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Sabato 15 dicembre 2018, S. Paola di Rosa

Eventi del 27 12 2010


Lunedì 27 dicembre 2010
Arti e Sapori
Santa Margherita Ligure
Arti e Sapori “Il mercatino di Santa”: piccola rassegna dell’eccellenza e della creatività locale Largo Amendola e Via Cairoli a cura dell’Associazione Arti e sapori di Nord Ovest
I concerti di Villa Durazzo
Santa Margherita Ligure
I concerti di Villa Durazzo: OMAGGIO A BEETHOVEN Andrea CARDINALE (Violino), Alessandro MAGNASCO (Pianoforte) Musiche di L.v.Beethoven ore 16.00 presso Villa Durazzo ingresso € 6,00 (€ 4,00 per i soci minori di 18 anni ingresso gratuito). Un servizio di navetta interno alla Villa sarà disponibile gratuitamente dalle ore 15:00, con partenza dal cancello basso di Villa Durazzo. Per informazioni  Tel. 0185/272090   www.amusa.it   info@amusa.it
Meravigliosa bianca neve! Escursione a sorpresa
Santo Stefano d’Aveto
Meravigliosa bianca neve! Escursione a sorpresa della durata di mezza giornata a cura del Comune costo € 9.00 info e prenotazioni obbligatorie entro il giorno precedente c/o ufficio IAT
CANTO DI NATALE
CASARZA LIGURE
IL RACCONTO DELLA FIABA DI CHARLES DICKENS
Μήτηρ Χρίστου - mostra icone mariane
Chiavari società operaia di mutuo soccorso "Vittorio leonardi"
Per il mondo ortodosso l’icona, dalla parola greca eikon, immagine, la rappresentazione di Dio e dei santi, non è una semplice effige dipinta, bensì, il segno tangibile di una vera e propria presenza divina. Questo principio teologico ha fatto dell’icona, nell’oriente cristiano, lo strumento testimoniale diretto della fede del credente, mentre all’interno dell’ambiente delle chiese cristiane d’oriente ha prodotto, con l’iconostasi, fulcro liturgico del rituale bizantino, l’apoteosi ambientale di questa concezione visivo-sacrale. Questo ruolo prioritario assegnato alla venerazione della immagini trova nella figura della Vergine Maria col bambino, uno dei fondamenti del culto cristiano nella chiesa dei primi secoli. Una centralità, che testimoniata dalla presenza del soggetto mariano nelle più precoci rappresentazioni dell’arte paleocristiana, ha favorito, nell’ortodossia greco-bizantina prima e russo-slava poi, lo sviluppo, di un vasto repertorio di rappresentazioni figurate della vergine e del bambino. Rappresentazione della Vergine e del bambino che appaiono variamente qualificate da atteggiamenti, caratteri distintivi e attributi, di volta in volta diversi. Questa varietà, sebbene non sia estranea alle consuetudini figurative dell’occidente, nell’ambito della tradizione bizantina assume caratteri di più marcata stilizzazione e serialità. Un ampio catalogo di rappresentazioni che via, via canonizzatesi, hanno siglato la lunga teoria di Madonne che la tradizione figurativa ortodossa suole contraddistinguere con appellativi diversi: Kardiotissa, Odighitria, Haghiosoritissa, Panaghia, Portaitissa, Eleusa, Glicophilusa, Fedorovna, di Vladimir, del Don, e via seguendo. Da questa cifra tendenzialmente catalografica che, mi pare, caratterizzi fortemente la raffigurazione della madre di Dio nell’arte sacra del cristianesimo orientale, ho tratto ispirazione per allestimento della mostra Μήτηtρ Χρίστου, in esposizione nei locali della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Chiavari. I lavori in esposizione illustrano una selezione di tipi e modelli della Vergine col Bambino tipici della tradizione iconografica russo-bizantina. Un inventario entro cui è possibile leggere la relazione dialettica che istituisco con i dettami formali proposti dall’ERMENEIA* e la mia fantasia. Un approccio poietico che pur tenendo presenti la relativa rigidità degli stilemi e dei tipi canonici proposti da quei antichi sistemi di regole dà luogo ad una prassi ispirata ad una maggiore libertà cromatica, compositiva e stilistica. Una proposta il cui obiettivo di fondo è realizzare un mio personale percorso di riattualizzazione del potenziale figurativo che contraddistingue ancora, trascorsi circa due millenni, la inesausta vitalità espressiva dell’ICONA. Roberto Buffa * (con questo termine si identificano diversi trattati antichi relativi allo stile alle tecniche e ai presupposti teologici cui deve conformare il proprio lavoro il pittore di icone)
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