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Martedì 18 febbraio 2020, S. Simeone

Oasi protette ....

Oasi protette ....

E' di fatto un'oasi faunistica provinciale ed un SIC (Sito di interesse comunitario) ma è assente una figura di riferimento a cui rivolgersi in tempi reali in caso di accertamento di illeciti perpetrati da cittadini nei confronti di animali e ambiente.
Il capodanno è uno degli enne motivi che giustificano, agli occhi di coloro che noi riteniamo scriteriatamente ignoranti, la molestia dell'avifauna e il danneggiamento del luogo in cui risiedono.
Secondo la legge "le oasi di protezione," sono "destinate al rifugio, alla riproduzione ed alla sosta della fauna selvatica" ne consegue che qualsia forma di disturbo ad essa è vietato.
Ad ogni ora centinaia di "botti" vengono "sparati" all'interno dell'oasi (che ricordiamo non si limita all'alveo) provocando folli voli da parte di centinaia di animali: alcuni dei quali termineranno tristemente la propria esistenza nel transito incauto a bassa quota su un ponte vicino straziati dal passaggio di un veicolo.
Siamo stati avvicinati da una signora che protestava di aver avuto un diverbio con un gruppo di famiglia (papà, mamma, due bambini e nonna) che dirigevano e sparavano dei"botti" di media potenza verso le anatre che si trovavano a transitare nel tratto di fiume vicino ad essi. Secondo la segnalazione la signora sarebbe stata apostrofata con parole del tipo: "fatti i c.... tuoi" o "pensa alla m.... del tuo cane".
A prescindere dall'inciviltà mostrata da coloro i quali, oltre ad appartenere al genere umano, appartengono al popolo italiano, purtroppo, siamo costretti a riconoscere che questi sono i legittimi educatori di due minori innocenti che presumono di poter imparare qualcosa da essi.
Qui parliamo di mancanza di rispetto verso l'ambiente, gli animali, la legge e la persona che ha domandato loro di riconoscerla ma, forse, parliamo anche di qualcosa in più.
Ma tornado all'Oasi. In caso di segnalazione di presunti illeciti di carattere penale o amministrativo a chi bisogna rivolgersi?
Non serve a nessuno conoscere la "procedura standard da seguire", "l'ente preposto" o altre risposte inconcludenti: chi DEVE intervenire?
Secondo il DECRETO 23 Marzo 2007
"1. Le attività di prevenzione dei reati di cui alla legge 20 luglio 2004, n. 189 sono demandate in via prioritaria al Corpo forestale dello Stato e, nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza ed in quello funzionale dei rispettivi ordinamenti ed attribuzioni, ai Corpi di polizia municipale e provinciale, ferme restando comunque le funzioni di polizia giudiziaria che la legge rimette a ciascuna Forza di polizia."
Quindi qualsiasi Forza di Polizia DEVE intervenire per quelli che saranno individuati come presunti illeciti soprattutto penali (es: maltrattamento di animale, ad esempio - che non significa solamente perpetrare l'illecito in forma colposa).
ayusya
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