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Estetista Chiavari
Giovedì 27 novembre 2014, S. Virgilio

CAMPIONI DEL MONDO



BERLINO (Germania), 9 luglio 2006
Pirlo sì, Wiltord anche, Materazzi sì, Trezeguet traversa,
De Rossi sì, Abidal anche, Del Piero sì, Sagnol sì, Grosso sìììììììììììììì...
IL CIELO E' AZZURRO SOPRA BERLINO!!!!

italia campioni del mondo

CAMPIONI DEL MONDO! CAMPIONI DEL MONDO!
CAMPIONI DEL MONDO! CAMPIONI DEL MONDO!
1934 - 1938 - 1982 - 2006


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italia gazzetta Quattro volte, come i 4 titoli che abbiamo conquistato, come le quattro stelle che adesso potremo mettere sulla maglia azzurra. Non è stato facile, ma faticoso, impegnativo, sofferto.

Ma proprio per questo adesso ce lo godiamo ancora di più. E rivediamo come in un film le immagini degli ultimi 120’ di gioco più i rigori: dal penalty a freddo di Zidane al gol del pareggio di Materazzi, dal gol annullato a Toni, al brutto gesto di Zidane, ai rigori finali, con l’errore di Trezeguet e il gol decisivo di Grosso sopra a tutto.

E finalmente è giunto anche il giorno della rivincita.
Finalmente ad alzare la coppa ci sono i Fratelli d’Italia e a guardare basso, a chiedersi “perché?”, sono i Figli della patria. Finalmente sorridono gli Azzurri e masticano amaro i Bleus.

Finalmente si sono rovesciati i ruoli in un copione che negli ultimi anni aveva dato luogo a una messa in scena ripetitiva e, per noi, particolarmente dolorosa.
Tutto spazzato via grazie alla magica, interminabile notte di Berlino.

Spazzata via l’eliminazione agli ottavi del Mondiale messicano nel 1986, spazzato via il quarto perso ai rigori in Francia nel 98’; spazzato via, soprattutto, l’incubo di Rotterdam, la finale dell’Europeo del 2000, nostra fino al 94’, pareggiata da Wiltord e persa per via del golden gol di Trezeguet.

Un fantasma che Domenech ha evocato schierando nel finale proprio i due castigatori dell’Italia di Dino Zoff, ma gli ha detto male: Trezeguet ci ha restituito (con 6 anni di interessi) quanto ci aveva tolto all’Europeo. Bene così!

Una vittoria come quella di questa sera cancella tutto e definitivamente.

Raramente la Storia ci tocca in maniera così nitida, riconoscibile come in queste occasioni. Oggi ciascuno di noi ha fatto la storia, la sua storia e, insieme a tutti gli altri, la Storia con la “S” maiuscola.

Conserveremo nella nostra memoria le immagini e le emozioni di questa nottata e le racconteremo finché avremo fiato per farlo.

E’ una fortuna e sarà un orgoglio poter dire che c’eravamo, che abbiamo visto e, anzi, abbiamo partecipato a questa grande festa collettiva, raro momento unificante per un Paese che ha contrapposizioni e spaccature nel suo DNA.

Per tutto ciò dobbiamo essere grati ai 23 campioni del mondo.

A tutti e 23, nessuno escluso e nessuno in particolare perché ci hanno dimostrato con i fatti che una grande ovvietà che ci siamo spesso sentiti ripetere, “a vincere è il gruppo”, talvolta può diventare una non ovvia realtà.

Un nome però va fatto ed è quello di Marcello Lippi, artefice di questo piccolo miracolo, testone e caparbio nel credere in questo gruppo, ostinato nelle sue scelte anche quando tutto il mondo gli chiedeva altro, bravo a preparare le partite, bravissimo a leggerle (si può dire che non abbia sbagliato una sostituzione), furbo nel trattare con il “mondo esterno”, preparato e competente.

Una vittoria studiata, sudata, sofferta. Ai calci di rigore.

Pirlo sì, Wiltord anche. Materazzi sì, Trezeguet traversa.

De Rossi sì, Abidal anche. Del Piero sì, Sagnol sì.

Grosso sìììììììììììììì... L'ITALIA E' CAMPIONE DEL MONDO!!!!

Una frase che a scriverla fa tremare la mano e accapponare la pelle.




face andre small Ero a Chiavari a casa di Alberto.
Ero seduto sul pavimento con il Timo che utilizzava la mia capoccia come collettore per inviare segnali di buon augurio all'Italia e di sfiga alla Francia. Quando un francese aveva il pallone urlavo "ammazzatelo" e quelli perdevano la palla oppure arrivava Gattuso, quindi funzionava. Ai rigori mi concentravo sul pallone e poco ci manca che mi cago addosso. Ho esultato in modo molto poco sportivo quando Zidane è stato espulso. Dopo il rigore di Grosso sono uscito sul poggiolo urlando "godo"...

face roby small Ero a Vicenza, a casa di mio fratello Ricky.
Sudavamo talmente tanto che il condizionatore non riusciva a rinfrescare la stanza. Ho guardato tutta la partita e tutti i supplementari, maledicendo l'ingresso di Del Piero. I rigori quelli no, non ce l'ho fatta a quardarli 'live': ascoltavo, mi giravo dopo il tiro e guardavo i replay. Al gol di Grosso non ho visto il replay ma la sagoma di Ricky che mi saltava addosso, sudato ed urlante, con una birra in mano. Poi siamo scesi in piazza a Vicenza. Era pieno di bandiere, figa e alcool. E musica per ballare e lì siamo stati fino alle 2.

face timo small Noi eravamo a Chiavari.
Abbiamo seguito il match in casa di una coppia di amici di Laura ed anche miei, ormai... Ero seduto sul pavimento con Andre e utilizzavo la sua capoccia come collettore per inviare segnali di buon augurio all'Italia e di sfiga alla Francia. Poi siamo scesi in piazza dal Colombo e sul lungomare per seguire e partecipare ad un po' di caroselli. Spettacolo incredibile, Dio solo sa dove si nascondevano a Chiavari tutti i giovani che sono sbocciati ieri sera, in modo tumultuoso tra l'altro...



E' vero, i tedeschi hanno ragione, siamo dei PARASSITI.
E hanno ragione anche i cugini francesi, siamo MAFIOSI.


Però, quanto meno:
- non abbiamo nomi da froci come TIERRI', FRANSUA', ANTUAN.
- non abbiamo impronunciabili nomi da nazista come LOTAR, GUNDAM, CRASFGRANDAR.
- non abbiamo baffi biondi da tamarro.
- non portiamo il pane sotto le ascelle mentre camminiamo perchè non è igienico.
- non mettiamo i sandali con le calze perchè fanno cagare.
- la nostra cucina non sara NUVELL, ma almeno le porzioni sono umane, e non da canarini.

- anche noi abbiamo buon vino e buona birra...
- ...ma non scassiamo le palle al mondo sostenendo che siano i migliori.


- non abbiamo i coprivolante delle macchine in peluche.
- ogni estate non occupiamo la riviera romagnola pretendendo di trovare wurstel e crauti in spiaggia.
- ogni estate non occupiamo la riviera romagnola pretendendo di trovare i cartelli stradali bilingue.
- i nostri giocatori sputano, sfottono, giocano duro. Però non tirano testate...
-...e se lo fanno a nessuno viene in mente di premiarli come migliori giocatori di un torneo.
- se uno dei nostri giocatori prende 5 giornate di squalifica per una gomitata, non gridiamo allo scandalo.

- non ce la tiriamo con tutto il mondo per una cazzo di torre di ferraglia rugginosa.

- quando un italiano va in un altro paese, tempo sei mesi e impara la lingua.
- quando un fottuto tedesco vive e mangia in Italia e guida una Ferrari per 6 anni, impara l'inglese.
- Platini, LE RUA', è francese, ma giocava in Italia.
- Zidane, L'IMPERATUR, è francese, ma è esploso in Italia.
- Thierry Henry ha giocato in Italia, Vieira pure, Thuram anche e così via.
- c'è qualche cazzo di francese che è capace di imparare a giocare a calcio senza venire in Italia??

- quando noi perdiamo ai rigori si chiama SFIGA.
- quando vinciamo ai rigori si chiama VENDETTA e ha un sapore buonissimo.


- saremo anche un paese diviso, ma non eravamo noi ad avere un muro.
- la pizza è nostra, è buonissima e ce la invidia tutto il mondo.
- l'omelette è solo una cazzo di frittata.
- vuoi mettere un wurstel con una soppressata calabra?!

Siamo Italiani, nel bene e nel male.




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