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Martedì 11 dicembre 2018, S. Damaso I

Eventi del 11 4 2004


Domenica 11 aprile 2004
Concerto : Jazz Quartet
Cavi borgo
Jazz Quartet in concerto a Cavi!
Concerti
Santo Stefano d'Aveto
Concerto per Banda itinerante nel Centro Storico - pomeriggio Concerto per Coro – ore 21.00
Pasqua col Patchuko!
Cavi di Lavagna
PASQUA CON CHI VUOI??????? PATCHUKO STYLE alle Thermae (Cavi) Ingresso: ore 23 Spesa: 8 con consumazione In consolle: Edo e Dab (rockpunkskarevivalswinghiphop) Al bar: Patchuko Staff
Concerto per banda e coro
S. Stefano d'Aveto
Concerto per banda itinerante nel centro storico in orario pomeridiano in serata alle ore 21.00 Concerto per Coro
Dramma medievale
Rapallo
L’Associazione Culturale Valle Christi ed il Comune di Rapallo allestiscono, in prima nazionale, un dramma medioevale di Ilario, il Ludus Danielis. Il testo, del XII Secolo, tradotto dal latino e ridotto dal Prof. Ferruccio Bertini della Facoltà di Lettere dell’Università di Genova, porta alla tradizione medioevale del dramma sacro. Questo, spesso cantato/recitato in volgare sul sagrato o all’interno della chiesa, aveva lo scopo di illustrare ai fedeli il contenuto delle sacre scritture, recitate poi in latino durante le funzioni religiose. Debutta alla regia di Kiara Pipino, con un cast è composto di giovani attori, tra cui molti studenti del Liceo Classico Linguistico Da Vigo di Rapallo che hanno partecipato ad uno stage formativo sul teatro organizzato e condotto dalla stessa regista. Tra gli attori, Marta Abate, Lola Agostini (giovane attrice, già apprezzata per alcune interpretazioni in ambito genovese), Mario Alessandri, Nicolò Donati, Virginia Matissek, Francesca Mevilli, Fabia Parodi, Mattia Solari. Il Teatro della Tosse di Genova, sempre vicino alle nuove realtà teatrali locali, ha messo a disposizione della produzione rapallina alcuni elementi di scenografia che per tema e soggetti ben si potevano adattare alle necessità drammaturgiche del Ludus Danielis. Le parti corali del testo, di particolare significato linguistico e religioso, saranno eseguite dal coro Canticum Novum, diretto da Metella Petazzi, su musiche originali del XII secolo. La messa in scena, prevista per i giorni di Pasqua e pasquetta (11 e 12 aprile 2004) alle ore 16.00 sul sagrato del Santuario di Montallegro, in omaggio alla tradizione medioevale, ha ottenuto il patrocinio di Genova 2004 Capitale Europea della Cultura. Al Teatro della Tosse, così come al Liceo Classico Linguistico Da Vigo di Rapallo ed al prof. Bertini dell’Università di Genova, vanno i più sinceri ringraziamenti dell’Associazione Culturale Valle Christi. Il Ludus Danielis (Dramma di Daniele) fu composto nel secolo XII da Ilario, un inglese che studiava in Francia, dove fu allievo del famoso Abelardo. Tratto dall’ Antico Testamento, narra il celebre episodio di Daniele nella fossa dei leoni, capitoli V, VI e XIV del “Libro di Daniele”. Il profeta Daniele interpreta un sogno per il Re Dario e viene da lui ricompensato con grande amicizia e onori. Preso di mira da alcuni invidiosi di corte viene, per ordine dello stesso Re, gettato nella fossa dei leoni: gli angeli inviati dal Signore, però, ne placano la rabbia e, al posto di Daniele, verranno sbranati gli invidiosi. Il Ludus è uno dei pochi testi drammatici medievali di cui ci sia noto l’autore, che compose, oltre a questo, anche un dramma sulla resurrezione di Lazzaro (Suscitatio Lazari ) e uno sulle immagini di san Nicola da Bari (Ludus super iconia S. Nicolai). Di Ilario non sappiamo quasi nulla, ma è probabile che il Ludus Danielis contenesse cenni autobiografici. Ci è noto che, allontanato dal maestro in seguito alla delazione di un servo, per essersi mal comportato, col solo permesso di poter frequentare le sue lezioni insieme coi compagni di baldoria, cercò di rabbonire Abelardo con un carme intitolato Lingua servi, lingua perfidiae. In esso, ogni strofa si concludeva con questo ritornello in francese: “tort a vers nos li mestre”, il maestro ha torto nei nostri confronti. Qualche verso francese si trova inserito anche nelle sacre rappresentazioni, a testimoniare che sono documenti in cui comincia a verificarsi il passaggio dal teatro latino al teatro volgare, dai sagrati e dagli interni delle chiese alle piazze. (FERRUCCIO BERTINI)
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