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Martedì 18 dicembre 2018, S. Graziano

Eventi del 06 5 2007


Domenica 6 maggio 2007
Battesimo della sella
Castiglione Chiavarese
Battesimo della sella
La primavera riaccende le attività all’aria aperta al Samuele Ranch (Azienda di Agriturismo, Ente affiliato F.I.S.E. per l’equitazione di campagna, via Fiume 12, Castiglione Chiavarese, tel. 0185/408256, sito Internet: www.samueleranch.com). Sabato 5 e domenica 6 maggio 07 si inaugura infatti l’appuntamento settimanale con il Battesimo della Sella, ambito cimento dei più piccoli sul destriero. Non a caso, nella struttura fondata e diretta da Etta Bonafreddi da giugno 2007 fino a ottobre si svolgeranno i Campus per bambini e ragazzi, dai 6 ai 16 anni. Una vacanza fatta di giochi, amicizia e Scuola di equitazione con istruttore F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri), per avvicinare a questo sport anche gli allievi più acerbi. Tra gite alle Cinque Terre, pic-nic, nuotate in piscina, corsi di ballo, i gruppi formati da 8/10 ragazzi potranno sostare al prezzo 400€ per una settimana e 750€ per due. Per le prenotazioni è opportuno chiamare il “Samuele Ranch” con adeguato anticipo, come pure per vivere una Singola Giornata delle stesse attività, al prezzo di 30€. Un’accortezza necessaria anche per accedere al pernottamento in uno degli alloggi in mezzo ai 10 ettari di verde oppure per godere di un pasto eccezionale, al sabato e alla domenica. La cucina dell’agriturismo è infatti spiccatamente casalinga e offre prodotti coltivati in azienda, come olio, vino, frutta, verdura, polli e uova. Il menù è composto da: piatti tipici liguri, carni alla brace, come capriolo, cinghiale, spiedi, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano. Per raggiungere il “Samuele Ranch” prendere l’autostrada Genova - Livorno uscita Sestri Levante, seguire le indicazioni per Casarza Ligure - Varese Ligure - Castiglione Chiavarese. Dopo aver passato le località di Battilana e Casali, c’è una doppia curva e subito dopo svoltare a destra al primo bivio, con la segnaletica del Ranch. Percorrere la discesa per 900 metri circa (0 Km. SESTRI LEVANTE; SS1 per Km.0,3; SS523 per Km. 8,6; 9 Km. CASTIGLIONE CHIAVARESE) · “Samuele Ranch” Azienda di Agriturismo condotto da Etta Bonafreddi , Ente affiliato F.I.S.E. per l’equitazione di campagna, via Fiume 12, Castiglione Chiavarese, tel. 0185/408256
Partecipattiva sul lungomare
Chiavari
Partecipattiva ha iniziato a tenere i presidii in strada, per incontrare altri cittadini, per distribuire materiale informativo, per ascoltare e per confrontarsi con altre opinioni.
12°Edizione della Festa "Ciappaieu"
Uscio
12°Edizione della Festa "Ciappaieu"
Uscio è disposto ad anfiteatro, gli fanno da cornice le colline che da una parte ne delimitano i confini con gli altri paesi della Val Fontanabuona e dall’altra parte degradano fino alla costa del Golfo Paradiso e del Tigullio. Storicamente si può affermare che l’economia del paese sia sempre dipesadalla propria posizione geografica e che dai “monti di Uscio” gli abitanti abbiano sempre tratto il necessario per la propria sopravvivenza. Infatti in passato i sentieri che attraversano questi monti erano importanti vie di commercio tra la costa e l’entroterra. Su questi monti si trovavano molteplici “ciappee” (cave di ardesia) che davano lavoro alla quasi totalità degli uomini di Uscio, di Tribogna, di Piandeipreti. Il ripido terreno era molto fertile e veniva terrazzato in “fasce” e coltivato a grano, patate e nauin (rapa bianca che coltivata sui monti di Uscio prende un gusto molto particolare che la contraddistingue da tutte le altre della medesima specie). A Settembre quando i nauin sono nel pieno della loro gialla fioritura lo spettacolo doveva essere magnifico! Sul monte proprio sopra al centro di Uscio, detto Monte dei Casetti per le molte“casette” in pietra costruite per il ricovero degli animali è anche il principalecrocevia tra Uscio e Tribogna e proprio lì 52 anni fa un gruppo di ciappaieû decise di costruire un’edicola dedicata alla Madonna detta appunto “Madonnadi ciappaieû” forse in ringraziamento a tanti scampati pericoli del loro duro mestiere. Ogni anno la prima o seconda domenica di maggio (quest’anno il 6 Maggio) si ritrovano ancora lassù i pochi ciappaieû ancora rimasti o le loro famiglie per una Messa di ringraziamento ed uno spuntino a base di focaccia e vino bianco. La Pro Loco di Uscio ha ripreso ormai da 12 anni questa tradizione trasformandola in una grande festa (vedi programma allegato) dove tutti possono partecipare, raggiungendo il luogo da più punti con sane passeggiate e fermandosi sui prati per prepararsi “a carne in su a ciappa” e godersi la vista “tra i monti ed il mare” con canti, giochi, festa degli alberi e quant’altro. Proprio pensando alla vita dei ciappaieû e delle loro famiglie è nata l’idea du dirnâ di ciappaieû da gustarsi nei ristoranti di Uscio e Tribogna per coloro che fossero impossibilitati a raggiungere a piedi il Monte dei Casetti. Ma in che cosa consisteva un tempo u dirnâ di ciappaieû? Si può credere che non fosse certamente omologato in quanto ogni famiglia preparava Ù dirnâ per i propri lavoratori e poi lo metteva in una gavetta o in fondine avvolte “in tu mandillo da gruppu” (fazzollettone a quadri blu) ed erano solitamente le donne ed i ragazzi che si arrampicavano fino alle ciappee per portarlo a mezzogiorno in punto ai ciappaieû. Di fatto (e molti aneddoti ce lo confermano) alla fine tutti alla fine mangiavano il medesimo menu in quanto le variazioni da una famiglia all’altra non esistevano perché le scarse finanze non davano spazio alla fantasia. Nei mesi invernali si mangiavano battolli con i nauin (nauin se ne coltivavano moltissimi perché servivano per dare in pasto alle mucche ed i migliori venivano usati per l’alimentazione umana) oppure battolli cotti nel latte con le castagne secche. Da novembre fino a maggio la pasta era comunque fatta a base di farina di castagna (la castagna era chiamata il pane dei poveri ed era l’alimento principe) fossero anche trofie o picagge matte. In inverno qualche volta si mangiava polenta e da maggio in avanti (quando era difficile conservare a causa del caldo la farina di castagna) la pasta (ovviamente sempre fatta in casa) era fatta di sola farina bianca ed erano “taggiain”, “lasagnette” o “caigioe”. Il condimento era quasi sempre pesto (in inverno ovviamente conservato sotto sale) e raramente “tuccu” perché questo , avendo bisogno di un pezzetto di carne, si faceva solo la domenica. Il secondo spesso era costituito solo da una fetta di focaccia fatta in casa (anche questa in inverno con farina di castagna) oppure da torte di verdure o “prebuggiun” secondo la stagione. I ciappaieû, ricevuta la loro gamella, si sedevano ognuno in un angolo a gustare il loro pranzo e spesso qualcuno, per fare ingelosire gli altri, esclamava “oggi ravieu” (oggi ravioli), ma si dice che gli occhi attenti dei compagni non riuscissero a scorgere altro che battolli! Infatti le donne non avevano molto tempo per preparare i ravioli in settimana in quanto quando andavano a portare il pranzo, al ritorno si caricavano di un’ardesia da portare in paese per poi essere venduta, oppure si fermavano sul monte ad accudire al bestiame o a lavorare i campi. Le ardesie estratte dalle cave in passato servivano ovviamente solo per l’edilizia, ma in tempi più recenti se ne è diffusa la lavorazione artistica con risultati splendidi. La Pro Loco di Uscio da sempre è attenta agli artisti presenti in paese o legati in qualche modo ad Uscio che sono molti e tutti di pregio. Per questo abbiamo preparato dei menu per “Ù dirnâ dï ciappaieû” con la foto di un bassorilievo in ardesia rappresentante un cavatore di ardesia, opera di MirKo Gualerzi, noto artista nostro concittadino scomparso qualche anno fa. Inoltre, come tutti gli anni, in occasione della festa ci sarà anche una lotteria dove quest’anno il primo premio verrà messo a disposizione da un altro pregevole artista molto legato ad Uscio, dove possiede uno studio nel quale lavora le grandi opere e l’ardesia, Paolo Chimeri. La sintesi di questa festa a noi sembra quella di “arte e tradizioni” perché non è solo arte scolpire l’ardesia, ma anche quella di scavarla, lavorarla, trasformarla in ciappe, è arte anche quella di mettere insieme con povere cose il dirnâ e la cena, è arte quella di saper strappare alla montagna alcune fasce piane per poter coltivare i nauin.
Stage di Muay Thai
Como
Grande Stage di Muay Thai tenuto dal Maestro Carlo Ippolito domenica 06 maggio 2007 a Como c/o il Palazzetto Comunale Villa Guardia dalle ore 14.30 alle ore 17.30. Il costo dello Stage è di 30,00 € ed è aperto a tutte le Federazioni e a tutti gli appassionati e/o praticanti di arti marziali e sport da ring. Per info: 338 2413827 Angelo (dopo le 17.00) - email angelosposato@libero.it - 347 5136430 Roberto - email: hagakure4@libero.it
Visita guidata a Moneglia di Cambiaso
Moneglia
FÜHRUNGEN zu den kunsthistorischen Stätten in Moneglia. Visita guidata in tedesco alla Moneglia di Cambiaso
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