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Giovedì 29 ottobre 2020, S. Petronio

EscusaA


Escusa Forum, il Forum di ESCUSA
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9519 luglio 2007 alle 10e47
lazing on sunday afternoon
9 Luglio 2007 by salutis bacisque

sunday afternoon. sono seduto su una panchina ai bordi di un laghetto, è il tramonto e sono all’happy hour di un bar all’aperto, invitato da s_, una mia collega barista per l’occasione, replay di quanto accaduto alcune settimane (e post) fa. birra gelata in mano, solo sulla panchina. un mojito è già stato ucciso nello sviluppo dell’azione.

gran weekend, faticosamente bello. cominciato sabato mattina cucinando uova e pancetta per alcuni ospiti canadesi del mio b&b.
Dio stramaledica il canada. no dai, scherzo. che poi, mica potevo presentargli della roba spappolata nel piatto, doveva avere una certa presentazione scenica e questo era altra fatica. anche perchè la famiglia di canadesi comprendeva una paio di figliolette che avevo tutto da guadagnarci a fare bella impressione… comunque ho cucinato uova e pancetta alle 8 di mattina: secondo classificato nel premio ‘inventa la tua bestemmia 2007′. la giuria era veneta.

vabbè, my smile still stays on. vado a ritirare la moto, ora è pronta per il viaggio e questo è ciò che importa. c’è prima un’altra cosa da fare: un concerto, ad un matrimonio. smonta gli strumenti dalla salaprove, rimonta gli strumenti nel luogo della festa. caspita, sono un pò teso. mica si può sbagliare un’esibizione in un momento del genere, non è che ci si sposa tutti i giorni… soundcheck al meglio, sono concentrato. arriva il momento di suonare. prima, seconda canzone, ottimi volumi. alla terza, qualcuno del gruppo aveva un bicchiere in mano pieno di spumante, qualcun altro suonava mentre un invitato gli reggeva la sigaretta, il mixerista (io) con il fidanzato della cantante e la fidanzata del tastierista ballavano a bordo palco. serata da bellissimo delirio, concentrazione già in vacca alla terza canzone. vai così…

tutta colpa del pubblico, che ballava energicamente pure lui. sposa e sposo felicissimi e sudatissimi a centro pista. a fine concerto, il fotografo ufficiale dell’evento giura che erano anni che non si divertiva così ad un matrimonio e lui ne sa, ne fa una trentina all’anno. tra i complimenti generali, la moglie del cantante è arrivata dicendo che tutti si sono divertiti, anche se c’erano certe mine in giro… dove la mina è un’ubriacatura onesta e poderosa. ma va bene anche così.

tutto ciò mi ha portato a letto alle 4 di mattina, con una crudelissima sveglia alle 7 per fare la colazione, stavolta classica all’europea, ai canadesi che partivano. Dio benedica il canada. ripristino le camere e torno a casa per pranzo. ho solo tre ore di sonno e molta fatica sulle spalle, quasi quasi mi corico sul divano. l’orologio segna le 2 del pomeriggio. mi sveglio all’improvviso alle 6. caspita, dovrei già essere all’happy hour. doccia al volo, in breve arrivo al laghetto, al bar all’aperto. s_ e il suo ragazzo, da dietro il bancone dei cocktail, mi ringraziano di essere passato, ma mi fanno notare che ho un pò la faccia da sconvolto. lo so benissimo. e so che ho già un mojito in mano. lettino da spiaggia, sei mio! ’svegliatemi quando chiudete’, anche se in realtà non dormirò, ma ascolterò la musica del dj e penserò ai cazzi miei. arrivano altri colleghi. s_ saluta, dice che ci sono anch’io, teme che mi sia tuffato ma indica il lettino sul bordo del laghetto.

…sono quell’anima ribaltata, in questo ozio della domenica pomeriggio.
cox

[de casa]

Mantova


407 posts

da settembre 2004
9523 settembre 2007 alle 10e20
el diablo
3 Settembre 2007 by salutis bacisquehttp://cox24.wordpress.com

a volte ti devi inventare chissà cosa per portare un pò di divertimento,
a volte basta un niente e le cose nascono da sè in un attimo, in una scritta, e crei un divertentissimo e stupidissimo mondo e con quello ci passi un weekend. tanto poi lo sai che quella cazzata non finirà lì, ma te la porterai avanti per un mesetto buono e forse qualcosa rimarrà per sempre.

arriviamo a casa di a_ per un weekend di sole, spiaggia, mare.
sua madre indossa una maglietta senza maniche, blu e bianca, già orrenda di per sè, su cui è scritto ‘el diablo’, arricchita da un simbolo simil-superman giallo e nero ma con la ‘d’ al posto della ’s’. una vera pacchianata.

è stato veramente un attimo.
abbiamo cominciato a chiamarla ‘El Diablo’ prima per scherzo, poi abbiamo cambiato il nome sulla rubrica del cellulare, infine rinominato tutto ciò che ci circondava in ottica diablocentrica, con tanto di posa plastica tipo zorro quando guarda l’orizzonte da paladino dei deboli con in sottofondo un suono spagnoleggiante di chitarra.

tantararantantantararantantan…

ecco che quindi sono nati nell’ordine:
el hico del Diablo; el amigo del hico del Diablo; l’otro amigo del hico del Diablo; la mujer del l’otro amigo del hico del Diablo; el hermano del hico del Diablo; el hombre del Diablo; la mama del Diablo; la cucina y los fornelos del Diablo; la mejor amiga del Diablo; el sugerimiento del Diablo; l’impappinamiento del Diablo; el coche del Diablo; el culo de piombo del Diablo; el salumero del Diablo…

…e così via. Per un weekend intero. Per una maglietta da 2 euro.

ieri sera prima di partire,
mi sono messo in posa plastica tipo zorro quando guarda l’orizzonte da paladino dei deboli e ho dichiarato: ‘yo soy el amigo del hico del Diablo‘. a_ ha fatto lo stesso, dichiarando: ‘yo soy el hico del Diablo‘.
e sua madre, rassegnata nella stessa posa plastica, si è adeguata:
yo soy El Diablo!

tantararantantantararantantan!!
cox

[de casa]

Mantova


407 posts

da settembre 2004
95314 settembre 2007 alle 16e28
dalla russia con furore
14 settembre 2007 by salutis bacisquehttp://cox24.wordpress.com

paese che vai, usanza che trovi.
oggi, in pausa pranzo, la nostra giovane collega russa ci ha spiegato in linea generale gli usi e i costumi dei matrimoni del suo paese.
gran popolo, ’sti russi. peccato solo per il comunismo.

intanto i due malcapitati si mettono insieme. lui pagherà ogni volta che usciranno a cena. sempre. è la regola. la mia collega dice che qui non succede mai e io le rispondo che non è vero, che l’hanno fregata. ma torniamo ai due promessi sposi russi: c’è una vaga conoscenza delle rispettive famiglie. se proprio si fa sul serio, i due nuclei famigliari si trovano e fanno conoscenza diretta. sorrisi più o meno di circostanza.

arriva il passo fatidico, quello del matrimonio. lo sposo deve andare ufficialmente dalla famiglia dell’amata e chiederne la mano ai genitori.
questi gli fanno un interrogatorio in puro stile kgb, su come intenderà mantenere la sposa, progetti per il futuro, figli, mica figli, casa, varie ed eventuali. un terzo grado. non si esclude qualche unghia strappata. ma, volendo usare della fantasia, questo può accadere anche qui.

la cosa bella è che lo sposo fa questo aiutato dagli amici.
neanche dovesse fare una rapina in banca stile ocean’s eleven. e, come se non bastasse, oltre a sudare sette camicie e qualche unghia con i gentori di lei, deve anche convincere le amiche della sposa, che lui è l’uomo giusto per lei. le amiche di lei: veleno in forma umana. non so se è un rito o cosa, ma io mi sarei già dato alla macchia da un pezzo.

ma mettiamo che il poveretto passi stremato tutte le prove e le varie torture. a questo punto arriva il giorno delle nozze. non ho voluto sapere come sono i preparativi, immagino assomiglino a qualcosa tipo pianto e stridore di denti. però, il giorno del sì, lui va a prendere lei a casa e, portandola in braccio fino alla macchina, la adagia sul mezzo e la porta in chiesa. vi dichiaro marito e moglie.

a questo punto ci sono i festeggiamenti. qui i russi danno il meglio.
la festa per gli sposi dura due giorni. il primo giorno brindisi per tutti, cibo, musica, allegria spensieratezza, vodka… vodka… vodka… vodka…
si finisce quasi sempre che all’ennesimo gallone di vodka la gente diventa nostalgica e parte qualche rissa tra il gruppo dei parenti e il gruppo degli amici. raccontava la collega che una volta di amici non ne erano stati invitati e si sono picchiati i parenti, divisi non si sa come.
i russi ci tengono alle tradizioni.

la notte tra il primo e il secondo poi, i russi dimostrano tutta la loro civiltà sociale: infatti la donna, invece che condividere col neo-marito i primi momenti magggici, si mette in cucina a preparare crepès e dolci per gli invitati del giorno dopo, mentre il marito dorme riposandosi delle fatiche del giorno prima. d’ora in poi la vita della coppia sarà sempre più o meno così: l’uomo riposa, la donna in cucina e agli strofinacci.
i russi ci tengono alle tradizioni.

il secondo giorno è dedicato al vile denaro. in pratica, la coppia per cominciare a tirar su qualche soldo, vende agli invitati le crepès e i dolci preparati dalla sposa e si fanno giochi insieme in cui chi deve pagare la penitenza non lo fa bevendo alcool, come da noi, ma paga in moneta sonante. la vodka circola sempre. probabile qualche regolamento di conti del giorno prima. strano che non abbiano più lo ius prime noctis.

…e vissero per sempre felici e contenti.
cox

[de casa]

Mantova


407 posts

da settembre 2004
95419 settembre 2007 alle 17e29
rui costa
19 settembre 2007 by salutis bacisque

potrei dirvi che ieri sera ero allo stadio di san siro
a vedere giocare il milan campione d'europa,
prima partita di champions league di quest’anno.
potrei raccontare che spettacolo splendido sia stato
tra i fuorigioco di inzaghi, i bei lanci di pirlo,
l’agonismo di gattuso, le corse di kaka’, i due gol fatti,
i gol sprecati e l’unico gol preso a tempo scaduto.
potrei descrivervi la partita e raccontarvi banalmente la vittoria.

ma l’emozione più bella ieri aveva un nome e un cognome.
manuel rui costa è stato nel milan alcuni anni.
non ha fatto la storia del milan come altri, ma ne è stato partecipe.
elegante nel gioco, splendido negli assist, mai una polemica
se c’era da fare panca, pronto al dovere se veniva mandato in campo.
come giocatore mi è sempre piaciuto molto anche quando non era al milan,
tant’è che in portogallo come ricordo mi sono comprato
la maglietta da calcio col ’suo’ numero 10.

ieri sera ritornava a giocare a san siro, ma da avversario.
però i cori erano tutti per lui. ha salutato i vecchi compagni,
poi i tifosi milanisti l’hanno chiamato sotto la curva per un saluto.
due volte, alla fine del riscaldamento e a fine partita.
quando è stato sostituito, tutto lo stadio si è alzato in piedi
ad applaudirlo e l’emozione era che anche io facevo parte di quelli,

che uno di quegli applausi veri e sinceri era il mio, anch’io salutavo il calciatore
il cui modo di giocare mi ha sempre affascinato moltissimo.
poi mi sono messo ‘nei suoi scarpini’ e mi sono immaginato un uomo,
che rientra in un posto dove è stato diversi anni,
e 60mila persone si alzano in piedi e ti applaudono e cantano il tuo nome
anche da avversario. emozione vera, roba da coronarie forti.
a te è dedicato anche l’unico striscione di tutto lo stadio:

rui nel cuore, vero uomo, grande campione.
cox

[de casa]

Mantova


407 posts

da settembre 2004
95521 settembre 2007 alle 11e34
smoking bianco
21 settembre 2007 by salutis bacisque

l'altra sera sono andato a giocare a calcetto, come ogni mercoledì.
dopo la partita, come sempre, siamo andati a cena fuori.
come da tradizione che ho introdotto io a gennaio e ne vado fiero,
chi compie gli anni offre a tutti il primo giro di birra.
e anche ieri sera, causa compleanno, così è stato.

bello vedere che qualcosa di tuo piace e funziona.

ieri sera durante la partita indossavo:
scarpe nuove color argento, calze bianche, pantaloncini bianchi,
la seconda maglia del milan comprata il giorno prima allo stadio,
anch’essa bianca con nome e numero in rosso, gattuso otto.
stessa brutta faccia, ma in smoking calcistico tutto bianco,
non ero così candido neanche alla mia prima comunione.

poi, vabbè, abbiamo perso con otto gol di scarto, però ero fiero.
cox

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407 posts

da settembre 2004
95624 settembre 2007 alle 10e25
kivhenhakkrajankatu
24 settembre 2007 by salutis bacisque

oggi non sto molto bene, ma sono a lavorare lo stesso.
mi hanno dato da fare un lavoro di quelli che piacciono tanto a me.
causa insignificante problema di backup dati aziendali, c’è da rivedere gli inserimenti anagrafica della settimana scorsa. controllo se tutto è ok, tabulati alla mano devo correggere eventuali errori. adoro mettere le cose a posto, pignolo di merda. ho iniziato venerdì scorso e sono già a buon punto. mi toccano i dati dei clienti finali, tipo la casalinga di voghera, per capirci. di tutta europa, per capirci ancora meglio.

su centodue clienti, ne ho ‘recuperati’ cento. mi manca manuso che è realmente di voghera e deve essere il marito della rinomata casalinga. e poi c’è gutierrez che è ancora più trascurabile al momento, ma un pò mi secca non averne trovato traccia. mi sento come se dessi la caccia ad un folto gruppo di narcotrafficanti e gutierrez è il capo indiscusso.
catch me, if you can.

in generale, mi diverto un pò a vedere nomi strani dal mondo.
i più belli sono i dati degli utenti esteri. spagnoli e francesi non danno tante emozioni, a parte gutierrez. anche coi tedeschi si va facile, si chiamano quasi tutti josef, helmut, edith o franz e abitano tutti in qualkosastraβe. ma, secondo me, uno che abita in finlandia
e in via kivhenhakkrajankatu 24,

deve ricevere pochissima posta direttamente a casa.
cox

[de casa]

Mantova


407 posts

da settembre 2004
95727 settembre 2007 alle 10e40
piccoli critici cinematografici
27 settembre 2007 by salutis bacisque

piccoli critici cinematografici crescono.

andiamo a vedere al cinema ‘300′,
film sulla resistenza degli spartani alle termopili contro i persiani.
tratto da un fumetto di frank miller.
alla fine, il commento al film di d_ fu:
‘beh, per aver visto due ore e mezza di uomini in mutande,
mi è anche piaciuto’.
ambiguo quantomeno.

andiamo a vedere al cinema ‘transformer’.
qualcuno che non ci può essere chiede seriamente commenti al film.
g_ che all’uscita dalla sala prende a calci
la sua renault modus perchè non si trasforma,
facendogli oltretutto fare brutta figura con gli amici,
ci pare il miglior commento.

ho passato alcuni film a mio fratello
e tra questi c’era ritorno al futuro uno-due-tre.
in un sabato pomeriggio di pigrizia, se li è guardati tutti e tre di fila.
non stiamo a sindacare se sia peggio io che gli passo quei film
o lui che se li guarda tutti in un colpo. siamo fratelli, in fondo.
fatto sta che alla fine, il suo neanche-tanto-lucido commento è stato:
‘calma… ho perso il contatto con la realtà’.

gli c’è voluto un pò per capire dov’era e soprattutto… quando.
cox

[de casa]

Mantova


407 posts

da settembre 2004
95815 ottobre 2007 alle 13e19


dopo 16 anni di onoratissimo servizio canino,
ieri Briciola se n’è andata, per sempre.
voglio pensare che stia salutando con un BAU!!
tutti quelli che le hanno fatto una carezza almeno una volta.

chissà se lassù avranno le liquirizie…
cox

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Mantova


407 posts

da settembre 2004
95915 ottobre 2007 alle 17e38
Messaggio inserito da cox



dopo 16 anni di onoratissimo servizio canino,
ieri Briciola se n’è andata, per sempre.
voglio pensare che stia salutando con un BAU!!
tutti quelli che le hanno fatto una carezza almeno una volta.

chissà se lassù avranno le liquirizie…



ciao Briciola



TImo
TImo
[Moderator]

'dal casello


667 posts

da giugno 2004
96031 ottobre 2007 alle 15e55
dolcetto o scherzetto?


15:42, ufficio. aldo, il mio spettacolare compagno di scrivania, quello che al venerdì augura sempre ‘un focoso weekend’ a tutti, oggi è in forma e improvvisamente si alza in piedi e inizia il suo intenso e aulico discorso…


“adesso vi spiego: uno dei più grandi crimini contro l’umanità non è stato, come si è portati a pensare, il nazismo, non solo quello, che purtroppo c’è già stato, ma è, attenzione alle mie parole, la festa di halloween, perchè non è possibile fare una festa a delle zucche, perchè le zucche servono per fare i tortelli. e poi qualcuno viene a dirmi ‘dolcetto o scherzetto?’…allora me ag’ dig chi vaga a cagà !! perchè non è concepibile che degli irlandesi poveracci, ottenebrati dalla grappa fatta in casa e dal sidro, abbiano esportato una festa in america e l’america poi las’sia rota i maròn e l’abbia esportata a sua volta qui. bisogna essere ignoranti come le capre a festeggiare una cosa del genere e se i miei figli arrivano a casa con una zucca intagliata, gli do un calcio a loro e uno alla zucca che la faccio volare nei campi. e dopo gli spiego il perchè. e con questo ho concluso.”

tutto questo in dialetto. ho le lacrime agli occhi.

buon halloween a tutti.
cox

[de casa]

Mantova


407 posts

da settembre 2004
96126 novembre 2007 alle 22e55
Messaggio inserito da cox

dolcetto o scherzetto?


15:42, ufficio. aldo, il mio spettacolare compagno di scrivania, quello che al venerdì augura sempre ‘un focoso weekend’ a tutti, oggi è in forma e improvvisamente si alza in piedi e inizia il suo intenso e aulico discorso…


“adesso vi spiego: uno dei più grandi crimini contro l’umanità non è stato, come si è portati a pensare, il nazismo, non solo quello, che purtroppo c’è già stato, ma è, attenzione alle mie parole, la festa di halloween, perchè non è possibile fare una festa a delle zucche, perchè le zucche servono per fare i tortelli. e poi qualcuno viene a dirmi ‘dolcetto o scherzetto?’…allora me ag’ dig chi vaga a cagà !! perchè non è concepibile che degli irlandesi poveracci, ottenebrati dalla grappa fatta in casa e dal sidro, abbiano esportato una festa in america e l’america poi las’sia rota i maròn e l’abbia esportata a sua volta qui. bisogna essere ignoranti come le capre a festeggiare una cosa del genere e se i miei figli arrivano a casa con una zucca intagliata, gli do un calcio a loro e uno alla zucca che la faccio volare nei campi. e dopo gli spiego il perchè. e con questo ho concluso.”

tutto questo in dialetto....


...ecco la versione originale in dialetto:

“adès a và spieghi ‘na roba: iun di pù s’è grand crimini cuntra l’umanità l’è mia stà, come iun al pol pensà, al nazismo, o mei, mia apèna call’è, c’al ghè bela stà, ma l’è, atansion a quel cav’ dighi, la festa d’halowìn, parchè l’è mia pusìbil fa ‘na festa a d’li souchi, parchè li souchi li serv apena par fa i turtèi. e po’ a ghè an qualdùn c’al ven e’l ma dis: ‘dolcetto o scherzetto?’ alura me ag’ dig chi vaga a cagà!! parchè l’è mia cuncepibil che dgl’irlandès puvrass, ottenebrati da la grapa fata in casa e dal sidro, i’àbia espurtà ‘na festa in america e l’america dopu las’sia rota i maròn e i l’àbia espurtà chè da nuàtar. bisogna èsar ignurant me li cavri a festegià ‘na roba dal genar e se i mè fìoi i riva a cà cun ‘na souca intaiada ag dò ‘na psada a lur e iun ala souca ca la fù vulà in di camp. e dopu alura a ga spieghi al parchè. e cun còstu, u f’nì.”



io rido ancora adesso...
cox

[de casa]

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407 posts

da settembre 2004
96226 novembre 2007 alle 23e02
feijoada acabada
by salutis bacisque

circa una settimana fa,

i miei vicini di casa brasiliani, brava gente dopotutto, mi hanno invitato a casa loro a mangiare il loro piatto tipico, la ‘fagiolata’ …la feijoada brasiliana, che è un pò l’equivalente carioca della nostra milanesissima cassseeeooouuula. l’avevo mangiata solo un’altra volta (la feijoada intendo) in portogallo e mi faceva piacere farne un gustoso replay. al momento dell’invito, peraltro ‘leggermente’ forzato dal sottoscritto ma neanche poi tanto, ho chiesto cosa dovevo portare da bere, a quello per galanteria ci avrei pensato io. mi sono sentito rispondere caipirinha.

a parte che l’ultima volta che ho pasteggiato bevendo solo cocktail i miei non c’erano, avevo gente che dormiva sul tappeto d’ingresso e gente che faceva sgommate in auto per strada davanti a casa, per stavolta ripiego dicendo che non so dove cazzo trovare della caipirinha e che quindi porto del vino rosso e tanti saluti a tutti. comunque, tutti eravamo entusiasti della cosa.

oggi è il gran giorno.
mi sono alzato presto e sono un pò stanco, come di uno che ha dormito poco, a dirla tutta. però sono felice. anche perchè è il giorno della feijoada brasiliana. ho con me il vino. trascorre la mattinata, come sempre la domenica, tra colazioni e camere da rifare. arriva l’ora di pranzo. sento del trambusto in casa dei vicini, ammetto di avere avuto già un pò di acquolina. accelero i lavori per finire e poi godermi la ‘mazzata’ carioca. sono sempre stanco, ma felice.

tendo l’orecchio e di là dai vicini tutto tace.
allora esco sul balcone e guardo verso il loro appartamento. finestre e porte della terazza completamente chiuse, tapparelle abbassate. un dubbio mi coglie. suono alla porta. nessuno risponde. ri-suono alla porta, nessuno ri-risponde. posso capire la saudade, ma il mio stomacao està vuoto, maledicao… chiamo mia madre, nella speranza che almeno in famiglia qualcosa sia rimasto per un povero figlio disgraziato. ci sono i tortelli di zucca fatti dalla nonna, che vuol dire dosi da esercito lanzichenecco. qualcosa c’è dunque ed è anche buono, la nonna è una garanzia culinaria di prim’ordine. il vino ce l’ho io. come in liguria, anche le specialità brasiliane sono due: feiʒu’ada e prenderlo in quel posto. e la feijoada està acabada …finita.

ai prossimi mondiali vi faremo un culo così.
cox

[de casa]

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da settembre 2004
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