, una folata di vento ha scompigliato tutto, e l'intuizione che ho avuto non so come spiegarvela.
per saperne di più:
http://www.cooperazione.unipr.it/progetti_view.php?idMenu=101&idProgetto=9



sinonimi e contrari


Certezza nell'incertezza questa sera
rimango legata alla tua catena
non so se sono preda
o se sono cacciatrice
Se son signora vezzeggiata
o se sono meretrice
che si diverte non pagata
non so se voglio te
o dell'amore l'evasione
di certo domani ti vedrò
solo come un'intrusione
e ritornerò a pensare
al mio rifugio virtuale
dove aspetto non so chi
al riparo di liberatori
diventati briganti ed invasori.
Certezza nell'incertezza questa sera
son certa che non è certo niente
essere o non essere
non è l'unico problema
dopo il m'ama non m'ama
ce ne sono mille e non più mille
m'assale una domanda
perchè non ho una casa
mentre gli altri han le ville?
m'assale un dubbio strano
ho alleati o traditori?
m'assale una certezza:
Basta fare i sognatori!
oggi più di ieri
non credo più in ....oni
(completare a piacimento)

Non solo noi facciamo dei tagli alle spese il nuovo governo ecco che cosa ha tagliato per poter coprire economicamente il decreto sull’ICI e sull’IRAP:
Complessivamente per i prossimi tre anni sono state tagliate risorse pari a circa 800 milioni di euro, già destinate alle politiche ambientali.
Nello specifico:

Tolti 150 milioni di euro in tre anni dal Fondo per la riforestazione, destinato alle città a maggior crisi ambientale.
Per questo fondo le amministrazioni di Taranto e Gela, aree fortemente condizionate dalla presenza dell’Ilva e del Petrolchimico avevano già sottoscritto accordi per forti interventi sul verde pubblico per il miglioramento della qualità della vita: si tratta di un vero e proprio schiaffo alle amministrazioni ed ai cittadini
Tolti 400 milioni di euro dal Fondo per il trasporto pubblico locale
Tolti 60 milioni di euro dal Fondo per le Isole minori
Tolti 20 milioni di euro dal Fondo per il trasporto pubblico alternativo nei centri storici tutelati dall’Unesco.
Tolti 30 milioni di euro destinati alle Bonifiche nelle aree militari
Tagliati 80 milioni di euro dal Fondo per la ristrutturazione della rete idrica nazionale
Tagliati diversi milioni di euro dal Fondo contro il dissesto idrogeologico nei piccoli comuni e dalle Aree marine protette. fonte: www.pecoraroscanio.it

Tecniche di sopravvivenza.
Non so voi, ma mi sono trovata parecchie volte in difficoltà per ragioni familiari, per orgoglio, perchè i guai me li vado a cercare, ma adesso francamente lo sono per niente di tutto questo e in allegra compagnia ma la cosa non mi consola affatto, e cerco quindi di aggiungere a quelle già adottate, altre tecniche di sopravvivenza.
1.La prima cosa che ho fatto è stata quella di eliminare la macchina avendo la fortuna di abitare vicino al lavoro ed è stata una liberazione. Niente bollo, assicurazione, pieni di benzina, lavaggi, discussione per i parcheggi, guai meccanici e alla carrozzeria. L'unico problema sorge quando devo andare a trovare mia mamma che si trova in un paese dimenticato dai mezzi pubblici, il che vuol dire chiedere a questo e a quello lì vicino quando possono darmi un passaggio, levatacce all'alba per arrivare vicino, e la fatica di portare i bagagli, ma ciò vuol dire anche che se non ho voglia di andarci spesso la scusa della difficoltà è buona, viceversa quando vado sono esonerata dal fare qualsiasi cosa, visto la stanchezza del viaggio, che poi scegliendo scarpe comode è solo un modo come un altro per fare footing.
2.Avendo il telefono e internet sul lavoro e un telefonino ho eliminato il telefono a casa. Niente canone, e soprattutto niente telefonate dei miei ex, niente telefonate anonime, per sondaggi, per tentate vendite. Un'altra liberazione!
3.La seconda è stata eliminare la televisione. Non mi è mai piaciuta gran che e trovandomi da sola mi è stato naturale regalare quella rotta anzichè ripararla e disdire l'abbonamento. La Rai mi ha prima invitato a pagare il canone, poi perseguitata e minacciata, ho dovuto rispondere più volte alle sue richieste, pregustando il momento che veramente avrebbero fatto dei controlli: tanto in casa lavorando non c'ero mai e avrebbero solo perso del gran tempo origliando dietro la porta. Peccato che poi chi è tornato non solo ha rimesso la televisione, ma ha anche messo Sky....Stavo così bene senza vedere certe facce e senza pubblicità, però confesso che stirando qualche programma lo guardo anch'io...
4.non avendo la televisione, mi perdevo su internet, ma poi per l'arroganza della Telecom che pretendeva che pagassi bollette per sua stessa ammissione sbagliate, salvo poi chissà quando rimborsarmi, ho eliminato anche internet ed è la cosa che mi manca di più, ma d'altra parte ho un PC antidiluviano che per ora non posso permettermi di cambiare e così mi arrangio andando nei punti internet, la cosa è parecchio scomoda per me che ho poco tempo, ma ciò mi obbliga a scegliere solo le cose più essenziali e non ho più bollette sorpresa con dialer, segreterie telefoniche non richieste, canoni non conformi a quelli pattuiti ed anche sul lavoro niente più telefonate anonime, di pubblicità, telefonate assurde, tipo di una signora che mi pregava di andare in un bar vicino a recuperare i soldi che secondo lei aveva perso lì.
5.Essendo calato il lavoro, ho tolto un locale. Un affitto in meno da pagare, una serranda in meno da aprire e chiudere, meno da pulire, una litigata in meno con l'amministratore per via di una perdita che non avrebbe riparato mai. E soprattutto visto che gentilmente hanno pensato di togliere l'ICI ma non la tassa sui contratti d'affitto, almeno una me la sono tolta io, insieme a meno luce e tassa della spazzatura da pagare, visto che la calcolano in base ai metri.
6.Visto che nel momento del bisogno hanno trovato sempre le scuse per non pagarmi, ho disdetto anche l'assicurazione, tanto ho letto la postilla sul contratto: esclusi danni da esposizione d'amianto. E guarda caso se m'affaccio alla finestra vedo una tettoia d'amianto, andando a caso passo dove c'era l'amianto e quindi tutto sommato a cosa serve se uno dei rischi che corro non lo coprono?
7.Non tutti i mali vengono per nuocere, si dice, e quindi visto che il lavoro cala sempre di più, io controllo sempre di più, ed ho scoperto che i fornitori fanno spesso i furbi e non scalano i vuoti a rendere, l'esattoria manda multe per bollette già pagate, e la liberalizzazione delle utenze sembra una fatturazione di fantasia, la Fly, energia elettrica per questo è stata il massimo, sia a richiedere fatture già pagate sia per addebitare 5 mesi prima kwh che avrei consumato solo dopo.
8.Non accetto regali inutili, se vogliono farmi un piacere che questo sia utile e disinteressato, molto bello è anche scambiarsi le cose.
9.Ho riscoperto passatempi semplici e utili: il giardinaggio, per quello che posso fare nei vasi sul terrazzo, il reciclaggio del guardaroba e degli oggetti. Spero anche di farmi dei maglioni a mano come facevo quando andavo a scuola, e di rientrare nei vestiti di qualche anno fa, semplicemente paciugando meno nel mangiare.
10.Cerco di utilizzare al meglio la mia casa soleggiata: apro le finestre al posto d'accendere l'interruttore, ricarico le pile e sto provando anche le lampade quando c'è il sole, visto che non ho un tetto per installare veri e propri pannelli solari.
11.Non mi affiderò mai più ad un avvocato, visto che la legge è solo una farsa, vorrei eliminare le banche, i commercialisti e dopo quello che è successo alla clinica di Milano, anche i medici, e per questo non mi drogo, non fumo e non bevo. Voglio stare bene senza di loro, vorrei anche non stressarmi, ma questo è impossibile.
12.Conto solo su di me, a volte sulle persone care, non conto mai sul gioco illegale, ma anche su quello legale, per non foraggiare la malavita
13.So di non essere una potenza, i poteri forti sono loro e sono sempre più forti quindi quello che vogliono fare, non potranno mai dire di farlo per me e su mia richiesta, perchè io non conto niente. Il mio voto nei referendum (e non solo) non è contato niente Se loro vogliono le centrali noi dobbiamo spegnere le luci e fargli vedere che sappiamo muoverci al buio per non farli preoccupare così tanto amorevolmente per noi, o prima che provochino black out loro per dire che la corrente è poca. Vogliono gli inceneritori? Dimostriamogli che c'è ben poco da bruciare così avranno tempo libero per i barbecue nelle loro ville, Vogliono invaderci con cibi OGM? Non li compreremo, staremo a dieta, e diventeremo tutti delle veline, così saranno inflazionate pure loro. Vogliono togliere le intercettazioni telefoniche perchè costano troppo? Eliminiamo le nostre, rimarranno solo le loro. Vogliono essere i più forti nell'informazione? Perchè contraddirli? Diamogli ragione sulla fiducia, senza nemmeno sentirli o leggerli. Snobbare, ignorare, rimanendo noi stessi, ricordando che che uno più uno fa due, solo due, sempre due. Ma dare anche fiducia soprattutto al pacchetto sicurezza: via tutti gli zingari, tutti i clandestini, ed anche quelche badante spaventata, e quindi qualche vecchio morirà non curato, in galera tutti i manifestanti per le discariche, per le centrali nucleari, via spaventati gli omosessuali e via gli idealisti ed allora ecco da sola arriverà la soluzione: quanta gente in meno! e a questo punto a che serviranno centrali nucleari, inceneritori, OGM, ?


Stanotte ho visto la NOSTRA fame. Aveva la faccia di chi ha letto tutta la Divina Commedia e che da piccolo sotto le bombe ma non nei cassonetti dei rifiuti come adesso cercava qualcosa da mangiare. Quando mi ha visto , gli ho letto negli occhi "Perchè sei passato proprio adesso che non c'era nessuno?" Ho abbassato gli occhi e ho fatto finta di non vedere tirando dritto senza voltarmi. Dopo alcuni metri mi sono girato . Nella notte impietosamente illuminata vedevo i suoi capelli bianchi tra il coperchio e il cassonetto. Ho avuto paura di non dormire stanotte pensando alla mia roba avanzata che avrei gettato domani e alla possibilità di cominciare una rivoluzione a costo e rischio zero buttata via nel cassonetto del menefreghismo. Dovevo solo trovare il modo di vincere il suo orgoglio, ma senza provare di trovarlo, sono tornato indietro. Non c'era nessuno, solo noi due con le nostre vergogne da nascondere: lui di essere povero, io di aver voglia di una rivoluzione cominciata col rifiuto di pubblicità e con la sola arma della delusione di un altro giorno passato in piedi senza incassare nemmeno il necessario per le spese correnti. Visto da vicino era ancora più magro di quanto avevo immaginato, col viso scavato riempito da una barba candida e curata, come la giacca in doppiopetto scura di buona sartoria di un tessuto un pò traslucido o forse liso come se fosse stato stirato troppe volte. Non so cosa ho improvvisato, so solo che dopo aver balbettato che prendeva il pane "per le anatre nel fiume" mi ha seguito ed è rimasto così stupito che quando gli ho dato il pane del giorno avanzato ha esclamato "Ma....è fresco! E anche bello morbido!" Avevo paura che mi dicesse che le anatre non bevono il latte, invece no, ha preso la borsa, ringraziandomi e augurandomi la buona notte senza nessun accento straniero. Ci siamo salutati andando per strade opposte. Ho visto un sacco vicino a un cassonetto, uguale a quello del terriccio che vendono nei supermercati ma che per problemi d'orari non riesco mai a prendere. Mi sono guardato in giro. Non c'era nessuno, solo la macchina della polizia che girava, ma rubare un sacco di terra piena di radici contorte e con qualche vasetto di plastica appoggiato a un cassonetto non è un reato. Concimandolo con le bucce della frutta e della verdura, con qualche avanzo, si sarebbe rivitilizzata e avrei fatto dei bellissimi vasi di fiori , e perchè no, magari anche di qualche pomodoro, di prezzemolo, salvia e rosmarino da mettere sul terrazzo. Mi sono addormentato pregustando la scena: mi vedo sulla vecchia sdraio di vimini in mezzo a profumi di fiori e di erbe aromatiche, m'affaccio e vedo le facce sgomente degli spazzini che non trovano più niente nei cassonetti, mentre passa il signore dai capelli bianchi un pò ingrassato con delle borse piene come se fossero della spesa.... Al mattino mi giro per spegnere la sveglia e schiaccio qualche tasto del telecomando lasciato tra le pieghe della coperta e parte la realtà: discariche e manganelli, inceneritori e centrali nucleari, il Dio denaro e il ponte di Messina buono per appenderci le collane di peperoncino dal versante della Calabria e i pomodori secchi dalla parte della Sicilia. Il mio pappagallo si è gia svegliato "Loreto Loreto Loreto...." M'affaccio alla finestra sul piazzale ancora vuoto sormontato dal Grande Fratello che fa le multe a tutto spiano, ma io lo frego, vado a piedi.


Confesso chi veramente sono

Sono la legge ipocrita e bugiarda
piango vittime che non difendo mai
voglio verità che non cerco mai
anche se mi casca ai piedi,
se ci sbatto con la testa
o come angelo dolcemente
s'affianca alla mia destra.
Sono la legge ipocrita e bugiarda
non è vero che sono uguale per tutti
non mi basta quello che guadagno,
spesso mi vendo
condanno gli onesti, si, pure loro,
e i delinquenti li lascio in libertà,
da anni lo dici fra te e te
e oggi voglio ammetterlo
al nuovo ministro e se anche lui
non cambierà un bel niente
io col consenso di tutti l'assolverò
e condannerò te per diffamazione.
Tu mi cerchi perchè
ti senti solo troppo spesso,
non c'è nessuno che rischia
per difendirti, per vendicarti
e Dio se c'è per darti giustizia
aspetta la tua morte
mentre un vigliacco s'incontra
oggi ad ogni angolo di strada
come pure un bullo ed un teppista
ma un uomo di legge che ha studiato
s'incontra solo in tribunale
per fortuna, perchè in fondo porta sfiga.
Mentre parlo al maschile
come un trans dei boulevard
strapperesti la mia toga
senza nemmeno una paura
e chiamato alle udienze rimandate
perdi le staffe tutte e due.
Sono un giudice che contesti duramente
ma in silenzio senza farti mai sentire
e che poi leccandomi mi preghi
per cambiare la tua fine
questo è il succo della vita
e firmando la sentenza
capisci finalmente
che entrando da quella porta
entri nella tua prigione
il mio titolo accademico
ogni volta sta dalla parte mia
e come giudice mando via
rinviando di volta in volta
fino alla prescrizione
mentre tu mi chiami
come chiami il delinquente
con più disprezzo già sciagura
chiuso mentalmente a chiave
in una legge che pratica l'usura.


Confesso: ho votato.....

Reverendo: Confessa figliolo, in cosa hai peccato?
Elettore: ho un'amante reverendo e sono sposato, ma voglio mettere fine a questa storia e ho votato Lega appunto per allontanare questa tentazione che comincia a costarmi un pò troppo.
R. Bravo figliolo, ti assolvo nel nome della Bossi Fini e per punizione manderò a lavorare in nero come badante la donna delle tue tentazioni da tua suocera così tua moglie verrà a saperlo lo stesso.


R: Confessa figliolo, in cosa hai peccato?
E: ho rapporti sessuali e non voglio sposarmi
R: perchè figliolo? vieni con la tua ragazza, stiamo organizzando i corsi prematrimoniali e metti fine col sacro matrimonio a questo peccato
E. no, reverendo non voglio sposarmi affatto perchè sono gay e ho due maschioni che vorrebbero sposarmi tutti e due, per questo giusto per starr in tema ho votato casini

R: Confessa figliolo, in cosa hai peccato?
E: ho dichiarato il falso
R. è un peccato molto grave
E. si, ma a fin di bene
R. allora è un peccato veniale
E. l'ho fatto per il vile denaro
R. allora è un peccato grave, ma dimmi cosa hai fatto
E. ho votato lega perchè metto in regola extracomunitari nella mia ditta fantasma, mi danno circa 3000 € a persona, poi loro vanno a lavorare in nero con altri, lavori edili non autorizzati, prostitute, spacciatori, picchiatori, sicari.....

R: Confessa figliolo, in cosa hai peccato?
E. sono il socio di quello di prima, ma io mi occupo di viaggi
R. Bè questo non è un reato
E. Si ma sono viaggi clandestini. Vede prima li porto clandestinamente in Italia, senza permesso, poi per la legge Bossi Fini li riporto clandestinamente nel loro paese dove aspettano la chiamata nominativa, poi li riporto regolarmente qua in regola, questa volta, a lorare per pagare tutti i viaggi . Un bel giro d'affari. E così ho votato lega, non vorrà mica che mi metta a lavorare per quattro euro. Questo rende bene.

R: Confessa figliolo, in cosa hai peccato?
E.ho scritto delle cose molto volgari su una donna
R. non si fa, devi cancellare subito quello che hai scritto
E.Reverendo, l'ho fatto, ma solo su una scheda, in quella del Senato , lì sono andato leggero con la matita ma pesante con le parole. In quella della camera invece ho calcato di più ed è rimasto scritto Daniela dalla a me.

R: Confessa figliolo, in cosa hai peccato?
E: Ho fatto come sempre la scelta sbagliata, come quando vado a uno sportello che su venti è quello che chiudono proprio quando arrivo.
R. Quella del peccato?
E. Anche ma almeno quella mi piace, no questa volta ho votato facendo una scelta di parte e guardi come è finita (pianto a dirotto)
R. Coraggio figliolo era solo un prototipo....

R: Confessa figliolo, in cosa hai peccato?
E. Ho peccato di pigrizia, non sono andato a votare, le altre volte invece
R hai sempre votato ?
E. no ero ai seggi, sa per guadagnare qualcosina e l'ultima volta il presidente ci ha detto che se sentivamo dei clic era meglio far finta di niente se no bisognava fare una procedura che non finiva più
R: vista la giornata andiamo subito al sodo. Confessa figliolo, chi hai votato?
Candidato: Dica piuttosto chi non ho fatto votare, ma la penitenza ce l'ho già: HO PERSO
Er + : Grazie Reverendo per i voti di ieri
Don Abbondio: prego, e prego anche per lei, che non ne avrà il tempo
Er +: grazie! devo organizzarmi per l'arrivo di Vladimir
Don Abbondio: quella luxuriosa!
Er + . ma no, il russo
Don Abbondio: Ah, quel sant'uomo... pregherò anche per lui......

.COME VOTERANNO GLI ITALIANI[/G
]Il 31% dei giovani intervistati voteranno il partito dei pensionati per avere più paghetta dai nonni, il restante è più legato alle tradizioni e quindi farà il 69% nel giorno delle votazioni ma il 69 Kamasutra. I pensionati legati ai vecchi tempi, all'oscuro delle ultime esclusioni e vedendolo pur sempre voteranno Pannella, che da sempre ha promesso la liberalizzazione delle droghe per i loro figli e nipoti per non essere più assillati da continue richieste di denaro, per non subire più furti e nella speranza che includa il viagra per loro. Le donne sono divise in due categorie: le femministe a difesa della IVG hanno deciso di votare la lista di Giuliano Ferrara per combattere il triste fenomeno degli aborti clandestini praticati dietro lauto pagamento dai medici obiettori, e quelle a difesa della famiglia tradizionale voteranno per gli italiani all'estero nella speranza di liberarsi dei mariti rompiscatole o di espatriare loro. i lombardi voteranno per loro stessi: Lombardo del MPA, i napoletani per la Lega Nord perchè così i loro amministratori locali, senza la speranza di poter portare fuori i rifiuti si decideranno finalmente a risolvere il problema con la raccolta differenziata: il vetro nella campana verde, l'alluminio in quella azzurra , la plastica in quella gialla e Cirino Pomicino nella Rosa Bianca. Gli extracomunitari con diritti di voto voteranno per la destra, per Ciarrapico o per la Mussolini, visto che l'avventura coloniale di Mussolini si è conclusa senza prendere una goccia di petrolio e con risarcimenti danni a cui provvediamo ancora adesso; d'altra parte nel Corno d'Africa stanno sempre peggio, gli albanesi sognano l'Italia e il figlio di Gheddafi guadagna un sacco di soldi qua come calciatore. I leghisti voteranno i verdi nella speranza che riescano a fare quello che loro non sono mai riusciti a fare: fermare la costruzione di nuove moschee con cavilli d'impatto ambientale, chiudere le macellerie col rito islamico con norme contro il maltrattamento degli animali, far scomparire la tradizione del masci di colombo con divieti di caccia, controllare i ristorante cinesi dove fanno gl'involtini primavera con cani e gatti. Gli ecologisti si asterranno dal voto in forma di protesta per lo spreco di carta nella campagna elettorale senza comunque tutelare la democrazia, i pacifisti faranno una scelta di parte cambiando parte dove stanno visto che li hanno sempre presi in giro. I preti consigliati da Don Gallo voteranno Rifondazione Comunista, pardon, dove sta adesso, e i comunisti disorientati voteranno dove è rimasto il simbolo falce e martello, quelli più informati per il primo operaio della Thyssen o per il secondo, gli altri si faranno belli per trovare un miliardario che li sposi seguendo il consiglio di papà Silvio. I socialisti sono già tutti in Spagna, già ci mandano cartoline da farci morire d'invidia e non intendono affatto tornare il 13 aprile, i dipietristi leggono PD al contrario e dicono che vuol dire Di Pietro, appunto.
Il resto è solo voto utile che come la scritta "affare" sulle auto usate non si sa per chi è un voto utile.



fanta tg formato il nuovo governo

Giudici popolari riunitisi per giudicare un gruppo di utenti che avevano sequestrato i dirigenti telecom in un secondo tutti d'accordo li hanno assolti forse perchè anche loro vessati, hanno deciso di utilizzare il tempo a loro disposizione per giudicare i parlamentari onde evitare la loro ricandidatura. Particolarmente all'unanimità hanno condannato in via definitiva mafiosi, corrotti, concussori e concussi, coloro che abusano del loro potere nel campo dell'informazione e del loro potere economico, chi ha conflitti d'interessi, chi già percepisce pensioni e stipendi d'oro. chi per incompetenza ha causato danni. Sono rimasti così ben pochi parlamentari, che anche loro, scovando nel loro passato hanno qualche peccatuccio di cui vergognarsi: qualche spinello fumato, biglietti sui mezzi pubblici non pagati, qualche protesta di piazza....ma qualcuno bisogna pur mettere in lista nelle prossime elezioni politiche! Condannati a lavorare in Parlamento con stipendi proletari sono stati ammessi a candidarsi. Ragazzi, la scelta è stata drasticamente ridotta grazie alla saggezza di questi giudici popolari, nè toghe rosse, nè toghe nere!
P.S: come detto in qualche post fa, la Telecom ha ucciso il mio avatar con le sue pretese, e mi ha tolto la linea. Ma io sono qua, dove non so, forse nella parte dei giudici popolari o forse in quella degli utenti sequestratori....


Fanta Tg spariti i rifiuti in tutta la Campania


Fanta Tg spariti i rifiuti in tutta la Campania
Per tanti paesi campani anche se nessuno lo dice con la raccolta differenziata porta a porta già di rifiuti non ce n'erano quasi, ma a volte qualche cumulo scaricato nottetempo si trovava sotto i broccoletti. Invece come per un miracolo di San Gennaro sono spariti e anche tutti quelli di Napoli, Caserta, Acerra, Aversa. Brutto colpo per chi non voleva andare a scuola, e code davanti alle ricevitorie del lotto per giocare i numeri chi dice la paura fa 90, chi 77 le gambe delle donne che hanno ripulito tutto, chi 16: una botta di culo, chi Pecoraro 57. In realtà un insieme di eventi favorevoli, l'arte dell'arrangiarsi, casualità e connessioni casuali di neuroni hanno reso possibile tutto ciò. La nave salpata per la Sardegna con il carico di rifiuti in realtà non ha mai fatto rotta per tale isola. Prevedendo le reazioni dei sardi il comandante è fuggito nell'oceano, fino ad arrivare nel triangolo delle Bermude, dove si sa, spariscono le navi. L'epicentro di una piccola scossa di terremoto ha inghiottito tutto, almeno ad Acerra, compreso l'inceneritore che tanto non funzionava ma a parte qualche fetente tutti son riusciti a scappare. Profughi kenioti per sfuggire alla guerra dopo le votazioni del loro paese sono capitati per caso nelle discariche, dove, già abituati a quella di Nairobi si sono messi a dividere tutto, mangiando tutto ciò che somigliava al mangiabile. Bassolino visto l'esperienza negativa con gli spazzini che in realtà non facevano il loro lavoro, ha assunto dei postini che per deformazione professionale hanno recapitato ai mittenti di tutta Italia i rifiuti già così divisi , lasciando a lui quelli tossici. Poi c'è stata la grande solidarietà del comune di Viareggio che ha mandato i suoi artisti di carri carnevaleschi e così l'estro napoletano ha plasmato sotto la loro guida tutto il plasmabile. Non vi dico come stanno venendo i fantocci se no ci roviniamo il Carnevale. E' arrivato l'esercito con le reclute che cantavano "Era meglio pulire da piccoli con i peli nel culo a batuffolo che venire da grandi soldati con le scope di saggina imbracciate"Caruso e il commissario Di Gennaro spaventati sono arrivati ad un accordo: Caruso, stufo di spese proletarie, si sarebbe occupato delle casalinghe, obbligandole al riciclo del reciclabile per far quadrare il bilancio familiare e il commissario invece ha dovuto dare il meglio di sè con i camorristi per un reality sulla polizia. La Iervolino facendo la sua abituale passeggiata oggi ha esclamato:
"Ma chissà pecchè nisciuno ha fatto niente fino a mò! Ma stai a vedè che fra na settimana ritorna tutto come a prima! U vescovo mi deve aiutà. Deve imporre la quaresima come 'na vota. Digiuno e astinenza fino a Pasqua, nisciuno mangia, nisciuno fa monnezza e io sto tranquilla." Totò le ha risposto "Ma mi faccia il piacere, mi faccia!"



filastrocca Napoletana della Befana

la Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
l'ha pigliate 'nta munnezza
e s'è porta via ra cà
assieme a tutt' quanti
hann fatt stu maciell'
strenge u' sacc nir nir
strenge u' sacc gruoss gruoss
fino a quann sti fetenti
nun ce a fanno a respirà.
Viva viva la Befana
finalmente nata vota
se pò campà!


(la Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
le ha prese nella monnezza
e le porta via da qua
assieme a tutti quelli
che hanno fatto questo macello
stringe il sacco nero nero
stringe il sacco scuro scuro
fino a quando questi fetenti
non ce la fanno a respirare.
Viva viva la Befana
finalmente un'altra volta
si può campare!)

Ma la Befana chi la fa?
Il Ministro di disgrazia e ingiustizia non è adatto.
Potremmo farlo fare al Ministro della salute e al Sindaco di Napoli con la promessa poi di eleggerle miss Italia?
Mah!
Non ci resta che ringraziare e apprezzare tutte quelle befane che tutto reciclano e differenziano....Per tutte loro un bacione!

da Http://www.cantiereverde.org/stampa.html
Il Decreto Legislativo n. 152/2006 "Norme in materia ambientale" impone la raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari ad almeno il 45% entro il 2008, e il 65% entro il 2012. Al fine di "premere" verso una politica di tutela dell'ambiente la norma prevede l'addizionale del 20% al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica quale azione sanzionatoria per quei comuni che non raggiungono le quote indicate. Sanzione che ricadrà, come si sa, sulle tasche dei contribuenti.
Considerando i dati ottenuti in materia dai comuni del Tigullio i tempi non sono stretti, ma strettissimi. Nessuno dei comuni capofila dai quali si pretende un ruolo guida ha raggiunto la quota del 35%, attualmente in vigore: Chiavari l'ha sfiorata attestandosi al 34,57%, Sestri Levante è al 19,22%, Rapallo al 20,33%.
Persino 41 comuni campani, area meridionale dove vige l'emergenza rifiuti, sono risultati più virtuosi delle amministrazioni nostrane nell'ambito della raccolta differenziata: Comune di Bellizzi (Sa), 12.911 abitanti, 60,97%; Mercato San Severini (Sa), 20,953 abitanti, 50,86%; ecc
e (Http://www.battipagliaonline.com/news/default.asp?codice=5627) un altro comune campano ha raggiunto il 39,09%
Alle befane campane un bacione particolare e speriamo che non debbano subire queste conseguenze nonostante la loro buona volontà.
No alla pubblicità
No ai gadget non richiesti
No a prodotti fatti male
No alla burocrazia che spreca tonnellate di carta!
No soprattutto a politici e assessori locali INCAPACI!




Oroscopo personalizzato 2008 taglia unica

Nel 2008 continueranno gli influssi negativi dei pianeti bancari che assorbiranno nella loro orbita tutti i vostri liquidi. La luna per traverso di qualche graduato metterà a dura prova il vostro self control e per Giove sarete sempre sotto pressione. Incontrerete l'amore della vostra vita con Plutone, un grosso cane che chiamerete Pluto e muterete il vostro ascendente, qualunque esso sia in Vergine, senza lasciarvi coinvolgere in orge nonostante l'incontro di promettenti Gemelli. Troverete lavoro in un Acquario, con la mansione specifica di curare i pirana, dopo aver rifiutato lavoro in un zoo per paura di un Leone. Attenti alla dieta che la Bilancia potrebbe anche sfondarsi sotto il peso del vostro corpo, ma se proprio non riuscite a dimagrire, ricordatevi almeno di stare sotto e non sopra nei rapporti sessuali. Il settore professionale offre nuove aperture nel senso che dei teppisti sfonderanno la vetrina del vostro negozio Se volete risolvere i problemi legati alla casa, concentratevi sul tema astrale: Sole in Pesci in Seconda Casa che non vi potete permettere : € 800 al mese agenzia in piazza, vista a mare in Ottava casa € 1200 agenzia meglio non entrarci Mercurio del termometro rotto nella casa dove state e dove aumenterà anche l'affitto. Non potete scansare il fatto: ci sono lo sfratto nel segno e l'inflessibile mutuo inaccessibile posizionato in quello di fronte. Nonostante ciò buon anno, in fin dei conti 8 è solo uno zero col cinturino e il simbolo dell'infinito che s'alza in piedi!


Caro Babbo Natale
ti scrivo questa lettera per dirti di non portarmi niente, sì, proprio così, ma questo non vuol dire che non voglio niente, al contrario, voglio un sacco di cose immateriali. Per prima cosa rivoglio il mio tempo: quello che mi ha rubato la burocrazia, la pubblicità non richiesta, quello che mi rubano i bulli, i rompiscatole, i venditori di fumo, i falsi amici e gli amori stupidi, i falsi paladini di giustizia e di democrazia.
Con tutto questo tempo in più potrei dormire, sognare forse, ragionare e curarmi meglio, lavorare e tenere meglio la casa, dedicarmi ai miei hobby, farmi un maglione, un quadro, regalare il cane che sta per essere abbandonato a mio figlio che ci tiene tanto e un'avventura a me dopo tanto che le evito non per paura ma per esaurimento di forze sia fisiche che morali. Rivoglio il saldo del mio primo deposito in banca con su scritto 20000: una piccola borsa di studio, il che non è poco, visto che 20000£ diventerebbero 20000 € quanto basta per risanare il bilancio dissestato, ma soprattutto vorrebbe dire trovare gli interessi di allora e non i salassi di adesso, e un premio di produzione, con tutto il lavoro che faccio me lo meriterei proprio. Poi rivoglio i miei ricordi, ne ho buttato disordinatamente copie scritte nei vari cassetti insieme alla patente che non uso e che non trovo più, voglio ritrovare fotografie, lettere, diari, voglio ripercorrere la strada che mi ha portato in questo vicolo cieco, forse prima c'era un bivio con cartelli sbagliati. Voglio ritrovare i mei progetti, il mio entusiasmo, i miei sogni anche se impossibili, voglio sbagliare ancora a modo mio, e non a fare così perchè non si può fare diversamente. Voglio mettere ordine in questo passato e futuro, scartare tutto quello che non serve e poi metterlo nel tuo sacco, hai tutto un anno per reciclare tutto quello che ti darò. Magari prendendo un pezzo di qua e un pezzo di là qualcosa ci può anche uscire, che ne so una specie di Frankenstein, una nuova me modello craquelé, un vestito d'arlecchino, un puzzle, un mosaico.... Il prossimo anno l'incarterai e me lo rifilerai di nuovo, come hai fatto l'anno scorso. Devo dire che l'uomo virtuale mi è piaciuto assai. Saggio come mio padre, moderno come mio figlio, bello come il mio amore, idealista come i miei sogni, realista come un telegiornale, discreto come non è mai stato nessuno di tutti questi qua...forse troppo!
(dalla sezione favole per adulti)


http://www.piemmenews.it/ViewDocumenti.asp?
documenti_id=11720&s_categoria_id=&s_data_documento=&s_
documenti_testo=&s_documenti_titolo=&
Documento
Data documento 17/10/2007

Rapallo (Genova). Comune cambia serratura, Giudice di Pace rimane fuori dall'aula
www.agi.it

Chi non è incappato in vicende giudiziarie non può immaginare cosa succede, leggere sul giornale di processi per amanti troppo focosi, di liti per prestazioni poco soddisfacenti con prostitute, di tavoli scagliati, di serrature cambiate dal Comune senza dare la chiave al Giudice di Pace fa ridere, ma quando ci si trova a perdere tempo, soldi, tranquillità a causa della malagiustizia che fa più danni ancora del delinquente, si somatizza una rabbia dentro che esplode in malattie fisiche e mentali L'unica difesa almeno gratuita che ci rimane è quella di sfogarsi descrivendo la giornata di un italiano che chiamerò A come avatar alla rovescia alle prese con la giustizia. Eccola, è quella del 27.11.2007.
A. dorme il sonno dei giusti e di chi ha lavorato fino a tarda notte nonostante i rumori del traffico e che le sue finanze siano sempre in rosso per crediti non riscossi quando alle 10,30 il suo avvocato l'avverte che c'è l'udienza in quella stessa ora, in quella stessa mattina. A. si veste, con la remota speranza che a volte i miracoli succedono, e che dopo cinque anni potrebbe avere qualche diritto nella lista d'attesa. Eccola nella sala delle udienze tutta vetrata a pianterreno, con i fari inutilmente accesi perchè è una bellissima giornata di sole e la luce entra copiosa. Il suo avvocato vedendola, va per salutarla, intralciato dai suoi colleghi che per due volte lo schiacciano contro il muro, come per gioco, o come per un codice segreto. Rimango nell'ingresso a leggere il cartello: è in prima fila, quindi logicamente si dovrebbe far presto. Logicamente, ho detto, ma non è così. Il mio avatar è sempre ultimo, sempre rimandato, meno male che mi son portata il libro da leggere, così sento solo a tratti le assurdità che rieccheggiano nell'aula. "....l'imputato è accusato ai sensi dell'art..... Di aver accusato all'onore .....per aver detto. Adesso ti spacco.....troia...." Lei comprende? io non posso . Comprende?....comprende?...comprende?....non insista....comprende?...impossibile, comprende?...."Toh, c'è qualcun altro che non può comprendere, il mio avatar è in buona compagnia.... Un compagno di sventura reo di aver fatto aprire la porta dai vigili del fuoco per recuperare le sue cose non essendoci mai il suo coinquilino, mi fa notare l'elemento dell'aria condizionata che emana aria non proprio fredda ma senz'altro non calda, e poi a qualcuno scappa detto: "Ma perchè c'è qualcosa che funziona qui?" Uno spreco inutile di corrente, compensato dal fatto che l'assistente del Giudice di Pace scrive eroicamente ancora a mano, perchè si vede, vogliono risparmiare sui computer o sui registratori, o soprattutto, vogliono che tutto duri di più, che tutto si possa stravolgere.
Ad un tratto dobbiamo liberare l'aula perchè c'è il dibattito per uno che a vederlo sembra extracomunitario, ubbidiamo come pecore, e nella piccola saletta d'attesa i nostri avvocati si mettono a chiacchierare ad alta voce, cosa che fa uscire l'assistente. "Parlate pianissimo, divento professoressa severa e vi metto una nota"
Tutti zitti. Spero che il mio avatar dica qualcosa, invece niente, lo sento con la bocca impastata, e allora io, solo io, la solita io esco fuori a dire lottando me contro me per essere educata: "Scusi, a proposito di note, vorrei segnalare che c'è un elemento che manda aria fredda, non dico che vorremmo il riscaldamento, ma almeno che si spegnesse" La dipendente della legge, pagata con i nostri soldi, dopo un attimo di smarrimento ritrova la sua loquacità forense: "Dovete scrivere al comune, noi l'abbiamo già detto tante volte" e si rifugia al sicuro nell'aula mentre noi ci guardiamo attoniti l'un l'altro fino a che uno esclama: "sono laureati, non possono arrivare a fare cose manuali, a spegnerli" Ricerco con lo sguardo il mio ex avvocato che era lì e che fa parte anche del Comune per dirgli: "ehi, Ciccio, so che non hai peli sulla lingua ma sulla schiena, fai qualcosa per questo spreco di denaro pubblico e fai mettere anche le campane non al campanile di Clemente ma per la raccolta dell'alluminio....e poi guarda che mi han detto che nel giardino dell'asilo o del nido c'è un tubo d'acqua che perde..." Ma Ciccio se n'è già andato. Ci richiamano in aula, e io continuo a leggere e dall'alto continuano ad arrivarmi frammenti: "O. M. R., assente" Assente si, la conosco, è una sulla sedie a rotelle....Sono già le ore 14 "Il Pubblico Ministero deve lasciare l'aula ...." Il mio avatar è là in piedi ad ascoltare la sentenza che la condanna a tornare il 26 febbraio, rea di aver querelato il suo aggressore ai sensi dell'art. 582 e 639 del codice penale, ma soprattutto rea di essersi macchiata delle grave colpa dell'art. 594 del codice penale dicendo maleducato al suo aggressore. Il mio avatar è in bagno alle prese delle conseguenze di quest'ultima purga, io cerco come posso, di renderle giustizia.


4) Come vorrei essere un'agenzia matrimoniale al posto di essere Cupido! Lì si mettono a destra elettori nei gazebo e il Capo decide come accopparli ops, scusate gli errori di stampa, volevo dire lettori e lettrici degli annunci e Eliana Monti decide come accoppiarli: tu sei un tipo da casini, e ti dò Casini, tu russi di notte e ti dò La Russa, a te piace bere e ti dò Buttiglione, tu vivi ad Alessandria e io ti dò l'Alessandra Mussolini, e poi vi mando in viaggio di nozze ad Alessandria d'Egitto, tu sei appena uscita dal parrucchiere con la tua bella tinta di capelli rosso fiammante e io ti cucio addosso un partito nuovo...facile dire poi "e vissero tutti felici e contenti" basta cambiare la targhetta "Casa della Libertà in "condominio del partito del popolo delle libertà".
A me invece, nella riva gauche, arrivano maschi, femmine, gay e sfrattati dai CPT che vogliono anche confrontarsi per vivere insieme con quattro cuori, una capanna ecologista e un capannone da lavoratori precari.
Farli innamorare è impossibile, hanno in comune solo il masochismo, ma ci provo giusto perchè ho una freccia nell'arco e per qualcuno devo usarla. Allora dimmi. Com'è l'uomo dei tuoi sogni?

5) Non riesco neppure più a immaginarlo. Via senz'altro il principe azzurro, che a dirgli: "Avanti Savoia" ci si sente chiedere dei gran soldoni. Superman che vola? Finisce che va in fallimento come l'Alitalia. Zorro con la mascherina e il mantello nero? Poi devo pagare i danni per tutte le Z che scrive sui muri oppure correggerle con altre z sovrapposte facendole diventare svastiche che nessuno cancellerà. Don Chisciotte? Ma figurati se mi metto a fianco un tipo così deficiente da combattere i mulini a vento, che mi possono far risparmiare sulla bolletta della luce! Peter Pan? Forse forse, però facciamo che c'è l'isola e non il bamboccione. Popeye? Siiiii! Ecco la soluzione che cercavo: Braccio di ferro col suo pugno chiuso da mettere sul simbolo della nuova federazione al posto di falce e martello così i comunisti non se la prendono tanto, un marinaio in giro per il mondo a pestare i cattivi. Però siccome non sono Olivia, non sopporterei il suo carattere rissoso neanche per un giorno. Ed ancora una volta, il mio ideale d'uomo è sempre lui il genio italiano: Leonardo da Vinci, col suo uomo vitruviano con quattro gambe e quattro braccia, capace di trasformarmi in Gioconda anche se sorrido appena a labbra strette.....
(le precedenti puntate sono nella sezione " alla ricerca dell'anima gemella")


Da un pò di giorni sui giornali locali vengono riportate notizie di vandalismo soprattutto a Rapallo, ma è da parecchio tempo che la città è in balia dei SOLITI NOTI. che per storie di vita vissuta posso descrivere così, e mi farebbe piacere che anche altri li descrivessero.
Età al di sotto dei 18 anni o con qualche anno in più in ruolo di comando
Nazionalità italiana, residenti in città (molti) e straniera: globalizzazione perfetta
Aspetto: curato e alla moda, stanno attenti a non sporcarsi
Comportamento: educato all'occorrenza, ma abitualmente triviale in modo gratuito: nessun rispetto per la religione, per le coetanee, per gli anziani, per i bimbi piccoli, per chi può sembrare omosessuale, per chi non è bello/a.
Raid: nei locali, nei parchi, nei treni, a tutti gli arredi urbani.
Attività: ignorare i cestini dei rifiuti, a volte incendiare le campane della raccolta differenziata, sputare e vomitare anche dalla finestra, orinare dove capita e se capita in toilette pubbliche stare attenti a non centrare, schiamazzare, andare contromano, impennare la bici o la moto, devastare arredi, macchine, tagliare le selle dei motorini o rubarli o incendiarli come le biciclette, scrivere sui muri, guarda caso, HH , White Power 88, simboli nazisti, qualche volta scassinare per rubare.
Commenti dei genitori sentiti con le mie orecchie: "Ma proprio qua? Almeno va da un'altra parte!" "Ma proprio un motorino vecchio vai a prendere? Almeno prendilo nuovo" "Però, ho pagato quello che hai spaccato e non ci ha offerto nemmeno una cena, quella s'è rifatta la vetrina nuova con i nostri soldi""Ma perchè devo proibire a mio figlio di divertirsi con i suoi amici? Perchè non lo controlla lei?"
A questo punto direte: perchè non denunci?
Vi rispondo con qualche numero, a buon intenditor, poche parole.
Verbali polizia di Rapallo del 24/1/2002 e del 15/3/2002 per patito furto
Ricovero
Querela polizia di Rapallo del 4/4/2002 per aggressione subita dall'appena maggiorenne C.G. Di Rapallo, nazionalità italiana, figlio di un imprenditore e di una esercente.
Referti medici ospedalieri
Udienza 12.11.2003 presso il giudice di pace di Rapallo
Procedimento n.1928/02 contro l'aggredita, che da VITTIMA viene trasformata in indagata
Udienza del 24.3.2004
Udienza del 28/9/2004 presso il tribunale dei minorenni di Genova per altri fatti antecedenti all'aggressione, dove ha perso la sua giornata solo l'aggredita
Udienza 16/2/2005
Udienza del 1/6/2005
Udienza 30/1/2006
Udienza del 7/11/2006
Assoluzione della vittima con sentenza n. 305/07 del 7/3/2007 Tribunale di Chiavari per non aver commesso il fatto di cui era imputata
Ma la vittima ha pagato fatture al 1° avvocato detto Ciccio che ho già archiviato e all'altro avvocato che è dovuto subentrare "per motivi dell'albo degli avvocati" con parcella del 12/12/2005 n. 27 e del 17.4.07 n.19 quest'anno. Chissà se i professionisti hanno versato le tasse relative,perchè chissà per quale arcano motivo la suddetta non le ha potute nemmeno scaricare come spesa dalla dichiarazione dei redditi.
All'ultima udienza è stata convocata il 19/6/2007 per le ore 11 ma è stata chiamata solo alle ore 15 per sentirsi dire dalla sig.ra Giudice di Pace con un delizioso vestitino estivo che era tardi, e che avrebbe dovuto vedersi tutta la pratica lasciata dal giudice di pace precedente, che non ce l'avrebbe fatta e che quindi sarebbe stata archiviata.
Forse ho tralasciato qualche udienza . Devo precisare che mi sono sempre presentata, anche i miei testimoni.
Dobbiamo dire che abbiamo perso delle giornate di lavoro, per andarci. Devo dire che non ho potuto lavorare per un mese per l'aggressione. Devo dire che suo padre si è fatto vivo solo dopo un anno per dirmi che aveva parlato con un mio parente (e non è vero, e comunque non c'entra niente)
Devo dire che lui e altri teppisti girano, e tutte le volte che ho chiamato polizia e carabinieri o non vengono o vengono quando tutto è finito, e dicono che non c'è personale.
Devo dire anche che sono stata accusata dal Comune per quello che succede non da me, ma nella strada, si chiama "culpa in vigilando" o qualcosa del genere.
Devo dire che non solo i genitori sono colpevoli di questa cattiva educazione. Questi luminare della legge da noi pagati gli permettono in nome della legge di spadroneggiare
Devo dire che l'autobus rosa se lo possono pure tenere, ormai ho imparato a difendermi da sola. A parte che lo metteranno per accompagnare le signore che escono dal teatro, non certo per chi lavora, non mi va d'essere ingabbiata, in un celerino rosa, e neanche di fare il Grande Fratello gratis. Bastava cominciare a dare una lezione a C.G. Perchè se come dice lui cado all'indietro, non posso picchiare violentemente sulla fronte davanti. Ma questo un giudice di pace non lo può (o vuole?) ritenere valido per fare il suo lavoro. E le nuove leve continuano con i fatti che si leggono sul giornale, con uova lanciate in giro, con bottiglie di vetro abbandonate ovunque....


Grazie Ivano. Voglio farmi un avatar, esattamente come me perchè in fondo adoro i miei difetti. Ma un avatar che vive la vita che vorrei fare al mio posto, lasciandomi nelle noie e nello stress di tutti i giorni mi sembra una grande cavolata, come starsene a leggere i fotoromanzi o a guardare le telenovelas con la fatica in più di farsi la Second Life. Semmai la Second Life, o la vita da sogno me la faccio io, e lascio il mio avatar a scrivere per esempio questo:
Allegata alla presente invio copia del versamento di...... € fatto presso l'ufficio postale di .... il ....In pagamento della fattura n. .....del ...... di € ......
L'importo e' stato corretto di...... come da voi accettato con lettera del......., di € .... pari al totale delle connessioni dal ..... e di..... pari alll'iva su....... come già anticipatovi con lettera del ... e come avete poi ammesso nella telefonata intercosa alla fine di ...., nonchè come si può chiaramente vedere dalle fotocopie allegate, la più chiara prova che Vi posso materialmente fornire. Dovrei valutare anche il fatto che nonostante il palese errore da parte vostra mi avete tolto la possibilità di telefonare, e mi avete stressato non poco con le vostre telefonate quasi giornaliere per sapere se ho un altro gestore, nonchè della sfacciataggine che avete a riproverarmi il mancato pagamento ben sapendo che ciò è dovuto ad errori vostri che ormai non giustifico più come incidenti di percorsi che chiunque può commettere ma che ritengo una precisa strategia per incamerare più soldi possibili confidando nella distrazione dell'utente e nel caso non andasse bene, un modo per aver anticipati soldi con la scusa di note di accredito dopo mesi, tesi che non è frutto della mia fantasia ma che è confermata dal fatto che altri miei conoscenti hanno con voi problemi di addebiti sbagliati. Avete la linea dalla parte del manico e potete toglierla quando volete, ma è anche vero che se la togliete io non telefono e voi non guadagnate. Fate voi. Distinti saluti.
Un avatar così rischia di farsi ammazzare perchè la telecom mi toglierà la connessione, dopo una lettera così. Ma chi se ne frega. Tanto l'originale sono io e ho distribuito un pò di copie di me in chi mi ha conosciuta. Perciò se vedrete il mio avatar morto non vi preoccupate. Da qualche parte ci sono io a fare da controfigura nel romanzo della mia vita che s'intitola "First life". Ah, come invidio la parte da semplice spettatore sdraiato a guardare la mia vita, quella che mi sono inventata io!
Ehi tu, spettatore, alza le chiappe e controllati le bollette che qua è un furto continuo, e se te le han sbagliate, protesta anche tu....




ROBERTA

Dalla cuffia verde
son scappati i tuoi riccioli,
Roberta,
e il vento li fa danzare
nella notte scura.
Tu sei rimasta
a sognare chissà cosa
in compagnia di macchine.
Svegliati, oppure no,
riposa ancora,
NON MORIRE.
Ma smettila anche
di dormire così
senza respirare
senza girarti
senza stropicciare
le lenzuola
senza chiedere niente,
NON RIMANERE PIU'COSI'
immobile.
NON LASCIARMI COSì
inutile.
Non so aiutarti,
non so illudermi,
non so sperare,
non so pregare.
So solo stare attenta
a non pestare foglie
che danzano nel vento,
i tuoi riccioli, Roberta.




3) parte della sezione alla ricerca dell'anima gemella (andare alla sezione per le puntate precedenti)

Caro Cupido, bello vederti spuntare da un arcobaleno! Ma la mia amica ancora sbronza dalla festa del PD di domenica 14 ottobre mi ha detto che non è un arcobaleno ma solo una "cosa rossa al tramonto". Ripenso a tutta la mia vita smontata in mille pezzi che cerco faticosamente di rimettere insieme. E' il puzzle del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, ne sono sicura, eppure mettendo insieme i tasselli m'accorgo che troppi avanzano, come se una nuova versione da terzo millennio si fosse confusa con quella del '900. La donna scalza col bambino per esempio, ha anche un PC (nel senso di Personal Computer e non di Partito Comunista) da tenere nell'altro braccio e questo le dà un'aria stanca e scocciata come la mia e come il "bamboccione" ormai cresciuto ma sempre a carico per via del lavoro precario. Intorno facce straniere e troppe hanno l'aspetto di gente che spintona più che quella del compagno di lotta. Le nostre, quelle con le caratteristiche da pura razza imbastardita italiana ci sono, ma nascoste dietro gli striscioni "E adesso ammazzateci tutti", "Quante discariche per morire?", "No dal Molin", "Diritto al lavoro"
Troppi! Come faccio a farceli stare tutti? Bisogna okkupare un tavolo più grande o mettere i nostri quattro insieme, perchè in questo quadro a sbarrarci il cammino spuntano centrali nucleari, inceneritori e basi militari e robot che ci fanno sentire inutili, mentre la natura intorno sparisce.




GRANDE]Bello credere alle favole, da grandi è ancora più bello, perchè si può almeno tentare che diventino realtà. Potete cominciare firmando la petizione su Http://www.liberidaogm.org/liberi/voto.php

La favola di Pinocchio e della cuoca sapiente

All'Hosteria del Gambero Rosso fanno i conti, va sempre peggio, perché? La banca è uno strozzino, le bollette sono salatissime e come se non bastasse nel pollaio ci sono pure le prime vittime dell'influenza aviaria! A un tratto arrivano tre avventori a interrompere le imprecazioni contro la crisi e l'oste, guardandoli bene mentre li fa accomodare, pensa: "A parte il burattino, io questi li conosco!"
Corre in cucina
"Moglie mia, è giunto il momento di vendicarsi, abbiamo a cena il Gatto e la Volpe, la fonte di tutti i nostri mali"
La signora corre nella cella frigorifero:
"Allora scongelo subito la verdura dei tempi di Chernobyl, la mucca pazza e il pesce al mercurio"
Scendono dalla scala i due figli:
"Mamma eccoti la divisa di quand'ero militare nei Balcani con tracce d'uranio impoverito"
"E il mio camice da volontario di Medici Senza Frontiere in Iraq con tracce di fosforo bianco"
Arriva anche la ragazzina
"Corro a prendere il vino al metanolo!"
L'oste, fiero d'avere una famiglia così affiatata esclama:
"Vado a consigliarli ben bene mentre tu cara, cucina con la tua fantasia, ma mi raccomando! Stai ben attenta alle dosi: non devono morire!"
Prende le bottiglie d'acqua con un bel buchino, proprio quelle che cercava, e le posa trionfante sul tavolo:
"Liscia, gasata e siringhelle! Qui abbiamo tutti prodotti genuini, rigorosamente OGM! Son quelli della pubblicità, quindi son buoni, fanno diventare belli e (piano nell'orecchio) fanno pure rimorchiare le ragazze!"
Poi srotola il menu:
"Insalata russa Chernobyl" intanto sente Pinocchio che accetta di seminare le monete d'oro.
"Salame!" Urla in faccia e per fortuna Pinocchio acconsente:
"Sì, sì, salame per me e insalata russa per lorsignori e da bere egua du brunzin (acqua del rubinetto) per me e vino d'annata per lorsignori".
"Allora bianco e rosso metanol
"Sì, sì," annuiscono il Gatto e La Volpe per toglierselo da torno e poi rivolti a Pinocchio:
"Semina le tue monete d'oro e sarai..."
"Pesto, signor Pinocchio, pesto"
E ancora una volta Pinocchio per fortuna accetta il consiglio a modo suo
"Sì, sì, trenette al pesto, e con tanto aglio per tener lontano i vampiri!"
"Per lorsignori consiglio un piatto storico: fiorentina alla congiura della mucca pazza oppure un piatto esotico: pollo all'aviarià tailandese con tartufo al fosforo bianco di Falluya oppure aragoste al Mercurio con caviale dei Balcani impoverito"
"Tutto!" Esclamano il Gatto e la Volpe abituati a pranzi costosi.
La cuoca con il feroce gusto della vendetta e la precisione d'un farmacista cucina tutto in un baleno e i tre mangiano e bevono ingordi ma mentre Pinocchio si lecca i baffi che ancora gli devono crescere il Gatto e la Volpe cominciano a contorcersi.
"Un dottore, un dottore presto!"
Il volontario sta uscendo con la sua valigetta in mano e li guarda con disprezzo:
"Quando avrò curato tutti i mutilati, torturati e stressati per colpa vostra forse vi darò un'occhiata!"
"No, ti prego, subito! Ti daremo tutto quello che vuoi! Non vogliamo morire! Dacci la cura!"
"Vi dò la cura di mia mamma: un litro di latte al giorno e null'altro! Però il latte dev'essere buono, da mucche che vivono all'aria aperta e mangiano erba sana, quindi se volete salvarvi, voi che siete così potenti dovete firmare un documento internazionale per porre fine a guerre, esperimenti nucleari, clonazioni ed inquinamenti"
Il Gatto e la Volpe per paura di morire firmano l'accordo e così viviamo tutti felici e contenti!

Bello credere alle favole, da grandi è ancora più bello, perchè si può almeno tentare che diventino realtà. Vuoi che l'agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?

Allora comincia firmando la petizione su http://www.liberidaogm.org/liberi/voto.php




Ieri avvenne: più precisamente 64 anni fa. Ultimi giorni di settembre: le 4 giornate di Napoli (per esempio le potete trovare su http://www.ilportaledelsud.org/quattrogiornate.htm)
È un'esperienza unica avere in famiglia qualcuno che ha vissuto dal vero i grandi eventi storici, ma se sono drammatici se ne può solo rivivere qualche attimo, non di più e in varie puntate. Mia madre con mia sorella piccola hanno vissuto questa storia non proprio a Napoli ma nelle retrovie del salernitano e il suo racconto finisce dopo neanche 5 minuti fra le lacrime: perchè insistere a farle delle domande? E così ho solo qualche frase, raccolte in vari anni: la famiglia di contadini uccisi, i bambini portati in spalla o per mano dai nonni sui monti, i morti per le strade, l'ultimo chilo di pasta conservato da Natale fino a Pasqua, la ricerca dei biscotti buttati dagli americani sulla spiaggia, la bomba presa in mano da mia sorella come se fosse un giocattolo nel terreno davanti casa e mio zio ragazzino che intuito il pericolo la convince a dargliela e va a portarla "abbasc' u vallone addò nun ce stà nisciun'" e là esplode, per fortuna senza danni, i baratti fra contadini e pescatori. Rimangono fotografie da involontaria modella taglia 40-42 che mio padre, pacifista obbligato alla guerra terrà sempre con sè dalle sabbie di Marsa Matrouh alle nebbie dei campi di prigionia agricoli inglesi, e quelle dal fronte, fra cui una dove si fa intravedere accoccolato fra le dune del deserto: lì pesava 35 chili, non per anoressia ma per fame, e quello dello zio deportato in Germania che tornerà peggio di tutti gli altri pieno di scabbia, zecche e pulci..
Solo brandelli di storia ma veri, che difendo dai revisionismi e che oggi mi fanno tifare per il popolo della Birmania.
(dalla sezione ieri avvenne)


Caro Cupido,
ti confido che ho bisogno di un buon partito, finora ho solo avuto delusioni...
Ho cominciato con Vladimir che un bel giorno, mi ha detto cara da oggi mi chiamo Luxuria...
Dovevo immaginarmelo, provava sempre la mia biancheria intima, e le mie gonne se le portava a casa, tanto io non le mettevo mai! Volevamo tutti e due la stessa cosa, anzi coso, e proprio per questo ci siamo lasciati. Per dimenticare, e per trovare maschi veraci me ne sono andata allo stadio dove c'era Silvio di Arcore, io tutta curve Sud gridavo Forza Italia, ma solo perchè mica faccio il tifo per una squadra straniera! Da una parte all'altra dello stadio (cioè dalla tribuna d'onore alla gradinata) mi sorrise e disse Sì al referendum sulla mia robusta Costituzione! Il suo autista all'uscita mi fece accomodare nella Ferrari testa azzurra per portarmi in una delle sue ville, per aspettare la sua testa pelata. Ma non era quella giusta, poi in un'altra e in altre ancora, non c'incontravamo mai, e nemmeno potevo telefonargli per chiedergli qual'era quella giusta, perchè giocava ai soldatini con George W e non voleva essere disturbato. Per non fare casini con un essere del genere andai lo stesso per Casini, mangiando Mele proibite, con Follini che si metteva nell'Italia di mezzo, ma continuavo a fare sempre Castelli in aria, sognavo un matrimonio e mi sarei accontentata anche di un matrimonio celtico. Fu così che accettai anche d'uscire lungo il Po con l'Umberto che mi chiamava "La mia bella terrona" Terrona passi, ma sua proprio no, io sono mia e basta, e cacciai la testa in un piatto di tortellini: Fini, come dire, dalle camicie verdi alle camicie nere o giù di lì, ma sempre camicie da stirare! Cercavo dei valori, anche bollati di un tabaccaio, qualcuno mi chiese la parola e non potei fare a meno di rispondere: Dì, Pietro! E lui cominciò: "Che c'azzecca?" vedendo il Clemente di Ceppaloni al suo posto.
Sfogliando una Margherita appassita col belloccio mi ritrovai in una selva oscura d'Ulivo chè la dritta via dell'Unione era smarrita, con la pace dei sensi ma non la pace nel mondo e senza neanche più il portafoglio perchè con l'indulto grazie al Clemente tutti i delinquenti erano a piede libero e a mani sporche che poi non so le mani pulite se ci sono mai state, a pugni chiusi sì, oppure con le rose, ma pulite mah! E l'Alfonso, mi dirai? Quello è uno che ti porta alle spiagge libere e a prendere il sole, e infatti ho pensato di fermarlo mentre girava da una discarica all'altra e gli ho detto "Brucio per te!", ma lui incazzatissimo ha dato l'ordine di arrestarmi con l'accusa di piromane. Cupido dammi un bel partito, smettila di correre dietro i tacchi a spillo della Brambilla!

Risposta di Cupido:

Carissima, sebbene distratto dai tacchi della Brambilla e dall'amica di mia nonna Rosy Bindi mi sono occupato del tuo dolente caso. Non so quanti anni tu abbia, ma la lunga lista di delusioni mi fa prevedere che tu sia piuttosto in là con gli anni, e che quindi andrebbe benissimo un certo Beppe, annata 1948, che nonostante l'età non è pelato, particolare che ho letto fra le righe della vicenda allo stadio ti potrebbe dar fastidio. Il suddetto al contrario è ricciolone e barbuto, un pò imbiancato, però non mi sembra il tipo da rubare la tintura per capelli a te. Sulla sua fedeltà potrai controllare tranquillamente: è un pantofolaio che sta tutto il giorno davanti al PC, qualche volta invita un sacco di amici, ma appunto perchè sono troppi non ti sporcherà il salotto di casa: ama fare feste in piazza. Ma non t'illudere, non è affatto disposto a trasformarsi in un buon partito, sta solo compilando delle liste, dove eventualmente inserirti, per il suo be...ops...bollino. Per la sua posizione economica non saprei che dire, di certo essendo genovese non penso tu possa approfittarne più di tanto, forse se tu vuoi un usato sicuro sarebbe meglio il Piero: alto, biondo, magro e molto previdente: infatti vuole congelare il suo stipendio dopo l'aumento appena preso, non si sa mai che a qualcuno venga in mente di diminuirlo! E credimi, trovare il suo stipendio in un congelatore anche vuoto non dà la felicità, ma aiuterebbe a pagare le bollette e tutto il resto, senza parlare poi, se mai fosse vero quello che gli è scappato detto una volta: "Allora abbiamo anche noi una banca!" Insomma a te la scelta: uno licenziato dalla televisione o uno licenziato dai DS?

Fanta TG 17 ottobre 2007: Beppe Grillo dopo aver annunciato la creazione di liste civiche, ha pensato che occorre dare una preparazione scolastica a questi futuri esponenti, e già che oggi è il primo giorno di scuola , ha pensato anche al loro programma.
Religione. Studio approfondito del primo comandamento Non avrai altro Grillo fuori che Beppe, non farti corrompere da Luigi
Informatica: creazione e mantenimento di un blog
Diritto civile e diritto penale: come mantenere la fedina pulita
Educazione civica: studio della Costituzione, norme comportamentali,
Educazione ambientale come non sprecare carta, non intasare il traffico con ape e camion per pubblicità elettorale
Ginnastica: maratona e cyclette per fare a meno di jet e auto blu
Lingua Italiana: lingua scritta, parlata, uso ristretto del portuale
Lingue straniere: eh, eh, eh, !!!!! Quante ne devono imparare? Mi sa che diranno stop all'immigrazione più dei leghisti se devono farsi capire da tutti.
Matematica: si richiede l'uso corretto del conteggio delle schede, è ammesso l'uso del pallottoliere ma non quello telematico
Geometria: calcolo dell'area delle piazze per sapere quanto pubblico possono contenere
Geografia: studio e controllo del territorio, tesi sul passaggio a Nord Ovest, mappatura discariche, basi militari , aggiornamento degli Stati annessi agli Stati Uniti d'America
Contabilità aziendale: controllo delle bollette telefoniche, dei conti bancari, delle azioni, della borsa.
Ci vorrà prima un test di ammissione?... E se poi finiscono come quelli di Mussi?
(dalla sezione Fanta TG)


Stanotte ho sognato il ministro Pecoraro che andava in bici a chiamare Mastella. Drin drin (non so se era il campanello della bici o della villa Ceppaloni)
"Uè paisà Vieni a fare la campagna pubblicitaria anche tu per i cambiamenti climatici "
" E come no! Mo chiamo pure tutta la famiglia"
Clemente scende, si fa riprendere davanti l'auto blu, poi prova a salire su una bicicletta ma si sgonfiano le ruote
" E mo' come facimm'? Il ministero di Grazia e Giustizia non ha soldi per farle riparare e io devo andare in missione di stato".
Sale sull'auto blu con la scorta e tutto quanto a va dal ministro Parisi
"Uè paisà dammi un jet che devo andare a Monza e con l'auto blu è pericoloso che ci stanno i lavavetri ai semafori"
Parisi gli fa dare un passaggio sul jet che sta partendo col ministro Rutelli. Quando sono in alta quota, Mastella dopo aver mangiato il suo vassoio e quello di tutti gli altri chiede ancora da bere, ma nessuno ne ha perchè per le misure antiterrorismo non si possono portare liquidi a bordo. Dal fondo dell'aereo appare Bin Laden che gli porge una Red Bull. "Tieni infedele, questa ti mette le ali, Allah el Akbar!" Appena Mastella l'apre, la lattina esplode e salta tutto l'aereo.
Numeri da giocare su tutte le ruote: 5 (l'equivalente del V dei numeri romani) e 8.

(dalla sezione il significato dei sogni)


....E restiamo chiusi

American & United Airlines Boeing
Presentano
11 Settembre
Regia attribuita a Bin Laden
?
Migliori effetti speciali
Protagonista: la paura
Primo attore: George W. Bush
Milioni di comparse
Pagate con la morte.
Poltroncine rosso sangue
Aria satura
Di esplosioni a catena
I cartelli dicono
Vietato pensare
Ci avete trascinato
In questo orrore
Non volevamo vederlo
Non vogliamo viverlo
Avete bloccato
le uscite di speranza
per il nuovo millennio
E restiamo chiusi
Nelle nostre paure

(dalla sezione Spettacoli)


La mia prima volta
E' la prima volta che mi faccio un sito, quindi pazientate un pò, se rimane incasinato, anche perchè lo faccio tra un cliente e l'altro. Ma oggi 8 settembre, 2007, volevo parlarvi di un'altra mia prima volta, di cui non ricordo più la data, ma senz'altro avevo già 22 anni, un pò tardi direte, ma prima vivevo nel mio mondo ingenuo, lontana da questi tipi d'uomini. E' successo con la '500 che avevo, comprata usata con i miei primi stipendi, un pò demolita, tanto che mi dicevano: "Se tratti gli uomini come tratti la macchina, poveracci loro" e in effetti l'avevo ammaccata davanti, dietro e a destra, e quella mattina doveva capitare anche a sinistra, ma una volta tanto non per colpa mia. Avevo parcheggiato stranamente bene dentro le righe davanti al Comune ed ero andata a svolgere delle commissioni, ma al mio ritorno trovo un'altra macchina di grossa cilindrata letteralmente sopra i parafanghi della mia. A dire il vero, pensai solo alla scocciatura di non poter uscire subito e mi rivolsi al vigile che era nelle vicinanze. Questi vedendola, trattenendo la risata, mi disse che avrebbe chiamato il proprietario, ed infatti uscì dal comune un tizio che esordì così:
"Ma cosa ha combinato? Mi ha rovinato la macchina!" Io e il vigile ci guardammo, e a quel punto realizzai che semai era stato lui a rovinare l'unico lato ancora buono della mia 500. Ripeto, ero ancora ingenua e timida, ma tanto c'era sempre qualcuno a prendere le mie difese, ed infatti il vigile azzardò "Ma veramente...." E l'assessore: "Ero in comune, ha posteggiato lei dopo". Addio ingenuità, timidezza, così, in un attimo solo.
"Ma come fa a dire una balla del genere, è un bugiardo!" E mi spaventai urlandolo, ma non perchè avevo paura di lui, ma perchè non mi conoscevo più.
"Lei non sa chi sono io!" Mi urlò, e io con una voce che non era la mia:
"E' quello che mi ha rovinato la macchina!"
"Io sono l'assessore"
"Ah, ecco, capisco adesso! Ecco perchè vanno così le cose! Perchè c'è gente come lei a fare l'assessore!"
"E va bene, ma lei cosa pretende, vuole farsi mettere a nuovo tutta la macchina, era già picchiata prima"
"Ma guarda caso da questa parte era a posto e la rivoglio com'era prima, poi saranno fatti miei se dalle altri parti è picchiata"
Nella piazza del paese si formò una platea, e il vigile roteando lo sguardo disse al lei non sa chi sono io:
"Non può dire di no, si vede troppo che la sua macchina è sopra la 500, vedrà signorina che vi metterete d'accordo"
Lei non sa chi sono io capì all'improvviso chi potevo diventare io e mi propose di pagare i danni in via amichevole. Mi accompagnò dal suo carrozziere che mi raccontò di quanto era imbranato, al punto che tenevano una latta di scorta per le sue riparazioni, e che spesso faceva dei danni e poi non l'ammetteva per non fare brutte figure con l'assicurazione, che tanti chiudevano un occhio perchè era l'assessore ed era meglio tenerselo buono, e mi chiese come avevo fatto io ad avere il coraggio di farmi rispettare. Mi riparò il lato sinistro e, a sue spese, anche qualche altra botta. Per essere stata la mia prima ribellione al lei non sa chi sono io, era finita bene ma non è bastato per niente! Ecco perchè oggi, ho firmato al vaffanculo day.

(dalla sezione la mia prima volta)




© 2003-2012 Non Solo Tigullio 01782750994 - Il Tigullio dalla @ alla Zeta - Web Design RWD - Leggi il Disclaimer
Chi naviga su questo sito lo fa a proprio rischio e pericolo