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Martedì 21 maggio 2019, S. Caterina da Genova

1. Storia

Le prime notizie su insediamenti umani nella zona di Chiavari datano all'ottavo secolo a.C.

Testimonianza della passata epoca sono i resti della necropoli conservati al museo Archeologico: tombe racchiuse in lastroni d'ardesia dove vennero rinvenuti monili e oggetti di ferro, oro e bronzo.

Al tempo dei Romani era considerata punto vitale. Alcuni documenti la citano come 'Tigullia', altri come 'Segesta', nome che però pare diede origine alla moderna Sestri.

Sull'origine del nome odierno si avanzano diverse ipotesi, la più accreditata cita la parola 'Clavaro' (= Chiave) come la più probabile antenata di 'Chiavari', e si suol spiegare tale origine in quanto la città si trova allo sbocco delle quattro valli Val Fontanabuona, Val Sturla, Val Graveglia e Val d'Aveto.

Durante il medioevo rimase sotto la potestà di Genova e visse un'età dell'oro, fu in questo periodo che assunse il titolo di 'Città' da Genova, venne costruito il Castello (1167), la cinta muraria e i portici del Carrugio.

Quindi seguì le vicende del resto della Liguria e d'Italia sotto i tedeschi, sotto Napoleone e sotto il Regno di Sardegna.

Nell'Ottocento divenne capoluogo di provincia, status che rivendica tuttora.

Nel secolo scorso fu invece terra di emigranti, specie nel Sudamerica. Traccia dei movimenti migratorii rimangono negli alberi genealogici dei chiavaresi e nelle molte vie dai nomi inequivocabili (Corso Buenos Aires, Corso Montevideo, Corso Valparaiso, Corso Lima...)

Immagine tratta da Genovacards

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