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Mercoledì 12 dicembre 2018, S. Giovanna Francesca di Chantal

Eventi del 23 9 2009


Mercoledì 23 settembre 2009
Si incontrano gli ingegneri del tigullio
Chiavari
Si incontrano gli ingegneri del tigullio
COMUNICATO STAMPA Mercoledì 23 Settembre 09 a Chiavari alle 18.00 presso il Caffe’ Defilla la Lista “Ingegneri per il Futuro” presentera’ ai colleghi ed alla cittadinanza il Prof. Ing. Andrea Del Grosso Capolista alle prossime elezioni provinciali per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri. A presentarlo gli Ingg. Del Tigullio presenti in Lista : Gaetano Paolillo, Giorgio Guastini e Michele Maddalo. Mercoledì 23 Settembre 09 a Chiavari alle 18.00 presso il Caffe’ Defilla in Corso Garibaldi 4 la lista “Ingegneri per il Futuro” presentera’ ai colleghi ed alla cittadinanza il Prof. Ing. Andrea Del Grosso Capolista di “Ingegneri per il Futuro” alle prossime elezioni provinciali per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri. Ad introdurre l’ospite alcuni Ingegneri del Tigullio , presenti e candidati nella medesima lista , che saranno l’Ing. Gaetano Paolillo (Zoagli) gia’ presente nel Consiglio uscente e responsabile di Ingegneri Notizie , mensile dell’Ordine ; l’Ing. Giorgio Guastini (Chiavari) , libero professionista e l’Ing. Michele Maddalo (Chiavari) , dirigente in una struttura ospedaliera. La lista e’ composta anche dagli Ingg. Elisa Spallarossa , Marina Cabigliera, Nicola Belotti, Attilio Valentini, Andrea Pieracci , Maurizio Uremassi, Lorenzo Repetto, Giuseppe Morali, Franco Tozzini e Andrea Chaiso. Coordinano i lavori elettorali della Lista l’Ing. Giorgio Guastini (335212070) e l’Ing. Gaetano Paolillo (3409834761) Il Prof. Ing. Andrea Del Grosso cosi’ sintetizza le ragioni di una sfida : LE RAGIONI DI UNA SFIDA Le ragioni che hanno condotto alla presentazione della lista “Ingegneri del Futuro” non risiedono in contrapposizioni verso i colleghi delle altre liste, nei cui confronti invece si esprime stima personale, ma vanno ricercate in una visione programmatica alternativa. Fermo restando che gli Ordini professionali hanno specifici compiti definiti dalla Legge e che a detti compiti deve essere data esecuzione puntuale ed efficace, nell’interesse del pubblico e degli iscritti, nondimeno diversi e complessi sono i problemi che gli ingegneri del prossimo futuro si troveranno ad affrontare ed è in tal senso che noi riteniamo che l’Ordine debba svolgere un ruolo importante a livello locale, ma con grande attenzione alla dimensione nazionale, europea ed internazionale dei problemi stessi. E’ fuori di dubbio che gli sviluppi della recente crisi mondiale, ancorché in evoluzione tendenzialmente positiva sul piano finanziario, causeranno una modificazione sostanziale del contesto economico ed industriale, modificazione che farà sentire i suoi effetti per molti anni avvenire aggiungendo fattori di difficoltà e innescando sfide competitive che si sovrapporranno ai problemi che già da tempo affliggono l’esercizio della professione di ingegnere tanto in forma libera che all’interno delle società, delle organizzazioni industriali e della pubblica amministrazione. La risposta a tale quadro di riferimento, i cui contorni non sono ad oggi definibili, non può essere che una: considerare la qualità come fine ultimo di ogni azione riguardante la professione, perché solo la qualità permetterà agli ingegneri del futuro di competere con successo in ogni tipo di nuovo contesto. Solo se gli Ordini professionali saranno capaci di promuovere la qualità, cioè la competenza e la professionalità, fra propri iscritti e se saranno in grado di darne visibilità verso l’esterno, pubblico ed istituzioni, essi potranno effettivamente ed efficacemente svolgere quel ruolo che noi tutti auspichiamo. Cruciali a tale scopo saranno i rapporti che l’Ordine di Genova sarà capace di stabilire con: • le Istituzioni operanti sul territorio, • gli organismi della ricerca e dell’innovazione, • le Associazioni scientifiche e tecniche, • i mezzi di comunicazione, ma soprattutto sarà lo sviluppo del rapporto con gli iscritti che dovrà caratterizzare l’azione del prossimo Consiglio. Il progetto di cui siamo portatori pone infatti in primo piano la valorizzazione di questo rapporto affinché la frequentazione dell’Ordine sia di stimolo ed aiuto, in particolare per i più giovani, allo sviluppo delle competenze tecniche, alla comprensione dei complessi problemi al contorno ed al radicamento di una corretta etica professionale. Allo scopo dovrà essere profondamente rivista la strategia di comunicazione verso gli iscritti e dovranno essere messe in campo le più moderne tecnologie di informazione e di comunicazione, adeguando le strutture dell’Ordine alla loro utilizzazione. Le esperienze internazionali ci mostrano che esistono nuove professionalità e nuovi ruoli che gli ingegneri ed in genere i laureati tecnici possono avere nelle moderne economie. Dovrà essere cura del nuovo Consiglio approfondire, diffondere e promuovere lo sviluppo di tali nuove professionalità sia presso gli iscritti, sia verso i potenziali utenti. Il Consiglio dovrà inoltre attivarsi presso le diverse Istituzioni del territorio per la costituzione di osservatori per il monitoraggio delle principali questioni riguardanti l’esercizio della professione nei loro ambiti e per la predisposizione di azioni intese a promuoverne la qualità. Di grande importanza sarà inoltre lo sviluppo dei rapporti con gli altri Ordini liguri e con il Consiglio Nazionale, organismo attraverso cui la comunità degli ingegneri può e deve dialogare con le Istituzioni di livello governativo per la discussione di una serie di problemi assai complessi, quali: • l’evoluzione della normativa tecnica, • l’ordinamento generale degli studi di ingegneria, • le norme per l’accesso alla professione e l’Esame di Stato, • la regolamentazione dei compensi professionali, ed altri ancora, su cui sono state anche recentemente introdotte riforme che tuttavia sono ben lungi dall’aver prodotto una soddisfacente definizione dei corrispondenti problemi, non solo in vista delle aspettative del pubblico e dei soggetti interessati ma soprattutto in vista di quelle modificazioni del contesto economico e sociale che caratterizzeranno il prossimo futuro. Da ultimo, ma non perché di secondaria importanza, dovrà essere stabilita una linea di comunicazione con l’attività delle organizzazioni professionali internazionali, europee in particolare, che spesso trattano temi di grande interesse per lo sviluppo futuro della professione ma che coinvolgono un numero esiguo di colleghi, senza che la generalità degli iscritti ne abbia conoscenza. Riteniamo infine necessario che delle attività svolte dal Consiglio e delle iniziative di loro interesse venga data tempestiva comunicazione agli iscritti attraverso il sito web dell’Ordine Prof. Ing. Andrea Del Grosso. Nella foto : da sin. Paolillo, Del grosso, Gustini e Maddalo
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